Cremona implacabile, anche Avellino va al tappeto!

Vanoli Braga Cremona 83-55 Sidigas Avellino (19-23, 35-37, 65-47).

Servirebbero le parole di Ciullo D’Alcamo per scandire le note festose dell’ennesimo trionfo della Vanoli Braga, il sesto sigillo filato al PalaRadi; basta un tempo a questa Vanoli Braga per prendere le misure ad Avellino, che regge l’urto finché il tiro la sorregge. Cremona è implacabile, mette in fila un’altra meraviglia, raggiunge i campani in classifica, ribalta il meno due subito all’andata e dimostra di essere squadra viva, pugnace, mai doma, nemmeno ora che la salvezza è stata raggiunta. Insegue la chimera dei play off, obiettivo utopistico, ma domenica a Varese si giocherà l’ultima chance per conquistare un posto al sole, tra le otto sorelle. Sognare non costa nulla, e, come dicevano i poeti, l’illusione è dolce per sua natura.

CRONACA DELLA PARTITA: La partita mette in palio la rincorsa, disperata, ad un posto nei play off, e le due squadre ci arrivano con stati d’animo diametralmente opposti; Cremona reduce dalla bella vittoria contro Montegranaro, Avellino con quattro sconfitte consecutive sul groppone ed una situazione societaria che inizia a farsi davvero pesante. E’ Avellino, però, a comandare le danze nel primo quarto, grazie alle triple di Green e ai canestri nel pitturato di Johnson; Cremona prova a rimanere attaccata con Lighty e tabu, ma il 19-23 di fine primo quarto. Anche nel secondo quarto regna l’equilibrio in campo; Avellino colpisce sistematicamente dal perimetro,  Cremona è costretta a rincorrere, faticando ogni canestro; gli ospiti provano a mettere la freccia la minuto  14, quando Gaddefors infila la bomba del 21-29, ma i biancoblu non si scompongono e ribaltano l’inerzia con le triple di Rich e i punti di Capitan Milic, che ricuce sino al meno due del primo tempo, 35-37, con  il quale gli arbitri mandano le squadre a bere un the con le mandorle. Dopo la pausa lunga la partita cambia improvvisamente e in meglio per la Vanoli Braga che sciorina un basket spumeggiante, fluido come le acque del Monginevro; Avellino non segna per quattro minuti, sbaglia l’impossibile, anche per sfortuna, con palloni che girano sul ferro ed escono, vuoi anche per l’intensa difesa chiamata da Caja. Nasce così il break di 19-2 che spacca completamente la partita; Lighty è il faro offensivo al quale la Vanoli si affida; undici punti dell’ala biancoblu, permettono a Cremona di volare, tra recuperi, e contropiedi fulminei. Avellino non ci capisce nulla, e subisce un devastante parziale di 30-10 che segna la partita, 65-47; Cremona chiude il terzo quarto con 9/10 da due, 4/6 da tre, concedendo ad Avellino solo le briciole, ½ da due e 4/9 da tre! La partita è ormai segnata; a mandare i titoli di coda ci pensano D’Ercole e Cinciarini che griffano il parziale di 7-0 di inizio ultimo quarto che scavano un ulteriore divario, 70-47; la Sidigas è uscita dalla partita da molto tempo, e ci si accorge di essere nel garbage time quando coach Caja fa entrare Antonelli, Belloni e Mazic, concedendo gloria a tutta la squadra, anche a chi in allenamento si impegna sempre, senza mai vedere il campo la domenica. Cremona continua il suo periodo positivo, infila la sesta vittoria consecutiva in casa e si rammarica per un inizio di stagione negativo, che molto probabilmente, vista la vittoria di Varese a Treviso, le costa l’accesso alla post season.

Cremona: Lighty 21, Cinciarini 11, Lottici ne, Antonelli 2, Tabu 14, Mazic, D’Ercole 5, Perkovic 4, Milic 10, Rich 7, Belloni 2, Tusek 7. Allenatore: Caja.

Avellino: Green 10, Tammaro ne, Gaddefors 10, Ferrara ne, Spinelli 3, Infanti 6, Golemac 9, Izzo ne, Soloperto 1, Slay 8, Johnson 8. Allenatore: Vitucci.

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