Cremona con poco Mordente; i due punti li conquista Caserta

La prima vera sfida “salvezza”, va alla Juve Caserta, che rimette in carreggiata un match iniziato sotto una cattiva stella, grazie a forza di volontà, intensità difensiva e una squadra che non ha mai smesso di credere alla vittoria, nemmeno sotto di 15 punti a metà primo quarto. Per Cremona, invece, altro epilogo amaro, proprio come sette giorni fa contro Bologna; avvio scoppiettante, vantaggio in doppia cifra, poi un momento di vuoto totale, che ha permesso agli avversari la rimonta. I colori dell’avversario sempre gli stessi, il bianco e nero, una coincidenza.

Cronaca della partita: l’avvio è di marca locale, con due bombe di Jonusas e Chatfield, che sembrano far presagire ad un buon match per la Juve Caserta; Cremona ci mette qualche giro in più d’orologio per entrare in partita, ma quando lo fa mette assieme un break di 18.2 grazie alle invenzioni di Johnson in campo aperto che fruttano due giochi da tre punti, e ai canestri di Harris, letale dalla media e dalla lunga distanza, 8-23 al 8′. Coach Sacripanti prova a mischiare le carte, provando ad attaccare centralmente gli ospiti; Gentile e quattro punti di Jonusas ricuciono in parte lo strappo, permettendo a Caserta di chiudere sotto la doppia cifra il primo quarto, 17-25. Seconda frazione che si apre con un altro canestro di Harris, ma l’antisportivo comminato a Vitali mette in condizione Michelori di ridurre ulteriormente il gap, 21-27 e PalaMaggiò che si scalda, nonostante l’assenza dell’Inferno Bianconero. Sette punti in fila di Mordente, però, fanno infuriare coach Caja, costretto a chiamare time out quando i suoi ragazzi subiscono il canestro del -3, 28-31 al 15′. Il minuto sortisce l’effetto sperato, perchè Cremona torna a macinare il suo gioco; Huff e Johnson ristabiliscono le distanze, 32-39, Maresca e quattro punti nel pitturato di Akindele,, invece, fissano il 36-42 con il quale si chiude il primo tempo.

Dopo la pausa lunga il match diventa meno godibile ed intenso: le due squadre faticano a trovare fluidità in attacco e litigano spesso con il canestro; Cremona si affida nuovamente ad Harris che con un gioco da tre punti prova a dar respiro ai suoi, 41-47, ma Caserta, nonostante tanti errori, rimane a contatto, sfruttando i miss match di Akindele sotto le plance; Jonusas e la tripla di Chatfield, invece, impattano il match a quota 49 al minuto 28. Vitali infila una tripla pesante nell’altra metacampo e l’1/2 di Mordente in lunetta fissano il 50-52 di fine terzo quarto, giocato sotto tono da entrambe le squadre, con un parziale di 14-10 in favore della Juve. Anche l’ultimo decisivo quarto è poco spumeggiante: Cremona ha perso il piglio dei primi minuti del match, mentre Caserta, seppur arrancando, trova aggancio e sorpasso con con Jonusas e la tripla dall’angolo di Chatfieled, 55-52 al 32′, tornando in vantaggio dopo un’eternità. Michelori e Mordente firmano il 61-54, ma Caserta non trova il colpo per ammazzare la partita e la Vanoli, non assecondata dalla fortuna con molti tiri sputati letteralmente dal ferro, si porta a -1 a 15 secondi dalla fine grazie alla tripla di Vitali, 61-60. Lo stesso Vitali fa fallo su Wise che fa 1/2, e coach Caja chiama time out per disegnare l’ultimo possesso: Vitali tiene palla per una decina di secondi, poi tira e sbaglia. Il rimbalzo è di Caserta che regala la prima vittoria stagionale, dopo un avvio che aveva fatto presagire al peggio. Cremona torna a casa a mani vuote, e deve fare i conti con lo zero in classifica, in vista di un’altra trasferta difficile, sul parquet di Brindisi domenica.

Juve Caserta 63-60 Vanoli Cremona (17-25, 36-42, 50-52)

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