Cremona; a caccia del sesto sigillo casalingo consecutivo!

C’è una Cremona che ride, quella che ha messo in fila sette vittorie su tredici giornate nel girone di ritorno (0-3 il bilancio dopo le prime tre partite) conquistando la permanenza in Serie A con quattro giornate d’anticipo, e una in trepidante attesa di avere notizie confortanti sul futuro della società, meno cupo, ma non ancora del tutto sereno. Servirebbe scomodare Calliope, la musa della poesia epica, per descrivere il prestigioso traguardo raggiunto dalla Vanoli Braga, dopo che tutto si era terribilmente complicato con il ko casalingo contro Casale Monferrato; e mentre la matematica strizza un occhio alla zona play off, ipotesi utopistica ma ancora percorribile sulla carta, arriva al PalaRadi, per il turno infrasettimanale, Avellino, squadra in piena rincorsa post-season, ma afflitta da problemi ben maggiori di quelli della Vanoli Braga. Una squadra che nel girone di ritorno ha messo collezionato solamente quattro vittorie, ma è reduce da altrettanti ko consecutivi; gli irpini veleggiano due punti sopra la Vanoli Braga e hanno i play off nel mirino; sarà dunque una sfida importante per entrambe le squadre, soprattutto per gli ospiti, che vorranno riscattare il momento negativo. Non bisogna farsi ingannare dal periodo buio della Sidigas, perché Avellino è squadra temibile e a testimoniarlo ci sono le cifre della squadra campana;  quinta piazza per punti fatti, 77.7 a gara; seconda alla voce rimbalzi con 36 carambole di media, 10 delle quali a carico di Johnson, secondo nella speciale classifica; quinto posto anche negli assist, con ben 13.9 assistenze, con il play Green che da solo ne mette assieme 6.3 ad allacciata di scarpe; leadership assoluta nelle palle recuperate, ben 11.2 ad uscita; da contraltare, però, il terzo posto alla voce palle perse, dove le 17.3 a partita stonano leggermente con le altre statistiche, di tutto rispetto. Una squadra, quindi, che se innescata e lasciata giocare, può risultare letale; e la Vanoli Braga lo sa bene, in quanto all’andata un primo quarto disastroso costò la partita ai biancoblu di Cremona. Vanoli Braga, però, cambiata radicalmente e schiacciasassi in questo girone di ritorno, soprattutto tra le mura amiche, dove nelle ultime cinque partite giocate, nessuna squadra è riuscita ad uscire dal PalaRadi con i due punti in tasca; e sono caduti tutti avversari nobili, da Roma, passando per Bologna, sino a Milano, chiudendo con Venezia. Per continuare a coltivare il sogno play off, Cremona deve vincere tutte e tre le partite che le restano, così da agganciare quota 30 punti, sperando in passi falsi altrui; sognare non costa nulla, e conquistare il sesto successo consecutivo al PalaRadi, rafforzerebbe la speranza.

CURIOSITA’ DELLA PARTITA: per la sesta volta Cremona e Avellino si affrontano in Serie A; finora non è mai saltato il fattore campo, con i campani sempre vincenti in casa, stessa cosa per la Vanoli Braga. La sfida tra i coach, invece, vede Caja avanti per 6-3 nei confronti del collega Vitucci. Avellino, però, è l’unica squadra contro cui Tabu non è mai andato in lunetta, mentre Green non ha bei ricordi del parquet cremonese, in quanto nella sua apparizione del 3 aprile 2010, quando vestiva la canotta di Pesaro, collezionò un poco edificante 2/18 dal campo, di cui 2/12 da tre punti.

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