Capo d’Orlando, è fatta per l’ala piccola: Bradford Burgess chiude il roster

Si attende soltanto il comunicato stampa della società (che arriverà tra qualche minuto), ma è praticamente fatta per la futura ala piccola titolare dell’Orlandina Basket: si tratta di Bradford Burgess, 198cm, 102kg, nato nel 1990 e cresciuto cestisticamente in Virginia, prima frequentando la Benedictine High School e poi il college di VCU (Virgina Commonwealth College).

Al college, dove ha giocato dal 2008 al 2012, ha chiuso le sua penultima stagione a 14.3 punti e 6.3 rimbalzi di media, e nella stagione da senior ha fatto registrare 13.4 punti e 5 rimbalzi. Significativo il suo soprannome: “Iron Man“, affibbiatogli grazie alle 146 partite consecutive giocate con la casacca di VCU, superando Patrick Ewing e Danny Manning nella lista all-time dell’NCAA.

Dichiaratosi elegibile al draft del 2012, Brugess non è stato scelto da alcuna franchigia NBA e ha quindi deciso di provare un’esperienza in Europa, rivelatasi poi abbastanza positiva, in Belgio.

Ai Leuven Bears, Burgess ha giocato due anni di fila, chiudendo con 10.3 punti e 3.7 rimbalzi nel 2012/2013 e 11.6 con 5.7 nel campionato appena concluso. 

L’Upea ha scelto quindi di completare il roster con un’ala piccola che potrà ritagliarsi anche qualche minuto da “4”, contrariamente a quanto si pensava qualche settimana fa. C’era un interessamento, infatti, anche per Donell Taylor, ottimo realizzatore, visto prima a  Reggio Emilia e poi a Venezia, ma poi si è scelto di puntare su un giocatore più interno per allungare le rotazioni nel reparto lunghi.

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