Cantù si ferma ad un passo dall’impresa

C’è mancato davvero poco perché alla Mapooro riuscisse l’impresa di espugnare l’Oaka, sconfitta 78-76 al termine di 40 intensissimi minuti. Il Panathinaikos mette in cascina la prima vittoria della sua Eurolega grazie alla maggiore esperienza e lucidità nei minuti finali della partita, ma anche dei tre quarti precedenti, tutti conclusi con parziali favorevoli. I Verdi hanno impostato la partita sul controllo del pitturato, sui due lati del campo, cercando costantemente i lunghi, Schortsanitis su tutti (19 con 4 rimbalzi e 6 falli subiti) e ricavandone punti e tiri liberi (28/39 dalla lunetta alla fine). Diamantidis (12 e 7 assist) ha dispensato la consueta scienza cestistica, Ukic (11 con 5 falli subiti) ha sfiancato le point guard di Trinchieri, mentre Panko (11 con 5 rimbalzi e 4 assist) ha segnato la partita nel finale, in cui Cantù, come contro Lubiana, ha pagato un pesante tributo dal perimetro.

I biancoblu hanno retto per tutto l’incontro, bravi a non farsi intimidire e a rispondere puntualmente agli allunghi avversari, guidati nel primo tempo da un grande Markoishvili (17 e 4 assist) e grazie alla fisicità di Brooks (9 e 4 rimbalzi), lucido e reattivo in attacco come in difesa e di Alex Tyus (10 più 6 rimbalzi), bravo a prendere le misure al match durante il suo svolgimento. Disciplinato e comunque produttivo Pietro Aradori (17 con 6/11 dal campo), Cantù rimpiange la serata opaca dei suoi play, con un Jerry Smith (4 con 1/5 dal campo) dalle letture opinabili in attacco e un Tabu (7 con 1/4 da tre) frettoloso nei minuti decisivi in cui Trinchieri lo preferisce all’ex-Louisville. Ancora opaco Maarty Leunen (3 punti e nessun rimbalzo), anche condizionato dai falli, così come Cusin andato sotto fisicamente e tecnicamente contro Big Sofo.

Cantù soffre l’attività di Ukic in avvio, che mette in difficoltà Smith in difesa. Il croato e Diamantidis danno brio all’attacco di casa, con i verdi bravi  a muovere la palla. Di là è Markoishvili a indicare la via, e dopo l’8 a 4 interno  porta avanti i suoi con la tripla del 11-12. Entra Big Sofo  e il tema tattico si accentua ulteriormente: Pana a martellare la palla dentro, Cantù generosa negli aiuti concedendo qualcosa dal perimetro. I bianco blu non vanno sotto, il jumper di Brooks li tiene a -2, poi il blackout mentale negli ultimi 6” regala 4 punti ai greci per il 23-17 del primo intervallo. Intanto la Mapooro paga ancora un conto salato ai falli (già due per Markoishvili, Smith e Leunen)

Secondo quarto. Cantù concede ricezioni troppo profonde su cui i lunghi greci lucrano tiri liberi (18/22 nei primi 20′ per i padroni di casa). Mazza, due triple e i capolavori in serie di Markoishvili, tengono cucito il match 30-29 a 7’, grazie anche ad un Brooks che si rende utile in entrambe le metà campo. La Mapooro mette anche il naso avanti, 31-33 con il contropiede di Tabu, entrato dopo il terzo fallo di Smith. Il Pana non sfrutta le concessioni di Cantù dall’arco e l’attacco dei Verdi rallenta visibilmente. Tre liberi di Markoishvili scrivono il +4 esterno, in campo si alternano quintetti diversi per struttura da ambo le parti, ma un paio di errori e due lampi di Bramos impediscono ai brianzoli di chiudere avanti la prima metà. Ancora Tsartsaris brucia la sirena per il +1 interno, 44-43.

Avvio di ripresa persino monotono dei greci che continuano a cavalcare Schortsanitis, pagando però buoni dividendi. Cantù stenta un po’, tenuta su dal tiro dalla distanza, ma i problemi di falli cominciano a condizionare le rotazioni. Panko allarga appena il campo per la tripla, prima che ancora i lunghi di casa, contro il quintetto agile di Trinchieri, mettano tre possessi tra le squadre. E’ ancora l’attività di Brooks ad aiutare la causa canturina, segnando e mandando a canestro Tabu in transizione. Ma il buzzer beater è ancora verde, questa volta con Big Sofo per il 61-55 di fine terzo quarto. Cantù regge, ma fa troppa fatica a trovare la luce dentro l’area del Pana.

Quarto periodo. Tornano Smith e Leunen con Brooks da tre. L’ex Nittany Lion continua a dare del tu alla linea di fondo, mentre il play Usa, in una serata fin qui nera, trova quattro punti che riportano la Mapooro in parità a 63 a poco più di 5’, perdendo però Leunen per falli. E’ la tripla di Diamantidis da palla vagante a scuotere l’Oaka, Cantù sembra ancora lucida, ma non capitalizza il tecnico allo stesso Diamantidis e subisce la fiammata, tripla e 1vs1 al ferro, di Panko. I biancoblu vedono uscire le triple di Tabu, affrettata, e Brooks, mentre anche Maciulis colpisce dai 6,75, firmando il 76-68 che quasi chiude  il match. Gli uomini di Trinchieri però non si arrendono, Aradori scrive il -4 dall’arco a 9” dal termine, il Pana suda freddo ma la porta a casa 76-78, con Diamantidis a sbagliare l’ultimo libero a 1” dalla fine, impedendo di fatto la replica canturina.

Cantù esce a testa altissima e con più di un rammarico, magari pensando ai tre buzzer beaters concessi al termine dei primi tre quarti. Trinchieri si consola con la bella reazione dei suoi, soprattutto mentale, che porterà i suoi frutti nel prosieguo della stagione.

Stefano Mocerino

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