Cantù rischia grosso ma si salva contro una Brindisi senza paura

E’ dovuta scendere all’inferno la chebolletta Cantù, prima di espiare le colpe dei primi tre quarti di gioco ed avere ragione, 84-80 il finale, di una Enel Brindisi salita in Brianza per fare risultato senza alcun timore reverenziale. La squadra di Bucchi ha proposto il proprio basket veloce e aggressivo, trascinata da uno Scottie Reynolds in versione bomber (33, 15/21 dal campo con 4/6 da tre) e dalla coppia Grant (12 e 6 rimbalzi) e Simmons (solo 4 punti, ma ben 9 rimbalzi in 18’) che per metà gara abbondante ha tenuto in scacco i bigmen canturini.

Contenuto il temuto Gibson (14 con 1/6 nel tiro pesante), Bucchi ha trovato risorse da un discreto Antywane Robinson (8 più 4 rimbalzi e 3 assist) e buone cose dalla panchina, da un ordinato Fultz (2 punti, ma con 4 assist all’attivo) e dall’albanese Ndoja (7 punti e tanta sostanza difensiva).

Trinchieri ribalta la gara con la panchina, scegliendo di non effettuare cambi nel quarto di coda, dopo aver trovato il quintetto giusto, con Tabu, Mazzarino, Brooks (8 con 6 rimbalzi e 3 assist, preferito a Leunen) e Tyus, assieme al solito combattivo Markoishvili (11 con 4 rimbalzi e altrettanti assist). Il play congolese (18 alla fine con 3/7 dai 6,75 e 3 assist) ha girato la partita, con canestri fondamentali e una difesa che ha spento letteralmente la luce ai portatori di palla avversari; il centro israeliano (16, 6/9 dal campo e 7 rimbalzi) si è acceso nel terzo quarto ribaltando, da lì in poi, le sorti della sfida sotto canestro; ma il titolo di MVP romantico va al Capitano (12 con 4/5 dal perimetro e 2 assist), capace di marchiare a fuoco la partita con le sue triple nel momento in cui il match cambiava padrone.

Inizio poco brillante da entrambe le parti, si gioca a ritmo controllato. Cantù vuole eseguire in attacco, sfruttando i roll di Cusin, mentre Brindisi va sotto da Grant per il 5-5 di metà frazione.  Mazzarino scalda il Pianella con la tripla, Brindisi allunga la propria difesa e risponde con lo 0-8 che gira l’inerzia del match. Il secondo fallo di Gibson non inverte la tendenza, Cantù biascica pallacanestro in attacco, mentre di là si scatena Reynolds, allungando il parziale a 3-19 e chiudendo il quarto sull’11-24 esterno.

L’Enel inizia il secondo periodo alzando il ritmo e sfruttando il controllo dei tabelloni del proprio pacchetto lunghi. Le medie dai 6,75 non aiutano i padroni di casa, che trovano punti da Aradori (14 con 5/7 dal campo, ma poco consistente in difesa) fino alla schiacciata del –6 a 5’ dall’intervallo, prima del controparziale ospite aggravato dal tecnico alla guardia bresciana, su cui Brindisi tocca il +14, 26-40 al 17’. Finale di tempo in piena bagarre, nel quale Cantù rosicchia qualcosa fino al 35-44 con cui si va al riposo.

Avvio di ripresa con i biancoblu che continuano a non vedere il canestro dall’arco. La regia confusa di uno Smith che non trova letteralmente la partita non aiuta, mentre i lunghi di Bucchi continuano a presidiare il pitturato. Le fiammate del backcourt brindisino estendono di nuovo il divario fino alla doppia cifra abbondante. La chebolletta avrebbe bisogno di giocate di energia, è il momento di Brooks per uno spento Leunen (1 punto e 0/2 dal campo) e soprattutto di Alex Tyus, che scuote a ripetizione il ferro avversario prima che Mazzarino e Tabu rompano il digiuno dal perimetro per il –3, 55-58 al 30’.

Ancora Mazzarino riapre le ostilità con la tripla del pareggio, Tyus corregge a suo modo l’errore in transizione di Markoishvili e in un amen Cantù è avanti 60-58, costringendo Bucchi al precoce time out. La chebolletta è ormai lanciata, Mazzarino manda ancora a schiacciare Tyus, mentre il play belga prende in mano la squadra, segnando e assistendo i compagni e la fa volare sul +11, 72-61 a 4’ dalla fine. I biancoblu si complicano la vita con un paio di banalità che per due volte mandano in transizione l’Enel. Il quintetto di Trinchieri pare in debito d’ossigeno, ma il coach, con buona ragione, decide di vivere o morire con questi cinque. Si riaccende Reynolds, con una scarica di canestri (tutti suoi  gli ultimi 15 punti di Brindisi) e invenzioni che arrivano a far tremare il Pianella. Gli ospiti arrivano al –3 e palla in mano con 24” sul cronometro, ma l’errore proprio dell’ex Villanova ed il seguente antisportivo chiudono ogni discorso. Cantù la porta a casa 84-80, tirando un gran sospiro di sollievo, tra dubbi e certezze che Trinchieri avrà modo di sviscerare in settimana, prima del nuovo test europeo, che sa di ultima chiamata in chiave Eurolega, venerdì a Desio contro il Khimki.

chebolletta Cantù – Enel Brindisi 84-80 (11-24, 35-44, 55-58)

chebolletta Cantù: Smith, Markoishvili 11, Leunen 1, Mazzarino 12, Brooks 8, Tyus 13, Tabu 18, Aradori 14, Cusin 7, Abass ne, Scekic ne, Casella ne.  All. Trinchieri

Enel Brindisi: Viggiano, Robinson 8, Reynolds 33, Formenti, Fultz 2, Ndoja 7, Simmons 4, Zerini, Gibson 14, Grant 12.  All.Bucchi

Stefano Mocerino

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