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Cantù passa come una ruspa su Caserta al PalaMaggiò

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La Bennet Cantù nella settima giornata di ritorno del massimo campionato di Lega A ha espugnato il PalaMaggiò di Caserta con grande autorità per 58-75.

Per i padroni di casa della Otto Caserta si tratta della terza sconfitta consecutiva in casa nel girone di ritorno, dopo le sconfitte contro Siena e Varese. Ennesimo stop casalingo, che complica gli obiettivi dei casertani di accorciare le distanze dalla zona playoff, ma che dista sempre quattro punti visto le concomitanti sconfitte sia della Cimberio Varese che dalla Sidigas Avellino. La squadra di Terra di Lavoro è riuscita a rimanere in gara solo nel primo quarto, poi dal secondo quarto in poi i casertani sono stati sovrastati dalla maggiore energia dei canturini. Squadra casertana troppo lenta, impacciata e poco determinata per mettere in difficoltà una corazzata come quella della Bennet, probabilmente per la squadra di Sacripanti avrà influito l’impegno ravvicinato dopo le fatiche della vittoria in trasferta di Pesaro Domenica scorsa. Proprio questo è il punto che ha fatto la differenza, la maggiore attitudine degli uomini di Trincheri, forgiati dalla dura palestra dell’Eurolega, nel disputare impegni ravvicinati con grande concentrazione ed energia. Cantù con il successo al PalaMaggiò coglie la sua terza vittoria consecutiva in campionato, e rimane nel gruppone al secondo posto, ma i canturini hanno la possibilità di staccare la concorrenza vincendo nel recupero di Pesaro la prossima settimana. Una formazione canturina che ha visto il suo migliore interprete in campo nel georgiano Manuchar Markoishvili, veramente chirurgico nel modo con il quale ha selezionato i suoi tiri e per la pulizia del proprio gesto tecnico. La nota, forse, più piacevole per coach Trincheri, sarà stata la nuova buona prova di Doron Perkins, che numeri alla mano è stato il migliore di Cantù con ben 20 punti ed 11 rimbalzi conquistati. Ottima la risposta del play americano al quale Trincheri ha affidato completamente le chiavi della sua squadra visto la doppia assenza sia di Basile che di Cinciarini tra le fila biancoblu. Buone risposte per l’allenatore canturine, anche da Leunen, in crescita rispetto a quello visto negli ultimi mesi, che in 38’ minuti in campo ha prodotto 9 punti con 9 rimbalzi, e dal solito Micov che ha realizzato 10 punti con 5 rimbalzi. Per Caserta prova sottotono di Collins, che non era al meglio dal punto di vista fisico visto che nei minuti finali si trascinava a fatica per il campo, oscurato dalla maggiore atleticità di Perkins. Quando il regista americano non gira a pieno regime per la squadra casertana le possibilità di vittorie si riducono drasticamente. Anonima prova per Charlie Bell (solo 6 punti a referto con 2/9 al tiro totale)  tornato sui livelli di rendimento visti prima delle precedenti ultime due uscite contro Varese e Pesaro, mentre Righetti (3 punti tutti dalla lunetta con 0/3 al tiro totale)  dopo il rientro dall’infortunio rimane l’ombra del giocatore visto tra la fine di Novembre e Dicembre. Buona la prova tra i casertani del vice play Kludacek, preferito ancora una volta da Sacripanti al lungo Fletcher.

 

Otto Caserta-Bennett Cantù 58-75 (18-15, 24-32, 39-52)

Caserta: Smith 14, Collins 10, Kludacek 7, Maresca 7, Stipanovic 6, Bell 6, Doonerkamp 5, Righetti 3

Cantù: Perkins 20, Markoishvili 18, Micov 10, Leunen 9, Brunner 6, Mazzarino 6, Shermadini 4, Marconato 2

Mvp: Markoishvili