Cantù, Cremascoli: “Fino ad oggi speso tanto e vinto poco ma quest’anno ci faremo amare “

Quella 2013/14 sarà una Cantù nuova e rinnovata rispetto allo scorso anno: nuovo coach, nuovi giocatori meno risorse economiche rispetto agli scorsi anni. La presidentessa Cremascoli dalle colonne de “La Provincia” fa un bilancio degli anni passati a capo della società e si proietta con entusiasmo verso il prossimo campionato: Dal nostro arrivo siamo diventati tutti più grandi e professionali. Abbiamo maturato tanta esperienza, ci siamo strutturati come società e mentalmente abbiamo un approccio diverso”.

Di sicuro c’è qualche rammarico per aver investito tanto e vinto forse meno del dovuto: “Abbiamo speso tantissimo e, guardando indietro, sono state allestite squadre molto ma molto forti. Ebbene, per ciò che abbiamo investito si è vinto troppo poco. Ma c’è da dire che in questo stesso periodo abbiamo di fatto convissuto con una Siena invincibile. E non scordiamoci che, Montepaschi esclusa, siamo stati pur sempre gli unici ad avervinto un trofeo. La Supercoppa della stagione scorsa ha un’enorme valenza sotto l’aspetto sportivo”.

Non manca una “frecciatina” all’ex Trinchieri: “L’unico appunto che posso muovergli è di non sapersi mai accontentare di ciò che ha a disposizione e di cercare soluzioni all’esterno senza provare a scovarne una interna”.

Il rimpianto più grande è la stagione 2011-12: “Il rammarico è la finale di Coppa Italia a Torino che di fatto non abbiamo giocato. Nell’occasione non siamo entrati in campo. È stata una prestazione imbarazzante, la nostra. Tra l’altro quell’anno abbiamo gestito male la stagione. A partire dalle scelte estive per poi passare attraverso tutti i tentativi di porvi rimedio. Vero che abbiamo pure avuto una serie di sfortune, ma eravamo davvero forti e abbiamo finito senza nulla in mano”.

Per il prossimo campionato invece si spenderà molto meno ma la Cremascoli non cela il suo entusiasmo: “Dovremmo avere il sesto budget della serie A mentre due anni fa ci siamo concessi quasi il triplo dei soldi attuali. Oggi però abbiamo imparato a spenderli meglio. La squadra mi sembra costruita molto bene. Personalmente sono entusiasta. Ma ci farà bene partire senza i favori del pronostico perché così si evitano pressioni eccessive. Non posso sapere dove arriveremo ma ho una certezza e coiè che per le caratteristiche degli uomini che la compongono, questa squadra si farà amare.”

Cantù, Ciao ManuRelativamente ai tifosi: “I tifosi credo abbiano capito che ci sarà un approccio diverso. Meno soldi, meno giocatori anche se più simpatia. Ma annuso egualmente tanto entusiasmo come se non ancora non fosse passato il messaggio del nostro ridimensionamento. Ma non precludiamoci i sogni, ricordando però, appunto, che di sogni si tratta. Che si tratta di un’affermazione priva di fondamento. Non li frequento e le nostre scelte non sono in alcun modo condizionate da loro. Altrimenti Trinchieri avremmo dovuto congedarlo l’anno scorso e Sacripanti riprenderlo dopo il biennio di Dalmonte”.

L’anno prossimo ci sarà anche l’impegno di Eurocup, competizione assai differente dall’Eurolega giocata da diversi anni a questa parte: “Proveremo a giocarcela e non solo a presentarci anche se in giro ci sono rivali fortissime tipo il Kazan di Trinchieri. Alla lunga, tuttavia, il nostro obiettivo dovrà restare il campionato nel quale punteremo ai playoff”.

Infine la parentesi palazzetto: “Il Pianella sarà la nostra unica casa sia per l’Italia sia per l’Europa.
A meno che accada qualcosa di talmente eclatante come una finale scudetto Milano-Cantù”.

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