Cantù, al via il campionato contro l’ambiziosa Venezia. La preview di BasketItaly.it

Archiviati i sei giorni trionfali, culminati con la conquista del pass per l’Eurolega dopo aver alzato la Supercoppa Italiana, la Pallacanestro Cantù, fresca di abbinamento ‘Chebolletta’, si tuffa nel campionato italiano, con il posticipo della prima giornata Martedì sera alla NGC Arena contro l’Umana Reyer Venezia. La squadra del confermato coach Mazzon si presenta con un roster che, rinforzato con un consistente mercato estivo, ricalca nei propri uomini chiave quello che lo scorso anno espugnò il Pianella alla terza di ritorno, impallinando una Bennet impegnata nella Top16 di Eurolega.

Leader in campo dei lagunari è ancora quel Keydren Clark (14,9 punti e 3 assist di media stagionale), che in quell’occasione si rivelò incontenibile per la difesa biancoblu, firmando 33 punti con 5/7 da due e 6/9 dal perimetro, senza trovare un avversario in grado di limitarlo. A questo giro Trinchieri dovrebbe avere più armi per fermare il folletto dal passaporto bulgaro, considerata la buona prova di Smith e Tabu Venerdì contro Khalid El-Amin nella finale con LeMans.

Al capitolo guardie troviamo altre due conferme: Tim Bowers (in forse per un problema alla spalla) giocatore talentuoso quanto altalenante da10,4 punti con 4,5 rimbalzi e 2,3 assist a sera e l’esperto Alvin Young, che ha chiuso l’anno scorso a quasi 12 punti di media, con 3 rimbalzi e 1,7 assist.

Ad accrescere il potenziale atletico della squadra di Mazzon contribuisce Yakhouba Diawara, ala versatile ed esplosiva la scorsa stagione in forza a Varese, 15,2 punti col 36,7% da tre e 5,2 rimbalzi a partita il suo fatturato in biancorosso.

Nel presentare il reparto lunghi non si può che partire dall’ex di giornata, Denis Marconato, che passato due fruttuosi anni a Cantù, dove aldilà delle cifre ha portato un contributo rilevante in termini di tecnica ed esperienza, con i suoi picchi nell’ultima Eurolega. Interessante il duello tra il 37enne trevigiano ed il suo erede in Nazionale Marco Cusin.

Centro titolare è però un’altra faccia nota al Pianella, quell’Eric Williams, tutt’ora benvoluto da queste parti, visto lo scorso anno alla corte di coach Sacripanti, maglia Caserta, dove ha chiuso a 12,1 punti di media, con un rilevante 64,7% da due e 6,6 rimbalzi.

Altra conferma nel ruolo di power forward, il polacco Szymon Szewczyk (anche lui in dubbio per domani), pericoloso nelle serate di vena da tre e in generale discreto mix di fisico e tecnica, capace di produrre 12 punti di media con oltre il 39% dall’arco e quasi 6 rimbalzi nella passata stagione.

Nuovo arrivo da Montegranaro, riserva di Clark da point guard, Ivan Zoroski, titolare di 15 punti e quasi 3 assist nella sua esperienza alla Sutor, playmaker d’ordine e tiratore non battezzabile dall’arco

Dalla panchina esce anche il livornese Tommaso Fantoni, 6,3 punti e 3,6 rimbalzi nell’ultima serie A, anche lui vecchia conoscenza, capace di giocate di energia a dispetto di mezzi fisici sotto la media del ruolo. A completare le rotazioni dei lagunari, Guido Rosselli,  robusta ala di 198cm per 107 kg, che può giostrare in diversi ruoli.

Nel complesso la Reyer presenta un roster profondo, con un reparto esterni atletico e con punti nelle mani, incline ad una pallacanestro ad alto numero di possessi. L’identità difensiva dei biancoblu, cresciuta durante i Q-Rounds di Desio, dovrà manifestarsi anche domani sera per fermare una Venezia potenzialmente capace di allargare il campo ben più di quanto (non) fatto dal LeMans nella finale di venerdì. E fondamentale risulterà la lotta sotto i tabelloni (con Cantù che domani porterà a referto Marko Scekic, ma con prospettive di impiego ragionevolmente limitate) dove i big men di Mazzon hanno chili e centimetri per impensierire i pari ruolo di Trinchieri. Palla a due alle 20,30 agli ordini dei signori Sahin, Pozzana, Biggi.

 

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