Cantù a Sassari per dimenticare lo stop in Europa

Non sarà una trasferta facile, quella che attende chebolletta Cantù al PalaSerradimigni di Sassari, uno dei campi più caldi e appassionati dell’intera Serie A. La Dinamo di coach Meo Sacchetti è finora imbattuta in campionato, avendo regolato Biella sul proprio parquet all’esordio e sbancato il campo di Montegranaro Sabato scorso. La squadra sarda ha i propri leader nei cugini Diener, Travis e Drake, alla seconda stagione insieme nel roster della Dinamo.

I due, nonostante qualche problema fisico nel precampionato, sono stati determinanti nel brillante avvio sassarese, con il play ex-Indiana Pacers ad orchestrare l’attacco (15 assist in due gare per lui), senza dimenticarsi di bucare le retine avversarie (19 punti a Montegranaro) ed il 31enne prodotto di DePaul University a svolgere il ruolo di braccio armato dell’attacco (16,5 di media, con la doppia-doppia a 10 rimbalzi contro Biella). Pur non precisissimi finora dall’arco (3/13 Travis, 3/11 Drake), non è certo lecito scommettere sul loro tiro pesante, specie quando la palla scotta e le partite si decidono.

A proposito di tiri decisivi, occhio a Michael Ignerski, ala grande polacca di 207cm, ultimo arrivato causa impegni con la propria nazionale, che ha letteralmente segnato la vittoria in casa Sutor con tre triple nel finale che hanno ricacciato indietro i padroni di casa.

In ala piccola Cantù ritrova l’ex di giornata, quel Bootsy Thornton che iniziò la propria brillante carriera europea proprio in Brianza. Il prodotto di St John’s, dopo una prima stagione difficile, fu protagonista dell’era dei Fab4 di coach Sacripanti, sfiorando una finale scudetto nel 2001-02 e perdendo una finale di Coppa Italia (2002-03, stagione in cui fu anche MVP di Regular Season in Serie A) dominata fino al momento del suo infortunio, contro la Benetton di Ettore Messina. Le 35 primavere lo rendono meno atletico di un tempo, ma si tratta comunque di un giocatore, pur attualmente indietro nella condizione, che può fare tante cose utili sul campo da basket e sta trovando una discreta intesa con Travis Diener.

Da numero 5 parte il confermato Tony Easley, centro leggero (206cm per 90kg), ma dinamico e molto verticale. Il lungo da Murray State ha chiuso la scorsa stagione ad oltre 11 punti e quasi 7 rimbalzi di media e la sua sfida con Alex Tyus, giocatore dalle caratteristiche simili, promette scintille ad alta quota.

Dalla panchina esce una discreta batteria di giocatori italiani, con elementi secondi a pochi quanto a dedizione ed animus pugnandi: Mauro Pinton è il cambio di Travis, potendo garantire una decina di minuti di qualità, soprattutto difensiva, a partita. Parlando di difesa non si può non citare Jack Devecchi, specialista nel mettere la museruola alle guardie avversarie ed in generale nel tenere alta l’intensità della squadra.

Brian Sacchetti, forse l’elemento più qualitativo, nonché più versatile in uscita dal pino sardo, tendenzialmente è il cambio del 3, ma può rientrare da 4 in quintetti piccoli grazie alla dinamicità accoppiata ad una struttura fisica piuttosto solida.

Le rotazioni nel settore lunghi sono affidate a Manuel Vanuzzo, ala grande di 203cm da 5,4 punti di media la scorsa stagione, con un significativo 40,8% dal perimetro, frutto si scelte di tiro accurate e spesso costruite dal pick’n’pop con i due Diener, mentre il backup di Easley da 5 è Dane Diliegro, in arrivo da Ostuni in LegaDue, dove ha chiuso la scorsa stagione a 9,1 punti e 7,1 rimbalzi a sera.

Prevedibilmente Sassari cercherà di imporre la propria pallacanestro ad alto ritmo e alto numero di possessi, che trova la propria espressione migliore sul campo di casa. Travis Diener è la fonte principale di gioco degli uomini di Sacchetti, capace di svariare su tutte le alternative che si creano dal pick’n’roll, grazie alle eccellenti letture in attacco e all’equilibrio tra soluzioni personali e ‘caramelle’ per i compagni.

Cantù non dovrà ripetere gli errori di concentrazione nella propria metà campo visti Giovedì in Eurolega e cercare all’opposto di controllare il tempo-partita, piuttosto che sfidare la ‘lepre’ sassarese a correre. Potenzialmente gli uomini di Trinchieri possiedono un vantaggio in termini di stazza e centimetri dentro l’area, anche se le doti verticali e di intimidazione di Easley meritano la dovuta considerazione.

Il coach canturino presenta la sfida puntando sulla voglia di riscatto dei suoi : “Quello di Sassari è uno dei campi più difficili della Serie A, anche perché nella scorsa stagione ci hanno vinto solamente Siena e Milano. Sarà sicuramente un’impresa complicata, ma l’unica cosa che possiamo fare è rispondere alle brutta prestazione di giovedì con i fatti, perché le parole non contano nulla ”.

Dal canto suo anche coach Sacchetti sprona la squadra: “A noi servirà fare una grande partita, indipendentemente dalle condizioni e dall’approccio dell’avversario. Sono reduci dall’Eurolega, hanno perso ma non conta niente. Non dobbiamo giocare sperando che gli altri abbiano dei problemi, dobbiamo elevare il nostro livello di gioco e di intensità. Sono forti e lo sappiamo, sono chiaramente fisici e come tutte le compagini d’Eurolega sono molto aggressivi in fase difensiva. Questo ci servirà anche in prospettiva Eurocup, dobbiamo abituarci ed essere in grado di adattarci alle diverse situazioni, anche alle più difficili”.

Lo scorso anno i biancoblu targati Bennet pagarono dazio in terra di Sardegna, sconfitti 74-67 in una prestazione, caso non isolato, condizionata dalle fatiche nelle Top 16 della passata Eurolega. Quest’anno entrambe le squadre si presentano al doppio impegno e, benché la stagione europea (la Dinamo esordirà in Eurocup il 6 Novembre in casa contro il Cajasol Siviglia) non sia ancora entrata nel vivo, questo si può considerare a tutti gli effetti uno scontro tra due delle più serie rappresentanti del basket italiano a livello continentale.

Arbitreranno la partita i signori Cerebuch, Pozzana e Mazzoni.

Stefano Mocerino

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