Caja: “Con Cantù vogliamo pareggiare i conti. La trasferta vietata ai nostri tifosi? Decisioni scansando ogni tipo di responsabilità.”

Attilio Caja, 2016-12-22

Ecco le parole di coach Attilio Caja in vista di MIA-Red October Cantù-Openjobmetis Varese:

«Il match contro Cantù si inserisce dopo una grande vittoria come quella che abbiamo conquistato domenica scorsa contro Capo d’Orlando. È stata una partita in cui siamo riusciti a mettere in atto tutti i sacrifici del nostro lavoro di fronte ad un pubblico splendido che non solo ha apprezzato quello che ha visto, ma ci ha anche aiutato nei momenti più delicati. Abbiamo fatto un passo importante verso il nostro obiettivo, la permanenza in Serie A, anche se ci manca lo sprint decisivo. La prima opportunità che abbiamo per farlo è proprio la gara di domenica sera contro Cantù, campo nel quale Varese non vince da dieci anni. Sarà una partita molto difficile perché quella di coach Recalcati è una squadra estremamente talentuosa: Johnson, Darden, Pilepic, Cournooh, ma anche Acker, Dowdell, Callahan e Calathes vanno a formare un gruppo che ad inizio anno sembrava dovesse lottare per ben altri obiettivi. Sarà fondamentale, trattandosi di un derby, la parte emotiva, anche se siamo molto amareggiati dal fatto che sia stata vietata la trasferta ai nostri tifosi che sono sempre stati molto civili. Evidentemente a qualcuno piace prendere queste decisioni scansando ogni tipo di responsabilità. Ad ogni modo dovremo essere bravi a mettere in mostra la nostra pallacanestro riuscendo a mettere il massimo dell’attenzione nelle due fasi di gioco. Dopo la sconfitta subita in occasione della gara di andata, sarebbe bello poter pareggiare i conti».