Brindisi – Torino, le parole di Dell’Agnello e Banchi in sala stampa

Questi i commenti dei due coach al termine dell’incontro che ha visto la Fiat Torino battere Brindisi tra le mura amiche per 67-72.

 

Coach Banchi: “C’è soddisfazione per questo grande esordio, anche se tutte le squadre in questo momento sono in via di definizione dal punto di vista tecnico e tattico. Devo lodare il fatto che la squadra nei primi 30 minuti ha mostrato un’attenzione e una cura nei dettagli promettenti sia nella metà campo difensiva che offensiva. Brindisi è stata brava a leggere la gara e a cambiare improvvisamente il ritmo, la loro difesa ha avuto un effetto psicologico sul nostro gioco e non siamo stati altrettanto precisi nel riuscire a distribuirlo in maniera continuativa. Per come era cambiata la gara riuscire a vincere è stato il dato più importante, il successo è arrivato grazie a una difesa ritrovata negli ultimi minuti di gioco, dopo il bellissimo canestro di Giuri. Sappiamo tutti che Brindisi è un campo che dà incredibile energia e quindi sapevamo che una squadra come questa prima o poi avrebbe trovato quella palla recuperata, quel rimbalzo o quel canestro che avrebbe infiammato la fiducia di tutti, perciò noi siamo stati bravi a ritrovare il ritmo. Tuttavia questo è un margine sul quale dobbiamo continuare a lavorare e farlo con due punti in classifica ci rende sicuramente più felici”.

 

Coach Dell’Agnello: “E’ stata una partita dai due volti, nei primi venti minuti siamo stati impacciati ed emozionati, senza dimenticare che abbiamo degli esordienti in un campionato di questo livello. Abbiamo mostrato una faccia che in realtà non ci è mai appartenuta durante la fase di pre-campionato, mentre nel secondo tempo abbiamo visto un’altra squadra, abbiamo cominciato a giocare come facciamo di solito e come vogliamo fare sempre. Il rammarico è che siamo arrivati con la palla del pareggio che purtroppo abbiamo sbagliato in tiro, ma abbiamo fatto anche cose buone. Contiamo di recuperare al 100% qualche acciaccato nelle prossime settimane, ma oggi abbiamo fatto vedere che superata l’emozione iniziale contro un avversario di un certo livello abbiamo acquisito grande fiducia. Non c’è stata mancanza di volontà, ma abbiamo subìto un differente modo di stare in campo, soprattutto dovuto alla maggiore esperienza degli avversari e al fatto di essere più avvezzi a determinati livelli di gioco”.

 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *