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Home Serie A Brindisi esce tra i fischi del proprio pubblico. Avellino con un super Dean artiglia 2 punti per sognare. Il countdown!

Brindisi esce tra i fischi del proprio pubblico. Avellino con un super Dean artiglia 2 punti per sognare. Il countdown!

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Avellino conquista la quinta vittoria di fila a discapito di una spenta Brindisi che colleziona la quinta sconfitta consecutiva. Il risultato finale è 72-76 nonostante una valutazione complessiva dell’incontro favorevole ai padroni di casa 79-59.

Gibson topscoreer(29) e Robinson miglior rimbalzista(14) si arrendono contro l’Mvp del match Taquan Dean autore di 24 punti con un 5/5 da 3! Il basket è anche numeri e noi di BasketItaly li diamo in countdown!

10 a Cesare Pancotto perché arrivare a Brindisi senza tre titolari (Lakovic, Ivanov e Johnson), fare una prestazione da 58 di valutazione complessiva e artigliare i 2 punti per portarli a casa vincendo un solo quarto si può considerare un’impresa. Impresa che allontana definitivamente gli irpini dalle zone basse della classifica e che con una partita da recuperare fa sognare i suoi tifosi.

9 i falli subiti da JGib, miglior marcatore dell’incontro con i suoi 28 punti figli di un 7/8 da 2, 11/12 ai liberi e 1 tripla… su 9 tentativi! Partita da incorniciare ad esclusione della decisione finale di tirare da casa sua dopo aver sparacchiato negli ultimi 3 quarti uno zero su 7 dall’arco in contrapposizione all’incapacità avversaria a contenere le sue penetrazioni. Sotto di 2, tiro from downtown: JGib è questo, prendere o lasciare.

8 a Taquan Dean che a differenza di Gibson sparacchia da 2 (3/9) ma trova facile bucare la retina del PalaPentassuglia da oltre l’arco come trovare parole da due lettere giocando a Ruzzle. 5 triple su 5 tentativi messe a segno e 24 punti complessivi. È lui l’Mvp del match.

7 le palle perse di Scottie Reynolds come 7 i suoi punti nel primo quarto nel quale regala 10 minuti di grande Basket con un 15 di valutazione figlio dell’1/2 da due, dell’1/1 da tre, 2/2 ai liberi, un rimbalzo,2 perse, 1 recuperata e addirittura 6 assist. Ti fa pensare: oggi si fuma Spinelli! Ma negli ultimi 3 quarti ti lascia intendere che forse di spinelli se n’è fumati un paio nel pregara e che i primi 10minuti coincidevano giusto col momento d’euforia e poi via di down! 2°quarto -4 di valutazione, 3°quarto 2/3 da 2, 2 perse e 4 di valutazione. Ultimo quarto da 2 punti. Finita la partita corre a casa in preda a fame chimica.

6 gli assist di Spinelli anima della Scandone Avellino. Beccato dal pubblico di casa risponde con una buona prestazione sul parquet. Realizza 11 punti in 29 minuti e se Lakovic non è del match e fai fatica ad accorgertene e sostanzialmente merito suo. 

5 le vittorie consecutive della Scandone Avellino che si arrampica sempre più in classifica ed ora a quota 18 ma con una partita da recuperare si trova esattamente a metà strada tra playoff e ultima posizione. Biella da parte sua sembra già condannata e allora con una squadra che si batte sempre sognare è lecito. Dall’altra parte invece Brindisi fa cinquina di sconfitte e per la prima volta il PalaPentassuglia fischia i propri beniamini non per la sconfitta ma per l’impressione che alcuni dei giocatori chiave danno: la mancanza di fame agonistica, la paura di sbagliare e un certo stato di appagamento involontario può esser facilmente confusa con un mancato attaccamento alla maglia, nessuna dedizione alla causa e un certo menefreghismo. Bordata di fischi impensabile poco più di un mese fa.

4 le schiacciate di Cedric Simmons che sarebbe immarcabile sotto canestro considerando le assenze tra le file avversarie e allora per complicarsi la vita decide di menare come un matto e commettere 5 falli in 21 minuti di gioco. Chiude con 12 punti, 5 rimbalzi e 4 perse: ultimamente aveva abituato a cifre migliori.

3 i canestri consecutivi e in fotocopia dell’ex di turno Jimmie Lee Hunter all’inizio dell’ultimo quarto che supera la “difesa” passiva di Gibson come se fosse un cono biancorosso utilizzato in allenamento e permette ad Avellino di contenere il rientro dei padroni di casa. Concede minuti importanti di riposo a Spinelli mettendosi a disposizione di coach Pancotto che lo schiera in cabina di regia. Con classe ed esperienza ne esce alla grande. Alla grandissima. Il PalaPentassuglia gli riserva applausi più che meritati ringraziandolo ancora per la professionalità e dedizione alla causa dimostrata l’anno scorso.

2 i punti dalla panca biancazzurra. Perché se è vero che i titolari non difendono è anche vero che a sto giro chi non parte in starting five oltre a farsi il cubo in difesa fa proprio fatica a trovare il fondo della retina. 

1 tripla a testa per Brandon Brown e Dragovic. Il primo realizza 13 punti e conquista 5 rimbalzi e in 28 minuti si dimostra solido e di sostanza. Il secondo invece dopo i 25 messi a segno contro Biella si ferma a quota tre tirando con un 1/6 dal campo ma conquista ben 8 rimbalzi e tiene il parquet per 31 minuti con dedizione e gran spirito di sacrificio. 1 invece è la tripla sbagliata da Richardson che infila un 4/5 dalla lunga mentre litiga col ferro tirando con un 1/8 da 2: mette a segno così 14 punti 6 dei quali nello strappo decisivo del secondo quarto.

0 su 21 da tre è la statistica che condanna Brindisi alla sconfitta. Una sequenza di ferri, airball, pali, traverse, rete che dopo il 3/3 del primo quarto ha condannato gli uomini di Bucchi ad una sconfitta difficile da digerire. Un dato allarmante figlio della tenuta psicologia del roster brindisino che in piena crisi di nervi non è più capace di ripetere le ottime prestazioni che l’avevano portato a disputare le Beko Final Eigth di Coppa Italia. Il girone di andata è davvero un ricordo lontano e il finale di stagione rischia di essere un lungo e inatteso sbadiglio.
P.S.: giusto per la cronaca: Avellino ha tirato 12/24 da 3!

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