Banchi incorona Aradori: “Modelleremo la squadra intorno alle sue caratteristiche”

Luca Banchi ha raccontato il suo rapporto con Aradori
Luca Banchi ha raccontato il suo rapporto con Aradori

Manca ormai solo l’ufficialità per considerare Pietro Aradori un giocatore della FIAT Torino. Il cagnaccio ritroverà sotto la Mole Luca Banchi, allenatore già incrociato a Siena, quando faceva il vice di Pianigiani. Proprio il coach ha voluto raccontare cosa si aspetta da Aradori in queste tre stagioni.
«Pietro ha intravisto in questo progetto le stesse potenzialità che avevo identificato io qualche settimana fa. Ha poi certamente inciso sulla sua scelta il legame che, ai tempi di Biella, aveva instaurato con il presidente Forni e la sua famiglia».
Il mercato di Torino si è mosso verso gli italiani. «Fino a quando non abbiamo avuto la certezza di tesserare Aradori – ha continuao coach Banchi –  non abbiamo potuto concludere con nessuno. Da oggi in avanti modelleremo la squadra intorno alle sue caratteristiche, senza per questo legarci troppo alla sua figura: di sicuro, però, avrà un ruolo centrale nella creatura che sta nascendo».
C’era stato qualche screzio ai tempi di Siena. «Con Aradori ho lavorato ai tempi di Siena, da vice allenatore. Abbiamo avuto un ottimo rapporto e a me toccava anche il compito di supportarne la frustrazione che gli derivava dal non avere sempre a disposizione lo spazio che pensava di meritare. Quando poi ebbi la responsabilità della panchina, dovendo restringere il roster per motivi di bilancio, fui quasi obbligato a lasciarlo partire: lui visse questo episodio come un piccolo tradimento da parte mia, ma in pratica non c’era altra scelta. Ci siamo però chiariti in tutto e per tutto, anche in questi ultimi giorni: siamo persone per certi versi simili, ci diciamo in faccia quello che pensiamo senza pregiudizi, con personalità e correttezza. L’empatia che avevamo ai tempi di Siena la ritroveremo anche a Torino, senza problemi».
Aradori sarà un perno della squadra. «Adoro i giocatori come lui, quelli che in campo non mollano mai. Ha talento assoluto»