Alla ricerca della medaglia di legno: il preview di Caserta vs Sassari

Poco da chiedere alla classifica per Caserta, tanto in gioco per Sassari; il preview dell’ultima sfida di regular season si potrebbe racchiudere in questa frase, con i padroni di casa pronti a salutare il proprio pubblico, dopo un inizio di stagione fatto di grandi soddisfazioni e una seconda parte di campionato turbata da tanti problemi, che hanno portato all’addio di alcuni giocatori, ma anche al raggiungimento della quota salvezza con alcune giornate di anticipo. Per gli ospiti una vittoria significherebbe la conferma del quarto posto, l’ultimo utile per iniziare i playoff con il favore del campo e la conferma che il finale di stagione, ha visto molte più luci rispetto al girone di andata.

Come arriva Caserta:
Dopo una gara fatta di orgoglio nel derby con Avellino, l’ultima giornata di regular season, rappresenta per coach Dell’Agnello come primo obiettivo, quello di salutare il proprio pubblico con una vittoria; un modo per chiudere con il sorriso una stagione che troppe a volte nel corso del campionato, ha fatto parlare di Caserta per questioni extracestistiche, al posto di risultati tecnici.
Le parole del coach dal comunicato ufficiale della società: “Quella di domani è l’ ultima partita davanti al nostro pubblico. Già questo – continua il tecnico – basta per farci mettere il massimo dell’impegno possibile anche se di fronte avremo una squadra importante come la Dinamo Sassari che verrà a giocarsi il quarto posto. Ma noi – conclude Dell’Agnello – vogliamo chiudere bene con una vittoria a prescindere da tutto”.


Come arriva Sassari:
La sconfitta con Venezia è già dimenticata in casa Dinamo, grazie anche alle buone notizie dall’infermeria, Lydeka e Savanovic sembrano pienamente recuperati e Lacey ha ripreso ad allenarsi col gruppo, anche se per stessa ammissione di coach Pasquini, non verrà forzato il suo recupero, pronto come al solito Carter a sostituirlo nelle rotazioni.
Il coach della Dinamo analizza così in conferenza stampa la gara di domani: “Vogliamo andare a Caserta per finire il nostro lavoro, chiudendo tra le prime quattro del campionato: affrontiamo una squadra tosta che, pur non avendo obiettivi di classifica, vorrà giocare bene per salutare al meglio il suo pubblico. Pensiamo a noi, a tornare al completo, puntando a sistemare gli ultimi dettagli per farci trovare pronti venerdì o sabato, a seconda di quando sarà gara1 di playoff”. Caserta è una squadra che ha cambiato volto… “Sono estremamente fisici, giocando con Gaddefors da due e Diawara da tre sono molto grossi e possono impensierire a livello offensivo in postbasso mentre difensivamente usano molto la zona per sfruttare queste caratteristiche e riempire l’area. Dovremo essere pronti ad affrontare una Caserta diversa da quella del girone di andata, una squadra che da quando gioca con questo assetto, con Giuri playmaker, ha la possibilità di distribuire le competenze a livello offensivo; hanno Watt che è esploso nelle ultime 5/6 partite. Forse hanno meno talento rispetto a quando c’era Sosa ma sono più quadrati come dimostra il fatto che domenica scorsa nel derby sono arrivati a un soffio dal vincere su un campo come Avellino”

Le chiavi:
Sempre Pasquini in sala stampa ha individuato nella fisicità di Caserta una delle chiavi che possono condizionare lo svolgimento della partita, fisicità che nell’ultima partita dei Sassaresi, con Lydeka sottotono e Savanovic ai box, ha fatto si che i biancoblu cadessero in casa, con la costante ricerca di quintetti piccoli, che potessero compensare questo tipo di carenza. E’ pensabile quindi che Dell’Agnello possa insistere durante i 40 minuti, a cercare di imporre il livello fisico dei suoi, in particolare con Dyawara da 3.
Dall’altra parte del campo, il Banco, rimane la squadra che dopo Venezia, ha la più alta percentuale di tiri da 3 tentati dai suoi giocatori, il sintomo di un gioco spesso perimetrale, che potrebbe essere fruttuoso, visto la difesa a zona, spesso utilizzata dagli uomini di Dell’Agnello.
Sassari dovrà essere brava a difendere lontana da canestro sui lunghi Casertani, quando la Pasta Reggia sceglie un assetto senza un centro di ruolo, con Watt protagonista, situazione che si ribalta, quando la Dinamo opterà per Savanovic come 5, adattamenti speculari, che nelle rotazioni, potrebbero alla lunga favorire gli ospiti, per via di un roster più lungo e forse capace di adeguarsi in maniera più completa a quelle che sono le scelte tattiche imponibili dagli avversari.
Appuntamento domani alle 20:45 al PalaMaggiò, dirigeranno la gara i signori Biggi, Vicino e Morelli, con l’indisponibilità delle dirette tv anche locali, a causa della contemporaneità delle gare imposta dal calendario e la conseguente diretta nazionale di altre due partite