Stavolta l’overtime premia Roma: Treviso battuta 102 a 99

 

Si dice che la speranza sia l’ultima a morire. Roma, in una partita trasformatasi in una vera e propria battaglia dopo l’espulsione di Tucker, può continuare a coltivare le proprie speranze play-off portandosi a -2 da Varese e Avellino appaiate all’ottavo posto.

Per la Virtus da segnalare le grandi prestazioni di Jarvis Varnado autore di 20 punti (5/9 da due, 10/12 ai liberi e 9 rimbalzi), di Gigi Datome che ne scrive 23 (6/10 da due, 1/4 da tre, 8/8 ai liberi e 8 rimbalzi) e di Gordic che ne mette 17 (3/4 da tre). Per la Benetton il migliore risulta il veterano Marcus Goree che referta 25 punti con 4/4 da tre. Roma controlla il match per quasi tutta la sua durata salvo poi farsi raggiungere negli ultimi 60” dei regolamentari. All’overtime Treviso sembra avere l’inerzia della partita ma un tecnico fischiato a coach Djordjevic nell’ultimo minuto del supplementare decide l’incontro: Roma da quella decisione arbitrale costruirà un parziale di 10 a 0 che risulterà decisivo e che le permetterà di vincere un supplementare dopo i quattro persi fino ad oggi.

 

LA CRONACA

Roma parte con Gordic, Tucker, Datome, Slokar e Varnado. Treviso risponde con Mekel, Thomas, Viggiano, Goree e Ortner. L’inizio dell’incontro è equilibrato e soprattutto è a basso punteggio: al 6’ il tabellone recita 6 a 5. Nella seconda metà del primo quarto le medie realizzative si alzano ma nessuno riesce prendere il sopravvento (21-15 per la Virtus al 10’). Nella seconda frazione Roma fatica a trovare la via del canestro ma la Benetton non ne approfitta (32-26 al 18’). Solo negli 120” i biancoverdi si avvicinano grazie a 4 punti consecutivi (2 Becirovic, 2 Moldoveanu) sul 32 a 30 ma una penetrazione di un positivo Gordic chiude il secondo quarto sul 34 a 30.

Al ritorno dagli spogliatoi Roma piazza un parziale di 7 a 0 firmato da Varnado e Datome e vola sul +13 (43-30 al 21’). Treviso non molla e prova a rientrare sul 43 a 38 salvo poi sprofondare ancora una volta a -10 (50-40 al 26’). Nella seconda metà della terza frazione, l’episodio che inizierà a far scaldare gli animi del Palatiziano: fallo di Tucker su Becirovic. Lo statunitense reagisce vistosamente a qualche parola di troppo dello sloveno e gli arbitri decidono per la sola espulsione del romano. La decisione arbitrale sembra in un primo momento frastornare la Virtus che però sul finale di quarto riprende in mano le redini dell’incontro (58 a 54 al 28’, 67-58 al 30’). Nell’ultimo quarto Treviso prende il sopravvento: prima accorcia sul 71 a 69 al 33’ grazie alle triple di De Nicolao e Thomas poi addirittura, sempre grazie al tiro dall’arco (2 triple consecutive di Goree), mette il naso avanti (81-83 a 1’e 18” dalla sirena finale). Due liberi di Varnado portano l’Acea sull’83 pari e nell’ultimo possesso Treviso non riesce a trovare il canestro anche grazie ad una buona gestione del bonus da parte degli uomini di coach Calvani.

L’overtime si gioca in clima infuocato e Roma sembra poter vincere facile: prima un canestro in penetrazione di Datome e poi un tripla di Maestranzi portano i capitolini sull’88 a 82 al 41’. La Benetton, però, è dura a morire e ritorna avanti sul 92 a 94 a 30”dalla sirena finale. Per l’Acea si prospetta una sconfitta dolorosissima ma gli arbitri fischiano un discutibile tecnico alla panchina veneta sul quale i padroni di casa costruiscono un parziale di 8 a 0 (100-94 a 20” dal termine). Ancora una tripla di Goree prova a riaprire la partita (100-97 a 10” dalla fine) ma questa volta Roma ha i nervi saldi e non si fa rimontare. 102 a 99 il finale.

Acea Roma: Marchetti n.e., Tonolli, Mordente 2, Datome 23, Kakiouzis 5, Gordic 17, Maestranzi 9, Di Giacomo n.e., Staffieri n.e., Tucker 11, Varnado 20, Slokar 15. Allenatore: Calvani.

Benetton Treviso: Ortner 14, Mekel 7, Becirovic 16, Goree 25, Bulleri 6, De Nicolao 3, Thomas 12, Cecchinato n.e., Cuccarolo 3, Gaspardo n.e., Moldoveanu 5, Viggiano 8. Allenatore: Djordjevic.

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