Roma si perde sul più bello, Teramo espugna il PalaTiziano per 85 a 93

Si dice che quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Ebbene Roma, proprio quando era chiamata a chiudere definitivamente il match, si scioglie come neve al sole e consente a Teramo di espugnare il PalaTiziano e ipotecare la salvezza. La Virtus, tra la rassegnazione e la rabbia del pubblico presente, si arrende ad un’arcigna Teramo, capace di non darsi mai per vinta e di crederci anche quando l’avversario sembrava poter prendere il definitivo sopravvento.
Gli abruzzesi scrivono percentuali sopra la media soprattutto da tre punti (52%) e ringraziano i 20 punti a testa di Dee Brown e Achille Polonara. L’ex Avellino disputa un primo tempo incolore (solo 5 i punti segnati) ma prende in mano la squadra nel terzo e quarto quarto. L’azzurro, invece, autore di una buona prestazione già da inizio match esplode nell’ultima frazione avendo la possibilità di calcare il parquet con continuità a causa del problema falli di Brandon Brown. Alla Virtus non è bastato un superlativo Tucker da 30 punti (6/12 da due, 4/11 da tre e 6/8 ai liberi) e 6 falli subiti.
Discorso classifica. Il distacco dall’ottavo posto per Roma rimane invariato, sono sempre due i punti in più di Varese, ma ora c’è una partita in meno e, come se non bastasse, Tucker & Co. dovranno ancora osservare il proprio turno di riposo. Insomma i play-off, ad oggi, sembrano molto più lontani.

LA CRONACA

Calvani, privo ancora di Crosariol, parte con Gordic, Tucker, Datome, Slokar e Varnado. Ramagli, che deve fare i conti con un Cerella disponibile ma non al meglio, risponde con Dee Brown, Fultz, Borisov, Amoroso e Brandon Brown. Roma parte bene: dopo 4’ è già sull’11 a 2 grazie a 5 punti di Varnado, 4 di Slokar e una schiacciata di Tucker. Teramo però dimostra di non essere venuta nella capitale per un gita di piacere e subito si rifà sotto grazie a 5 punti consecutivi di Borisov portandosi sul 13 a 10 al 7’. La Virtus prova a scappare nuovamente sul finire della prima frazione: al 9’ è avanti di 8 (21-13) grazie alle triple di Datome e Tucker. Ma la Banca Tercas non demorde e ritorna a -1 sul 21-20 al 12’. Ancora una volta Roma cerca l’allungo e trova anche la doppia cifra di vantaggio (40-30 al 16’) ma anche in quest’occasione gli abruzzesi sono capaci di ricucire fino al -3 di metà partita quando si va al riposo lungo sul 47 a 44 con una tripla sulla sirena di Amoroso.

Al rientro dagli spogliatoi le squadre sembrano avere le polveri bagnate e segnano pochissimo. I giallorossi cercano un nuovo e timido allungo sul 63 a 54 al 26’ ma per l’ennesima volta Teramo tiene botta e a cavallo delle ultime due frazioni costruisce un parziale terrificante di 23 a 6 che la porta avanti sul 69 a 77 al 33’. Si ergono a protagonisti Dee Brown con le sue triple e Achille Polonara che con schiacciate, triple e giochi da tre punti conferma l’ottima prestazione di Caserta. Da ora in poi la Banca Tercas resterà sempre avanti nel punteggio. Il -4 a 2’ dalla fine (78 a 82) è illusorio per i capitolini perché Dee Brown con due triple consecutive porta i suoi sull’ 80 a 88 a 60” dall’ultima sirena. La liturgia dei liberi non fa altro che allungare l’agonia della Virtus che esce a testa bassa dal campo. A festeggiare sono Teramo e i suoi tifosi che espugnano il PalaTiziano per 85 a 93.

Acea Roma: Marchetti n.e., Tonolli, Mordente 3, Crosariol n.e., Datome 13, Kakiouzis 5, Gordic 16, Maestranzi, Gorrieri n.e., Tucker 30, Varnado 11, Slokar 7. Coach: Calvani.

Banca Tercas Teramo: Ricci 3, Brown B. 13, Marini n.e., Amoroso 15, Cerella 4, Brown D. 20, Fultz 12, Lulli, Borisov 9, Serafini n.e., Polonara 20. Coach: Ramagli.

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