Roma riparte da Pesaro con un occhio alle vicende societarie

Finalmente si torna in campo. Domenica alle ore 18,15 all’Adriatic Arena si affronteranno infatti Pesaro e Roma, ad ormai quattro mesi dall’ultimo incontro ufficiale disputato. Entrambe le società durante l’estate hanno dovuto fare i conti con una notevole riduzione di budget cosa che ovviamente ha influito sulla costruzione dei roster.

Per i marchigiani gli unici reduci della formazione che raggiunse la semifinale play-off lo scorso campionato sono infatti solo Flamini e Cavaliero mentre son partiti giocatori come White, Hackett, Jones e Hickman. Anche Dalmonte ha lasciato l’Adriatic Arena (sarà vice di Pianigiani al Fenerbahçe) e al suo posto è arrivato coach Ticchi, al suo esordio in A e al ritorno dopo diversi anni alla guida di una formazione maschile. Per il coach infatti ottimi risultati sono stati raggiunti in campo femminile sia con Faenza (semifinali scudetto nel 2006) che con la Nazionale (quarti di finale agli Europei 2009).

Quello allestito dalla dirigenza pesarese si presenta come un roster pieno di scommesse, di giocatori vogliosi di riscatto e qualche certezza. Da verificare infatti sono i rendimenti dei tre americani (Hamilton, Mack e Barbour) e da rilanciare è gente come Crosariol, reduce da opache stagioni proprio in quel di Roma. Le certezze sono invece Cavaliero e Amoroso. Il primo ha fornito ottime prestazioni in Nazionale la scorsa estate, il secondo la scorsa stagione è stato uno dei protagonisti della salvezza di Teramo (vanificata poi dal fallimento degli abruzzesi).

La dirigenza però è ancora attiva sul mercato. Dopo diversi giorni di prova si è deciso di non tesserare la guardia ex Scafati Paul Marigney e si è puntato a rinforzare il roster sotto le plance. Il nome più gettonato in questo senso era quello di Denis Marconato ma la sua firma per Venezia ha costretto i pesaresi a cambiare obiettivo e a gettarsi sull’ex Avellino Bryan, tesserato per un mese con possibilità di estendere l’accordo fino a fine anno.

Roma, dal canto suo, potrà contare su quasi tutti i suoi effettivi con l’unica incognita data dalla guardia nigeriana Dagunduro, alle prese con problemi fisici durante il precampionato. Le vere problematiche però non riguardano il campo. E’ di qualche giorno fa infatti lo sfogo del presidente Toti il quale ha sottolineato come le promesse fatte da istituzioni e imprenditori nei mesi scorsi non siano state ad oggi ancora mantenute. La Virtus infatti si appresta ad iniziare il nuovo campionato ancora senza sponsor e per i tifosi giallorossi si ripresentano vecchi incubi: remota ma comunque non del tutta da escludere è infatti l’ipotesi che non si riesca a concludere la stagione. Sarà compito della truppa guidata da Calvani riaccendere l’entusiasmo della piazza: la salvezza, non solo sul campo, necessita anche di questo.

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