Roma, Ingaggiato Phil Goss. Calvani: “Il mix giusto”

La Virtus Roma comunica l’ingaggio di Phillip Alexander Goss jr. Nato a Temple Hills (MD) il 7 aprile 1983, Phil Goss è una guardia di sicuro affidamento che va ad arricchire la rosa a disposizione di coach Marco Calvani. Alto 188 cm per un peso di 82 kg, il giocatore arriva alla Virtus dopo l’esperienza nella Cimberio Varese.

Giocatore in grado di ricoprire sia il ruolo di guardia che di playmaker, Goss inizia a giocare alla Oxon Hills High School con cui vince nel 2000 il campionato statale. Si trasferisce a Philadelphia per frequentare l’University of Drexel. Le buone prestazioni nella stagione d’esordio (11.4 punti e 2.9 assist di media in 28 presenze) gli valgono l’inserimento nella CAA All-Rookie Team. Dopo un secondo anno in cui si attesta sullo stesso rendimento, alla terza stagione totalizza 13.6 punti

e 2.4 assist di media venendo inserito nel All-CAA First Team. Conclude l’esperienza di Drexel nel 2004-05 con un ultimo campionato da 29 presenze con 14.4 punti e il 51.4% da due.

 

Terminata la carriera universitaria approda in Europa firmando per i Giants di Bergen op Zoom, in Olanda. Chiude la prima stagione da professionista realizzando 19.4 punti, 3.4 assist, 3.1 rubate e il 44.4% da 3, e viene anche selezionato per l’All-Star Game. L’anno successivo arriva la chiamata dei turchi del Beykozspor. In 30 partite mette a segno 14 punti, 4 assist e 2.6 recuperate. Nel 2007-08 viene ingaggiato dagli israeliani dell’Ironi Ashkelon, ma scende in campo in una sola partita di campionato perché si procura una frattura al naso. Al rientro dall’infortunio non riesce a trovare spazio in squadra, così nel febbraio del 2008 passa ai polacchi del AZS Koszalin.

L’approdo in Italia avviene nell’estate del 2008, quando firma un contratto annuale con Rimini in Legadue. Con i romagnoli gioca 33 partite, raggiungendo anche ai playoff e chiudendo con 17.6 punti, 2.9 assist e 3.8 recuperate tirando con il 39.9% dal perimetro. Nella stagione successiva, 2009-2010, rimane in Legadue ma passa a Scafati, dove in panchina trova proprio coach Marco Calvani. L’annata è assai positiva: Phil è il secondo miglior marcatore del campionato grazie ai 21,2 punti di media ed è il miglior tiratore da tre di tutta la LegaDue, con un roboante 44,9%.

Tali prestazioni gli valgono la chiamata della Pallacanestro Varese in Serie A, che per la stagione 2010-11 gli affida il ruolo di playmaker titolare. Al termine di una stagione conclusa con 14.8 punti di media in 33 partite, Goss si trasferisce in Francia, nell’Asvel Villeurbanne. Con i transalpini  gioca 22 partite di campionato segnando 9,1 punti di media (49,4% da 2, 35,5% da 3 e 94,6% ai liberi), disputando anche l’EuroCup fino alle Last 16: nella competizione europea ha chiuso con 22,9 minuti di media (8,9 punti, 43,8% da 2, 39,5% da 3). Il 27 marzo 2012 torna a Varese per le ultime 12 partite di campionato, mettendo a segno 12,3 punti di media con il 63,1% da due e 88,5% nei liberi. Al termine dell’esperienza varesina cede alle lusinghe della Virtus Roma sottoscrivendo un contratto annuale.

Questo il commento del presidente Claudio Toti: “Quella di Goss è una scelta ponderata, con la quale andiamo ad aggiungere esperienza al reparto degli esterni. Ritengo che Phil sia un giocatore in grado di garantire un rendimento costante”.

Queste le parole del gm Nicola Alberani: “Phil era nei nostri pensieri già da un mese. Da un lato abbiamo saputo aspettarlo e dall’altro man mano che la squadra prendeva forma ci siamo convinti dell’importanza di avere un altro elemento la cui esperienza potesse essere messa a disposizione dei nuovi. Ricoprirà dunque un ruolo primario. Lui e Datome saranno le nostre guide in campo e fuori”.

Questo il commento del tecnico Marco Calvani: “La Virtus 2012 sarà una squadra estremamente giovane e con qualche rookie sia in quintetto che in panchina. Con la società cercavamo sul mercato un giocatore che potesse darci quel mix di affidabilità per conoscenza del campionato, esperienza delle leghe europee, affidabilità della persona, tale da compensare l’inesperienza e la gioventù dei Taylor e Czyz per fare un esempio. Riteniamo che Phil abbia quel giusto mix che cercavamo, associata alla qualità dell’uomo che io ho potuto constatare personalmente durante l’annata vissuta insieme a Scafati. Phil, potendo giocare anche in regia, completa un reparto play-guardia dove con Taylor e D’Ercole riteniamo di essere nella condizione di affrontare con fiducia il prossimo campionato”.

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