La stagione europea del Bamberg: delusione delle attese o aspettative esagerate?

nicolò melli, bamberg, 2017-03-23

Con la fine della stagione regolare di Eurolega e un momento di pausa prima di immergersi nei playoff, è opportuno tracciare un bilancio della stagione del Brose Bamberg, squadra di Nicolò Melli e Andrea Trinchieri.

I tedeschi hanno chiuso con il poco invidiabile record di 10 vittorie e 20 sconfitte, finendo ben lontani dal qualificarsi alla fase successiva.

Benché pochi vedessero il Bamberg come una delle favorite per tale risultato, Trinchieri aveva abituato nella scorsa stagione a continue sorprese in positivo, aiutando i suoi ragazzi a migliorare. L’efficacia del suo gioco, basato sulla circolazione di palla specialmente sul perimetro a discapito delle iniziative personali, avrebbe potuto nelle più rosee aspettative colmare il gap dei singoli nei confronti delle big d’Europa.

Tuttavia, l’unico giocatore del Bamberg ad aver compiuto un passo in avanti vistoso in Europa è stato proprio Melli, di gran lunga il migliore dei suoi è votato miglior ala grande della competizione dai GM. I compagni non sono stati in grado di alzare il proprio rendimento come l’italiano, che chiude la stagione con 11.5 punti, 7.4 rimbalzi e 2.3 assisti di media, tirando con buone percentuali sia da due (53%) che da tre (43%, con un calo nell’ormai non decisivo finale di stagione). Melli finisce inoltre secondo tra i lunghi per Index Rating, dietro al solo Ekpe Udoh e sesto nella classifica generale, risultato straordinario per chi era ritenuto prima di questa consacrazione più un gregario d’élite che una stella assoluta.

Cosa è mancato al meccanismo tedesco per alzare l’asticella in Europa?

Vista la mancanza di stelle offensive, nel sistema di Trinchieri è necessario che tutto giri alla perfezione sia in attacco che in difesa. È proprio nella metà campo difensiva che è mancato un giocatore come Wanamaker, fisico ed esperto, sostituito da Causeur. Il francese, senza dubbio ottimo per una squadra di media classifica, è forse troppo simile fisicamente e tecnicamente alle altre sue guardie più utilizzate, Zisis e Strelnieks. Tutti e tre giocatori tecnicamente ineccepibili, chi più passatore chi più tiratore, nessuno difensore arcigno in Eurolega.

A questo deficit in fisicità nel reparto guardie si è aggiunta la lacuna del reparto lunghi, che annovera il solo Theis come centro in grado di sopperire alle mancanze dei compagni. Veremeenko ha dimostrato di soffrire eccessivamente il livello Eurolega mentre Radosevic è stato troppo arrendevole nella propria metà campo.

Il Bamberg ha dunque chiuso con la quinta peggior difesa, concedendo 81 punti di media agli avversari, a fronte del sesto miglior attacco, evidenziando l’origine delle sconfitte della squadra di Trinchieri.

Altro difetto evidenziato in maniera fin troppo eclatante è l’incapacità di chiudere le partite e di mantenere alta l’intensità negli ultimi periodi. Il risultato sono ben 11 partite perse con uno scarto di 5 punti o inferiore, sconfitte pesanti per il morale oltre che per la classifica.

Tuttavia, il Bamberg ha una buona base da cui ripartire e molti giocatori in rampa di lancio. Le scelte nel reparto guardie e nel reparto centri anticiperanno quella su Darius Miller, non sempre brillante sul parquet. Nel frattempo, i vari Theis, Heckmann, Lo e Nikolic avranno un anno di esperienza in più e potranno allungare le rotazioni con qualità mostrate finora solo a sprazzi.

La sfida della prossima estate consisterà nel trattenere coach Trinchieri e Nicolò Melli, presentando loro un progetto appetibile che miri ad una ulteriore crescita europea. In caso contrario, i due potrebbero anche lasciare il Bamberg per piazze più ricche e ambiziose.

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