Il cuore non basta a Caserta: Roma è corsara al PalaMaggiò

La Virtus può continuare a tenere accesa la fiammella della speranza. Questa è la sentenza del PalaMaggiò che ha visto L’Acea Roma imporsi 90 a 80 sulla Otto Caserta. Gli uomini di coach Calvani salgono a 22 punti e potranno quindi giocare le prossime partite puntando all’ottavo posto, oggi occupato dalla Sidigas Avellino a quota 26. Caserta, invece, resta al palo e si vede costretta a dire addio alle già residue speranze di post-season.

Roma non esprime un gran bel gioco ma ha saputo approfittare della debolezza sotto le plance di Caserta: le cifre al 40’ dicono di una Virtus che ha doppiato la Juve alla voce rimbalzi (50 a 25). La Juve, dal canto suo, ha giocato con tanto cuore e con il duo Collins-Smith che referta quasi la metà dei punti totali di squadra (37 su 80).

Roma parte con Gordic, Dedovic, Tucker, Slokar e Varnado. Caserta risponde con Collins, Bell, Maresca, Smith e Stpanovic. La Juve parte forte e va avanti subito 6 a 2 salvo prendere un parziale di 11-0 che vede scappare la Virtus sul 13 a 6. Varnado intimidisce in difesa ed è preciso in attacco con canestri da sotto e dalla media. Grazie al colored americano, Roma vola sul +7 (10-17) ma una tripla di Doornekamp e un 2/3 ai liberi di Righetti fanno riavvicinare i campani per il 15-18 di fine primo quarto.

Dopo 1’ e 30” della seconda frazione Caserta impatta a quota 18 e, complice un tecnico alla panchina romana, Collins mette anche i due liberi che fanno mettere il naso avanti ai suoi (20-18). A metà seconda frazione si è in perfetta parità a quota 27 anche grazie a due triple consecutive di un ritrovato Mordente. Le due compagini viaggiano punto a punto fino al 18’ quando 6 punti consecutivi portano Roma avanti sul 41 a 35, punteggio col quale si va al riposo lungo.

Il terzo quarto inizia meglio per Caserta che difende duro e, complice qualche errore di troppo in attacco da parte di Roma, prima raggiunge la parità a quota 45 con una tripla di Collins e poi passa a condurre grazie a 5 punti consecutivi di Smith (50-45 al 25’). Calvani chiama time-out ma non basta perché ancora Collins con un canestro da oltre l’arco fa toccare il massimo vantaggio ai campani (53-45 al 26’). Da qui in poi la Virtus non riesce mai a ricucire lo strappo e lo stesso Varnado non riesce più a dominare sotto le plance. Caserta chiude la terza frazione avanti 62 a 56.

I primi 3’ dell’ultimo quarto sono nel segno di Roma che riesce prima a rifarsi sotto con Dedovic e Tucker e poi ad impattare a quota 65 grazie ad un gancio di Slokar. 7 punti di Datome, 3 di Tucker e 2 di Dedovic costruiscono un parziale che consente a Roma di passare a condurre sul 79 a 73 a 3’ dalla fine. Sarà il parziale decisivo perché Caserta appare stanca e senza forze e non riesce più a recuperare: la Virtus si impone 90 a 80 e ribalta anche la differenza canestri considerando l’82 a 89 dell’andata.

Otto Caserta: Maresca 5, Kudlacek 4, Righetti 11, Marzaioli n.e., Collins 17, Smith 20, Stipanovic 7, Bell 10, Marini n.e., Cefarelli, Loncarevic, Doornekamp 6. Allenatore: Sacripanti.

Acea Roma: Marchetti n.e., Tonolli, Mordente 8, Crosariol n.e., Datome 11, Dedovic 7, Kakiouzis 2, Gordic 10, Maestranzi 8, Tucker 16, Varnado 14, Slokar 14. Allenatore: Calvani.

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