111 giorni dopo è ancora Virtus Roma

Centoundici giorni dopo è ancora Virtus Roma. Era infatti il 2 maggio scorso quando una spenta Acea, già fuori dai play-off, si congedava dal campionato 2011/12 con una sconfitta (83 a 75) in quel di Pesaro e mise fine ad una stagione fatta di tante polemiche e poche gioie. Oggi 23 Agosto, in un afoso giovedì di agosto, si radunerà invece al PalaTiziano (ore 17,30), l’Acea Roma 2012-13. Dopo una lunga estate in cui più volte si è rischiato di scrivere la parola fine sulla storia della pallacanestro capitolina, ci si ritrova ancora pronti e vogliosi ai nastri di partenza di una nuova avventura. Se tra la fine di luglio e l’inizio di agosto si è potuto parlare di giocatori in partenza e in arrivo, di schemi e di soluzioni tattiche lo si deve soprattutto al presidente Toti che, dopo numerose quanto infruttuose richieste di sostegno (economiche e non), ha deciso di continuare da solo o quasi.

Rispetto alla passata stagione confermati solo Datome e Tonolli. Per l’ala sarda, nonostante qualche tentennamento dovuto all’interesse di Bologna e Valencia, la conferma è arrivata circa un mese fa mentre per il centro bresciano, che si appresta a disputare la diciannovesima stagione in giallorosso, il rinnovo è stato firmato solo da pochi giorni. Attorno ai due è tutto nuovo: tra gli esterni via Maestranzi, Gordic, Tucker e Mordente, dentro Taylor, D’Ercole, Goss e Dagunduro; tra i lunghi fuori Varnado (speranzoso di trovare un contratto Nba), Slokar, Crosariol e Kakiouzis, dentro Jones, Czyz, Lawal e Lorant. Alla guida della truppa capitolina si vedrà sempre Marco Calvani. Per il coach romano una conferma tutto sommato meritata: ha dimostrato, in una stagione negativa come quella passata, di metterci quantomeno il cuore.

Al raduno odierno saranno presenti solo Czyz, Jones, Taylor e D’Ercole mentre Goss, Dagunduro, Lorant Lawal, Tonolli e Datome raggiungeranno solo in seguito i compagni. Si aggregheranno inoltre alla prima squadra sia Matteo Frassineti, ala classe ’87, l’anno scorso a Reggio Emilia in Legadue, sia Davide Andreaus, ala classe ’86, con una discreta carriera in A-Dilettanti.

Insomma, un roster senza grandi nomi ma probabilmente con una quadratura tattica migliore, una squadra senza grandi stelle ma probabilmente più votata al sacrificio. Al coach e ai suoi due assistenti (Antimo Martino e Massimo Maffezzoli) il compito di far rendere al massimo ogni effettivo, di esaltare i pregi di ognuno e di nasconderne i difetti.

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