#TeamNba – I nuovi Miami Heat ripartono senza Wade

Miami Heat

Chiusa l’era Wade a Miami, Riley e Spoelstra hanno allestito una squadra all’anno zero, che complice il mancato via libera da parte dei medici a Bosh, vedrà le proprie ambizioni enormemente ridimensionate.

Passata Stagione

Vittoria della Southeast, seppur con lo stesso score di Bobcats e Hawks, primo turno passato in sette gare ai danni dei Bobcats (con unio straordinario Wade) e capolinea alle semifinali di conference sempre in sette gare, giustiziati dai Raptors. La stagione degli Heat è ben cristallizata in questi numeri: la più debole del gruppo di testa o la più forte tra le inseguitrici? Di certo non è mai stata una contender, ma neppure una squadra propensa al tanking selvaggio.

Novità 2015/16

Whiteside, Mc Roberts, Williams, Johnson e Dragic: di quintetti migliori se ne vedono, ma anche di peggiori… se ci aggiungiamo il torello Waiters direttamente da Oklahoma come sesto uomo carico di punti, oltre a un giocatore funzionale come Ellington dalla panca (e l’immancabile pretoriano Haslem) il tutto rende gli Heat una compagine interessante da analizzare ma con un deficit in leadership. Obiettivo della free agency è stato in primis quello di rifirmare Whiteside (per lui quadriennale da 22 milioni di dollari a salire), si è fatto poi – invano – un timido tentativo per Durant, il che forse ha distolto l’attenzione dal rinnovo di Wade che, per scelta anche di cuore, ha poi optato per la nativa Chicago. Partito anche Deng direzione Lakers, ma 18 milioni a stagione erano davvero troppi per il naturalizzato inglese.

La Stella

Dragic senza Wade potrà avere molti più possessi tra le mani, ma avrà anche più occhi avversari a tentare di fermarlo. Probabile che le sue statistiche in questa stagione saliranno sia per punti che per assist, e l’effige di stella della squadra sarà a pannaggio suo, dato il buy-out dell’ormai purtroppo ex NBA Bosh.

Obiettivi Stagionali

Roster compatto ma senza acuti… A est l’obiettivo finali sembra essere un po’ fuori portata, più presumibilmente la franchigia della Florida potrà puntare a un piazzamento nei playoff: non male per un anno zero… in attesa dell’anno uno con magari un colpo gobbo in free agency.

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