Ok…Si!!!! Si spalancano le porte delle Finals.

Ora il sogno è realtà: i Thunder battono per 107-99 gli Spurs al Chesapeake e conquistano le prime Finals sotto la nuova denominazione (i Seattle Sonics avevano infatti già conquistato un anello nel ’79 e raggiunto la finale nel ’96 poi persa contro i Bulls di Jordan, oltre ad altre due finali perse), la prima in assoluto per i giovani Big Three dell’Oklahoma. Trascinati da un Durant indescrivibile da 34 punti, i ragazzi di Brooks sono riusciti ad avere la meglio su una San Antonio mai doma. Anzi, al termine del primo quarto i neroargento conducono addirittura per 34-16 trascinati da Ginobili, Parker e da un semi-infallibile Stephen Jackson (23 punti con 6-7 da 3 per lui al termine) e a 7 minuti dall’intervallo gli ospiti sono sopra per 48-30. Westbrook prova a tenere a contatto i suoi ma Step Jack non ne vuole sapere e con l’ennesima bomba manda le due squadre al riposo sul 63-48 Spurs. Al rientro in campo si scatena però quella bestia con numero 35 e la casacca blu che risponde al nome di Kevin Durant: il miglior marcatore della Lega realizza 15 punti nella sola terza frazione ed è autore della tripla del sorpasso che manda i Thunder sopra di 2 sul 79-77. Parker però non ci sta e con una strepitosa virata riporta sopra i suoi (81-79); il francese chiuderà una meravigliosa prova da 29 punti e 12 assist macchiata però da un misero 12-27 al tiro. Nell’ultimo periodo i Thunder ripartono grazie a Westbrook e rimettono la testa avanti nonostante il cuore e la tecnica di Duncan che non vuole lasciarsi scappare la possibilità di tornare all’AT&T per gara-7 (il caraibico chiuderà con 25 e 14 rimbalzi). Siamo 91-93 a 4’30” dalla fine ed ecco che come un dejà vu ritorna la bestia nera che tanto male ha fatto a Popovich in questi anni: Derek Fisher, che piazza una bomba pazzesca che regala il +5 ai padroni di casa. Harden (16 per lui) mette la tripla del 99-93  e regala l’assist a Westbrook per il 101-95. Manca un minuto: Parker in penetrazione segna il canestro del -4(103-99) ma a quel punto gli Spurs si fermano e non trovano più la via del canestro con Jackson e Parker che falliscono due bombe consecutive per il possibile -1. Un’inchiodata di Perkins su assist di Durant spegne le speranze dei texani e fa scoppiare di gioia tutto il pubblico dell’Oklahoma che per la prima volta potrebbe vedere i suoi beniamini infilarsi l’anello al dito. Ora Durant e compagni aspettano la vincente tra Miami e Boston con quest’ultima in vantaggio per 3-2. Sarà una sfida fra un Kevin un po’ più giovane e uno un po’ più anziano ma ugualmente affamati? Vedremo cosa ne penseranno i due di South Beach.

 

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