New York Knicks: dimissioni di coach D’Antoni. Ecco la storia di un amore controverso

Quando il 10 maggio 2008 D’Antoni firmò peri Knicks, grandi erano le aspettative per il futuro della franchigia. Tre anni e mezzo dopo New York ha conquistato poco o nulla, solo una qualificazione ai play-off 2011.

La stagione corrente era iniziata con buone aspettative, in più l’arrivo di un campione NBA in carica come Tyson Chandler aveva davvero fatto sperare che questa fosse la stagione della consacrazione. Invece niente, risultati altalenanti e la sensazione che anche quest’anno per i Knicks sarebbe stato un anno di sofferenze. Poi ecco l’uomo che non ti aspetti: Jeremy Lin, un 23enne che fino a qualche mese prima faceva la spola tra NBA e D-league. Dal nulla D’Antoni si ritrova quel play che tanto gli mancava e che neppure in Baron Davis, acquistato in pre-season, aveva trovato. Anthony è fuori per infortunio, le vittorie arrivano una dietro l’altra e la Grande Mela ritrova entusiasmo. Poi Melo rientra, come per incanto svanisce l’effetto della Linsanity e i Knicks ripiombano nella crisi con sei sconfitte di fila che mettono a repentaglio i play-off.

Ecco quindi le dimissioni del buon Mike, dovute, dicono dall’America, alle incomprensioni con la propria dirigenza. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe la volontà da parte di D’Antoni di effettuare una trade tra Anthony e Deron Williams, trade alla quale James Dulon, proprietario dei Knicks, si sarebbe fermamente opposto probabilmente per non sconfessare un’altra trade, quella in cui New York smantellò mezza squadra (Gallinari incluso) pur di avere da Denver lo stesso Anthony.

Per il prossimo anno New York sogna in grande e sono diversi i nomi che si fanno nella Grande Mela per sostituire l’ex Olimpia. Il più altisonante è senz’altro quello dell’undici volte campione NBA, con le panchine di Bulls e Lakers, Phil Jackson che dopo la parentesi con i giallo-viola aveva deciso di ritirarsi. L’ex Los Angeles, tra l’altro, ha già vestito la casacca Knicks da giocatore tra il 1970 e il 1973.

Intanto il campionato va avanti e New York insegue l’ottavo posto ad Est. Per questo fino alla fine della stagione in panchina siederà Mike Woodson, fino a ieri vice dello stesso D’Antoni. Ai Knicks il cambio in panchina sembra aver fatto effetto: all’esordio, questa notte, strapazzata Portland per 121 a 79 al Madison.

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