NBA – Western Conference Playoffs 2018. Analisi del 1° turno.

Sporting News

La vera stagione NBA e il momento tanto atteso da decine di milioni di appassionati in tutto il mondo sta per iniziare. Stasera, con la palla a due della prima partita della serie tra Golden State Warriors e San Antonio Spurs, prenderanno il via i Playoffs NBA 2018. Come in ogni edizione dei Playoffs, non mancano gli interrogativi: Golden State sarà ancora la squadra da battere? Houston ha le carte in regola per andare in Finale? Fino a che punto LeBron James può portare i suoi Cavaliers?
Di sicuro sarà una post-season che, come sempre, promette grande spettacolo e che, scommettiamo, spingerà tanti fan della palla a spicchi made in USA alle nostre latitudini a tante notti insonni. Buona lettura con l’analisi del primo turno della Western Conference.

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Houston Rockets (1) vs Minnesota Timberwolves (8)
Il sistema di Mike D’Antoni vs il sistema di coach Tib. Il miglior record della lega vs una delle squadre più altalenanti della stagione che ha raggiunto solo all’ultimo i Playoffs dopo 14 anni di attesa. La sfida tra queste due compagini si presenta ai nastri di partenza dal risultato certo e del tutto scontato.

QUI ROCKETS: I Rockets sbarcano ai Playoffs con i gradi di sfidante più accreditata di Golden State. Autori della miglior regular season nella storia della franchigia (65-17, con 34-7 tra le mura amiche del Toyota Center), i texani sono stati la squadra più convincente da ottobre con oltre 112 punti segnati su cento possessi, +8.5 di Net Rating – i migliori -, hanno un solo obiettivo, alzare al cielo il Larry O’Brien Trophy. Trascinati da “The Beard” James Harden, miglior realizzatore della regular season (30.4 di media a uscita) e favorito alla corsa verso l’MVP, e da Chris Paul, integratosi alla perfezione nella franchigia texana, con un centro emergente e determinante come Clint Capela e un Eric Gordon alla miglior stagione in carriera a guidare un’ottima second unit, i Rockets hanno tutto per puntare al massimo.

QUI TIMBERWOLVES: Si sono guadagnati il diritto di partecipare alla post-season dopo ben 14 anni di assenza nello spareggio contro i Denver Nuggets in un partita drammatica nell’ultima notte di regular season. Al secondo anno sotto la guida di coach Tom Thibodeau, era forse lecito aspettarsi di più dal record 47-35: una squadra che conta a roster due giocatori dal talento enorme come Andrew Wiggins e Karl-Anthony Towns e che in estate aveva aggiunto Jeff Teague, Taj Gibson e soprattutto Jimmy Butler. I lupi sono sempre stati discontinui nelle prestazioni, con picchi alti e tonfi altrettanto sordi. La difesa resta un problema da risolvere (23esimi nella lega per efficienza con 108.4 punti concessi su cento possessi) e l’incapacità di cambiare di Thibs ha portato ad una stagnazione della crescita.

COME FINIRA’ ? Non ci dovrebbe essere storia, i Rockets sono più forti ed è forse l’unica serie indiziata a terminare già con lo sweep in 4 partite. Ma, ancora una volta, è bene ricordare che i pronostici sono fatti per essere stracciati. I T’Wolves potranno contare su un Target Center infuocato ed entusiasta per allungare la serie, cercando di installare dei virus nel computer perfetto costruito da D’Antoni, ma non del tutto.

PRONOSTICO: 4-1 Rockets

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Golden State Warriors (2) vs San Antonio Spurs (7)

Si ri-incontrano nei playoff un anno dopo le Finali di Conference del 2017 quando ci fu il famoso infortunio di Kawhi Leonard che atterrò sul piede di Zaza Pachulia e s’infortunò alla caviglia, con la serie di fatto finita lì a favore di Golden State poi campione NBA. L’assenza di Leonard non è ancora data per certa, anche se appare improbabile che l’MVP delle Finals 2014 decida di tornare in maniera improvvisa. Mancherà di sicuro Stephen Curry, la cui distorsione al legamento mediale del ginocchio sinistro lo costringerà a saltare quantomeno le prime due settimane di playoff. Dal modo in cui le due squadre faranno fronte all’assenza dei due giocatori più rappresentativi dipenderà il risultato di una serie probabilmente più chiusa rispetto a quanto sarebbe a ranghi completi, ma che sarà comunque piena di scontri interessanti a partire da gara-1, in diretta stasera Sabato 14 Aprile alle 21 su Sky Sport 2 HD.

QUI WARRIORS: Per i campioni NBA in carica è il momento di ingranare le marce importanti. La regular season è stata limitata all’ordinaria amministrazione con record di 58-24 lasciando senza troppi patemi il primo posto ai Rockets. E’ anche vero che gli uomini di Steve Kerr hanno sofferto l’incredibile serie di infortuni che a fine Febbraio ha colpito tutte e quattro gli All-Star. Le ultime versioni dei Warriors nel finale di regular season, non fanno stare tranquilli i propri fan. Ma la certezza è che adesso con i Playoffs i Campioni tornino ad essere tali. Tanto dipenderà da quando e come tornerà Curry, l’elemento più insostituibile del roster. Ma la sensazione netta è che, almeno in questo primo turno, i disponibili (Kevin Durant, Klay Thompson e Draymond Green, ormai riposati e recuperati a pieno) bastino ed avanzino.

QUI SPURS: Sono reduci dalla peggior stagione degli ultimi vent’anni con record di 47-35 ma hanno intascato la 21.ma qualificazione di fila ai Playoffs con quella vecchia volpe di Gregg Popovich. In Texas c’è la consapevolezza Popovichiana di non avere quest’anno niente da perdere. E’ stato però ridato un ruolo preciso a LaMarcus Aldridge, di avere dei giovani che daranno filo da torcere seguendo l’esempio del “ragazzino” Manu Ginobili. La squadra texana fonda le proprie speranze nella propria metà campo, dove nonostante l’assenza di Leonard hanno comunque chiuso al quarto posto per rating difensivo, in particolare quando gioca Dejounte Murray (con lui concedono 98.1 punti su 100 possessi, uno dei migliori dati di tutta la lega).

COME FINIRA’ ? Warriors sono la squadra più forte e la rimane nonostante l’assenza di Curry. Di certo però dovranno mostrare un’altra faccia rispetto a quella esibita nel finale di stagione in cui hanno perso dieci delle ultime 17 partite. Il passaggio del turno degli Spurs sarebbe un risultato molto sorprendente, non fosse altro perché il loro attacco sotto la media NBA non sembra in grado di reggere il passo con quello degli Warriors specialmente da tre punti (26esimi in NBA dopo essere stati primi lo scorso anno). E per la prima volta nell’era Popovich gli Spurs hanno chiuso con un record negativo lontano da casa (14-27), qualificandosi ai playoff in larga parte grazie al fortino rappresentato dall’AT&T Center (33-8). A meno di clamorose sorprese, dunque, Golden State dovrebbe andare avanti senza particolari patemi.

PRONOSTICO: 4-1 Warriors.

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Portland Trail Blazers (3) vs New Orleans Pelicans (6)
Quella tra Portland e New Orleans appare come una delle sfide più incerte del primo turno di questi Playoffs e offre uno dei duelli più elettrizzanti che il panorama della lega possa offrire, quello tra Damian Lillard e Anthony Davis che assicura fuochi d’artificio veri e propri. Una sconfitta di differenza separa questi due team (49-33 per Portland contro il 48-34 di NOLA) che hanno avuto due percorsi differenti in questa stagione.

QUI TRAIL BLAZERS: Portland, dalla pausa per l’All Star Weekend in poi, è stata una delle migliori squadre della lega, mettendo insieme una striscia da 13 vittorie consecutive e compiendo una scalata memorabile fino al terzo posto (miglior piazzamento dal 2001) della selvaggia Western Conference con un Lillard sempre più leader, la conferma di CJ McCollum come secondo violino e l’esplosione di Jusuf Nurkic, uno dei centri migliori del campionato, hanno reso i Blazers cliente scomodo per tutti, soprattutto al Moda Center, cuore pulsante di RIP City.

QUI PELICANS: Sulla carta avrebbero dovuto vedere la propria stagione conclusa il 26 Gennaio, quando DeMarcus Cousins si ruppe il tendine d’Achille salutando tutti fino all’anno prossimo. E invece… Anthony Davis si è caricato la franchigia sulle spalle, mantenendo medie da superstar e trascinando di peso i Pelicans ai Playoffs ben supportato dal solido Jrue Holiday, un Rajon Rondo nella sua versione migliore degli ultimi anni e da Nikola Mirotic, colpaccio del mercato prima della Trade Deadline, pedina fondamentale per togliere un po’ di peso dalle spalle di AD23.

COME FINIRA’ ? E’ una serie dove non è assolutamente scontato il risultato: i Blazers arrivano per forza di cose da favoriti, però i segnali di cedimento avuti dai ragazzi di Terry Stotts nelle ultime partite di regular season, quando sono arrivate curiose sconfitte contro Memphis e Dallas, potrebbero far pensare a una squadra col fiato leggermente corto, e che rischia di soffrire i ritmi alti imposti da Davis e compagni. Portland è sicuramente avvantaggiata ma la mancanza di soluzioni difensive realistiche al problema Davis sarà un problema. E se si accendesse Lillard? C’è una seria chance di finire a Gara-7.

PRONOSTICO: 4-3 Blazers.

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Oklahoma City Thunder (4) vs Utah Jazz (5)
Un’altra serie sicuramente più interessanti di questa prima fase. L’uomo-record Russell Westbrook delle triple doppie contro il super rookie da paura che non ti aspetti Donovan Mitchell. OKC-Jazz rischia di essere la serie più interessante e avvincente del primo turno della Western e l’esito è tutt’altro che scontato. Entrambe hanno chiuso con record di 48-34, ma la cosa ha suscitato emozioni contrastanti per quelle che erano le reciproche prospettive di inizio stagione.

QUI THUNDER: Non si può essere di certo felici in Oklahoma per il numero di vittorie dato che nella scorsa stagione, con un roster dalla qualità complessiva decisamente inferiore rispetto a quello di quest’anno, avevano raggiunto 47 W grazie a una stagione decisamente fuori dalle righe di Russell Westbrook, una di quelle stagioni che si realizzano una volta in carriera. Anzi, due. Visto che grazie ai 38 rimbalzi complessivi nelle ultime due partite, “The Brodie” ha chiuso anche questa stagione andando in tripla doppia di media. L’arrivo in estate di Paul George e Carmelo Anthony, oltre a tutta una serie di tasselli sulla carta adatti a rimpolpare la panchina, avevano regalato ambizioni di ben altro tipo ai tifosi di OKC. L’infortunio di Roberson ha privato coach Billy Donovan dell’unico giocatore in grado di stare in quintetto, ma la falla è stata tappata con la firma del veterano Brewer.

QUI JAZZ: I “mormoni” hanno invece stupito per solidità e qualità del gioco con grande, grandissimo merito riconosciuto a coach Quinn Snyder. Partiti Hayward e Hill, ossia due dei tre giocatori più influenti all’interno del sistema Jazz dello scorso anno, e ottenendo in cambio il solo Ricky Rubio, le fortune della squadra sono state costruite attorno al totem Rudy Gobert, candidato a vincere il premio di Difensore dell’Anno, la versatilità della squadra e il rookie-scorer Donovan Mitchell, che in un qualsiasi annata di rookie normale avrebbe vinto il premio per il miglior giovane dell’anno se non fosse per Ben Simmons, forse… Nonostante la sconfitta con Portland abbia regalato il fattore campo ai diretti rivali, non dobbiamo scordarci che i Jazz erano fuori dalla griglia playoff solamente qualche settimana fa e da febbraio si sono resi protagonisti di una rimonta furiosa – 26 vittorie e 6 sconfitte – che li ha portati a sfiorare il seed #3.

COME FINIRA’ ? Nonostante la qualità eccelsa di Westbrook e George possa a prima vista far propendere per i Thunder, i Jazz non partono certo battuti. La serie si giocherà sul filo dell’equilibrio nel suo andamento complessivo piuttosto che nelle singole partite. Se si dovessero accendere i tre scorer, OKC potrebbe essere la reale sorpresa di questi playoff. Allo stesso tempo, però Utah è una delle squadre più in forma e si appresta ad essere la favorita per passare il turno. Costanza è l’elemento principale che differenzia le due franchigie e che potrebbe essere decisivo per il passaggio del turno. Per questo non è impossibile immaginarsi una serie trascinata fino ad una fatidica Gara-7, giocata nel giardino di casa di Westbrook & Soci. Ma non ci sorprenderemmo, sinceramente, se Utah riuscisse nel colpaccio. Quindi, azzardiamo.

PRONOSTICO: 4-3 Jazz.

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