NBA: ROY, Mirotic o Wiggins?

 NBA - SlideFino a qualche settimana fa, la questione Rookie of the year sembrava chiusa e decisa, con Andrew Wiggins notoriamente favorito su tutti gli altri giocatori al primo anno. Oggi, la sua vittoria non sembra poi così scontata: è merito di Nikola Mirotic, ala montenegrina naturalizzata spagnola, in forza ai Chicago Bulls. Nelle ultime 13 uscite, è andato in doppia cifra ben 12 volte (viaggia a più di 20 punti a partita, per quanto riguarda il mese di marzo), tirando quasi sempre con buone percentuali, ma soprattutto guadagnandosi vagonate di liberi, frutto di una mobilità propria di giocatori nettamente più bassi di lui, e di ottimi fondamentali, che spesso lo aiutano a mandare fuori tempo gli avversari.

“Apprezzo il suo atteggiamento, la sua voglia di lavorare e di migliorarsi”: insomma, Mirotic gode della stima del suo coach, Tom Thibodeau, il quale ha approfittato dello stop forzato di Taj Gibson (rientrato da una manciata di gare) per far esplodere il talento dell’ex giocatore del Real Madrid. In chiave playoff, un giocatore così duttile, in grado di ricoprire sia il ruolo di ala piccola che quello di ala grande, non può che far comodo.

Certo, il suo diretto concorrente, la prima scelta dell’ultimo draft NBA, non sta a guardare: quasi 16 punti, 4 rimbalzi e 2 assist ad allacciata di scarpe, ma ciò che fa la differenza è il contesto in cui i due si trovano a giocare. Mentre Wiggins fa parte del roster che occupa l’ultima posizione nella Western Conference, Mirotic lotta per la terza piazza ad Est: dunque, il canadese gioca con molta più tranquillità e libertà di sbagliare, mentre, per lo spagnolo, ogni errore può costare caro.

Altro dato significativo: rapportando le statistiche a 100 possessi, il rookie dei Bulls batte nettamente quello dei Twolves. Infatti, Wiggins metterebbe a segno 22.7 punti, mentre Mirotic più di 25, per non parlare dei rimbalzi, dove davvero non c’è storia. Siete ancora sicuri che il premio di ROY abbia già un proprietario? In quel di Chicago, pare
esserci un ventiquattrenne che non sembra essere molto d’accordo, e sta facendo di tutto per far cambiare idea al mondo intero.

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