NBA Finals, alle soglie di gara 2 cosa devono cambiare le due squadre?

Nba Finals che entrano sempre più nel vivo con Gara 2 che inizierà alle ore 2.00 Italiane con diretta Sky Sport dalla Oracle Arena.
Gara 1 per quanto poco in discussione ha regalato tanti spunti interessanti e, come spesso avviene, nella seconda sfida gli allenatori mostrano le loro correzioni tattice o i miglioramenti da portare per aggiudicarsi una sfida subito importantissima. Vediamo allora cosa possono o devono correggere Golden State e Cleveland

Qui Cleveland: Gara 1 ha mostrato molta poca cirrcolazione di palla, a differenza di quanto mostrato nei turni precedenti dove i Cavs avevano mostrato una buona pallacanestro, seppur contro avversari di minor valore. Cleveland deve ripartire da questo, dal limare gli egoismi e iniziare a passarsela di più, non limitandosi a cercare il post basso in maniera statica ma sfruttando la forza fisica per ribaltare il lato e cercare tiri aperti o penetrazioni, quindi non un post basso fine a se stesso come troppo spesso si è visto in gara 1. Fondamentale quindi far valere maggiormente la forza rimbalzo (56-43 per gli ospiti pochi giorni fa) mettere in difficoltà la Death Lineaup di Golden Stete con questo fattore e limare le palle perse (troppe 17 nella prima sfida). Infine ritrovare i punti dalla panchina che in una finale non possono mancare. Ultima, ma non meno importante cosa, una frase diceva “gli attacchi vendono i biglietti le difese vincono i titoli” ecco per vincere una finale bisogna difendere, e farlo per davvero.

Qui Golden State: i Warriors hanno vinto gara 1 prevalentemente con la panchina trovando prestazioni importanti da Livingston e Barbosa, potendosi concedere il lusso di una coppia Curry-Thompson da soli 19 punti totali  con 8/27 dal campo. Ecco questo non può ripetersi, perchè per quanto Golden State sia profonda e affidabile ha bisogno del suo duo al comando per vincere questo titolo, quindi gli splash brothers devono fare gli splash brothers. Seconda cosa è importantissimo limare la sofferenza a rimbalzo, 56-43 è troppo anche per una squadra che gioca molto lo Small Ball, torna quindi a essere importante Bogut soprattutto a inizio partita e nel caso il quintetto piccolo fatichi troppo contro la forza fisica di Cleveland, importantissimo anche l’aiuto degli esterni a rimbalzo di conseguenza. Ultima cosa,  ritrovare con costanza la transizione offensiva che tanto fa male agli avversari, sfruttando velocità e anche la pazzia di quel tiro da fuori improvviso senza esagerare però nei tiri scriteriati. Il pubblico ovviamente sarà forte con i padroni di casa e gli Warriors dovranno essere bravi a gasarsi e a seguire l’inerzia come loro solito senza però prendere sottogamba una Cleveland che forte di Lebron vorrà prendersi gara 2 esattamente come un anno fa.

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