NBA – Come Jerry West, più di Jerry West: ecco perché LeBron è il vero MVP delle Finals

nba logo wallpaperCorreva l’anno 1969 e quello che in futuro sarebbe stato conosciuto come il Bill Russell Award – o più comunemente MVP Finals Award – fu assegnato per la prima e ultima volta a un giocatore della franchigia perdente, un certo Jerry West.

Nel 2015 il riconoscimento è andato ad Andre Igoudala, sicuramente il più incisivo dei suoi nell’arco della serie; le sue intangibles sono state la vera arma in più dei Warriors – fatta eccezione per la pioggia di canestri dell’ultimo quarto di gara 5 di Steph Curry. Senza il suo apporto in gara 1 e senza la sua difesa ineccepibile durante tutta la serie, forse a questo punto staremmo a parlare di un altro finale.

Ma queste Finals NBA ci hanno regalato un nuovo capitolo della “Lebron era”: nella serie che lo ha visto viaggiare costeggiando la tripla doppia di media e nella notte in cui ha superato soglia 5000 punti in post season – prima di lui solo cinque mostri sacri del calibro di Jordan, Abdul Jabbar, Bryant, O’Neal e Duncan – The Chosen One è uscito sconfitto per la quarta volta, su sei apparizioni; doveroso precisare che ad esempio nel 2007 riuscì nell’impresa di portare praticamente da solo i Cavs per la prima volta all’atto finale o che in queste Finals ha dovuto sopperire all’assenza del secondo e del terzo violino del team, o che ancora dodici mesi fa dovette cedere il passo a una franchigia che dire in missione era poco. Gli ultimi quattro MVP Award sono stati assegnati o allo stesso LeBron, oppure a chi era adibito alla sua marcatura (dodici mesi fa Kawhi Leonard), questa è indubbiamente un’altra dimostrazione del suo assoluto strabordante talento.

Probabilmente sarebbe stato indecoroso attribuire questo vessillo al Re, il quale non ha di certo bisogno di riconoscimenti per dimostrare la sua supremazia e che nella sua mente non ha la scalata alle varie classifiche – molte delle quali, salvo infortuni saranno abbattute; la sua ambizione è solo una: vincere più anelli possibili, e potremo essere certi che, qualunque siano i suoi compagni e qualunque siano i suoi avversari, lui sarà in prima linea a combattere per l’alloro più prestigioso.

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