Danilo Gallinari vittima di un nuovo errore medico e fuori almeno un altro mese

Danilo Gallinari, Los Angeles Clippers
Danilo Gallinari (Ufficio Stampa Italia Danilo Gallinari)

Il calvario medico di Danilo Gallinari continua. Il giocatore dei Los Angeles Clippers resterà fuori almeno un altro mese per recuperarsi dal nuovo infortunio al gluteo sinistro subito lo scorso 9 dicembre, ricaduta del primo infortunio, quello che l’aveva mantenuto lontano dai campi per 13 partite.

Quella che meno di due settimane fa era stata archiviata come una semplice “contusione” che avrebbe mantenuto il giocatore fuori dai campi per “un buon paio di partite” si è rivelato essere poi un nuovo strappo muscolare, segno evidente che l’azzurro non era pronto al rientro quando rigettato in mischia dopo un mese di stop.

Un Danilo Gallinari particolarmente amareggiato si è confessato ai microfoni di SkySport, testimonianza raccolta personalmente da Zeno Pisani:

“Bisogna star fermi e piano piano recuperare, per non avere ricadute come la prima volta”, – ha detto Gallo – aggiungendo che, se nel primo caso era stato fermo quattro settimane e non erano bastate, ora molto probabilmente resterà lontano dal campo circa sei settimane in tutto, quindi lo potremmo rivedere indossare la maglietta numero 8 dei Los Angeles Clippers non prima di fine gennaio.

Le sue condizioni verranno rivalutate dallo staff medico in gennaio, secondo quanto comunicato ufficialmente dalla società. Il recupero si preavvisa complicato, anche perché l’infortunio non è facile da leggere attraverso la risonanza magnetica, e quindi è anche difficile valutarne i tempi esatti.

“È un infortunio strano, non avevo mai avuto problemi muscolari prima. In entrambi i casi si è formato un grosso edema con tanto sangue, stavolta me ne hanno tirato fuori un bel po’ con delle siringhe. Adesso che non c’è più l’edema posso ricominciare la riabilitazione come fatto la prima volta, ma sto giro preferisco prendermela con più calma“.

Il dubbio che il rientro sia stato accelerato c’è, così come, in entrambi i casi, è evidente una superficialità nel diagnostico di base. Ricordiamo che in occasione del primo stop Danilo Gallinari stava giocando sul dolore da una settimana, prima di doversi fermare per non riuscire praticamente più a camminare, e in questo caso inizialmente si parlava solo di una botta, mentre in entrambi i casi è saltata poi alla luce una rottura muscolare che, per rimarginarsi, ha bisogno del suo tempo.

La situazione che sta vivendo Danilo Gallinari è frustrante, così come quella dei Clippers in generale: una squadra messa assieme per vincere, dove l’azzurro era uno dei pezzi forti, ma che si ritrova decimata dagli infortuni. Senza Patrick Beverley, operato al ginocchio e fuori per tutta la stagione (anche lì con una diagnosi sbagliata al principio) e Blake Griffin, che dovrebbe rientrare tra tre/quattro settimane dalla distorsione al legamento mediale collaterale del ginocchio. I Clippers hanno appena recuperato Milos Teodosic dopo un mese e mezzo di stop per fascite plantare e anche i vari Lou Williams, Austin Rivers e Wesley Johnson si sono persi qualche incontro per fastidi vari.

Negli ultimi anni i Clippers sono stati famosi per i molti (forse troppi) infortuni subiti e si è spesso scherzato sulla “sfortuna cronica” della squadra. Forse però non si tratta solo di sfortuna a questo punto, ma di uno staff medico non all’altezza.

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