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Danilo Gallinari al MediaDay: “Devo portare i Nuggets ai playoff”

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Danilo Gallinari è pronto a portare i suoi Nuggets ai Playoff
Danilo Gallinari è pronto a portare i suoi Nuggets ai Playoff

Annuale appuntamento con il Media Day per i Denver Nuggets di Danilo Gallinari, che lunedì nella tarda mattinata in Colorado (prima serata qui in Europa), si sono presentati alla stampa. Tradizionali dichiarazioni di intento e sorrisi l’hanno fatta da padrone al Pepsi Center. La squadra è in chiara fase ascendente, vuole continuare a stupire e il numero 8 azzurro è la pedina più importante del progetto di Michael Malone.

“Credo che abbiamo un mix perfetto tra giovani e veterani;” – ha dichiarato il Gallo – “proprio per questo la squadra si trova in una situazione ottimale. Ci sono tanti ragazzi giovani ed è un ottimo punto dal quale partire”.

I Nuggets hanno iniziato l’anno scorso un processo di ricostruzione che ha portato a netti miglioramenti. Manca ancora molto per raggiungere le squadre che lottano per i playoff e per il titolo?

“Credo che siamo vicino. La cosa più importante è che dobbiamo mantenerci sani. Se ci fermiamo a pensare un attimo, con questo roster non abbiamo mai giocato tutti assieme negli ultimi tre anni. Finalmente ora siamo rientrati tutti, ci troviamo tutti in salute, e se sarà così per tutta la stagione, secondo me non sarà un problema classificarci per il playoff”.

E Gallo personalmente come si sente?

Sto molto bene. È stata la prima estate nella quale mi sono potuto riposare, senza giocare con la nazionale negli ultimi due mesi. Sono più rilassato e ancora più carico per la nuova stagione”.

Interrogato sul fatto che in squadra non c’è una stella si livello assoluto, così a risposto l’azzurro:

“C’è un solo LeBron James nel mondo e un solo Steph Curry. Noi non abbiamo Steph e non abbiamo LeBron, ma siamo i Nuggets, e di questo siamo orgogliosi. La cultura della squadra e nello spogliatoio è ottima; Malone e il suo staff hanno realizzato un ottimo lavoro da quando sono arrivati l’anno scorso. Insegnano le cose giuste utilizzando i giusti mezzi, quindi credo che stiamo andando nella giusta direzione”.

Gallo si è dichiarato “molto eccitato” dal fatto di tornare a giocare insieme con Wilson Chandler:

“Siamo compagni di squadra da otto anni, ma se ci pensate abbiamo giocato poche partite assieme. Gliel’ho detto: dobbiamo rimanere sani per giocare l’intera stagione assieme e andare alla post-season assieme”.

Il rientro di Chandler potrebbe aprire la porta al fatto che Danilo giochi anche in posizione di ala grande con i Nuggets:

“Certo. Lui è molto simile a me. Entrambi possiamo giocare in posizione di 3 o 4, sia in attacco che in difesa. Sarà interessante ed emozionante giocare assieme”.

A livello personale, Gallinari ha chiari quali sono i suoi obiettivi:

“Voglio migliorare ogni anno. L’anno scorso per me è stata un’ottima stagione, ma quest’anno dev’essere meglio; spero di migliorare a livello statistico, ma soprattutto di raggiungere la post-season, questo sarebbe la cosa migliore per tutti. Non voglio terminare un’altra stagione senza classificarci per i playoff, non ci penso nemmeno”.

Anche a livello di squadra, la convinzione è sempre la stessa:

“Una gran notte è quando si vince. Siamo qui per questo. I giocatori lottano per gli anelli, per i titoli, per i playoff, non per la regular-season”

Nonostante abbia solo 28 anni, Danilo Gallinari è, insieme con altri giocatori come Darrell Arthur o Jameer Nelson, uno dei veterani della squadra:

Il nostro ruolo sarà fondamentale. Anche per questo ci pagano parecchi soldi, per essere delle buone guide, dei punti fermi nella squadra. Francamente, sono stato in diverse squadre con diversi compagni e i giovani di questa squadra devono essere contenti di avere dei veterani buoni come noi alle loro spalle, perché raramente è così! Ma siamo felici di essere dei modelli a seguire per loro”.

Parlando del suo attaccamento alla città di Denver, Gallo ha iniziato con una battuta:

“Appena arrivato qui affittavo, ora compro! Conosco la città e la adoro, e questa è una delle ragioni principali per le quali ho sempre rifiutato le varie possibilità di trade, che durante tutti questi anni ci sono state. Ho sempre detto al club di non farlo, perché voglio stare qui, voglio vincere qui, e portare qualcosa di speciale a Denver”.

Si dice sempre che a Ovest sia tutto più difficile…

Nella West Conference ci sono due/tre squadre che sono molto molto forti. A parte loro, ci sono varie squadre più o meno allo stesso livello; credo che ultimamente ci sia più equilibio tra Est e Ovest, se compariamo con un paio di anni fa”.

Concludendo con il suo ruolo di leader della squadra:

“Certo, devo essere il trascinatore della squadra, devo cercare di essere continuo e presente in ogni partita per portare la squadra alla post-season”.

E la ricetta finale:

“Abbiamo bisogno della continua crescita dei giovani e che noi veterani restiamo sani. Con questi due ingredienti siamo davvero un’ottima squadra”.