L’Italia demolisce la Bielorussia, Pianigiani: Orgoglioso dei miei giocatori e staff

La nazionale italiana chiude alla grande il cammino di qualificazione europea con l’ottava vittoria in altrettante partite di qualificazione battendo nettamente la Bielorussia 83-58. Una nazionale che nel corso delle qualificazioni, partendo da una difesa ferrea (NDR anche ieri sera a Trieste concessi solo 58 punti agli avversari), ha imparato a divertire il pubblico, ma partendo dal presupposto che gli stessi giocatori si divertivano nel giocare e stare insieme in campo. Va detto che sicuramente i grandi artefici del trionfale percorso azzurro, oltre i già citati giocatori, sono stati il coach Simone Pianigiani ed il suo staff, che hanno preparato ottimamente dal punto di vista atletico la squadra, ma il vero capolavoro è stato fatto dal punto di vista mentale dando sicurezza ad un gruppo che nel passato era stato reduce da più di una delusione. Nella serata di ieri contro i bielorussi grande protagonista, prima di tornare nella sua Denver, è stato Danilo Gallinari, molto buona la prova del capitano Mancinelli, ancora alla ricerca di una squadra, e di Pietro Aradori pronto a vestire i panni da protagonista nella sua nuova squadra Cantù.

Italia-Bielorussia 83-58 (23-15, 25-17, 16-12, 19-14)
Italia: Cavaliero 3 (0/1 da tre), Mancinelli 10 (2/4, 2/6), Gallinari 16 (5/8, 1/5), Poeta 4 (1/1 da tre), Vitali 2 (1/2), Cusin 6 (3/5), Datome 8 (1/3, 1/3), Gigli 6 (3/4), Cinciarini 4 (1/3), Viggiano 3 (1/2 da tre), Hackett 9 (2/3, 1/2), Aradori 12 (5/5, 0/1)
Bielorussia: Ulyanko 4 (2/3, 0/1), Stiggers 5 (2/8, 0/3), Parakhouski 1 (0/1), Aliakseyeu 4 (1/4), Korshuk7 (2/3, 1/2), Lashkevich 2 (1/2), Pustahvar 9 (1/1, 2/7), Kudrautsau 12 (4/8, 1/3), Trastsinetski 7 (2/4, 1/1), Meshcharakou 7 (2/5, 1/4)

Sprizza gioia da tutti i pori il ct Simone Pianigiani che si è complimentato del lavoro dei suoi giocatori, ma soprattutto del lavoro fatto da tutto lo staff ed gli addetti ai lavori intorno alla nazionale che scendeva in campo: “Oggi da parte mia c’è solo da fare un passo indietro ed iniziare dal momento che abbiamo iniziato il nostro lavoro, per fare qualcosa di positivo nella pallacanestro europea occorre un grande lavoro di staff e di tutti i giocatori, io oggi devo ringraziare tutti, perché intorno alla squadra c’è stato un’altra squadra importane che ha dato il loro contributo e che ha lavorato alla grande. Avete visto anche oggi la brillantezza dei nostri ragazzi in campo perché hanno lavorato molto bene e si meritavano oggi l’abbraccio di un pubblico caloroso di Trieste, simili manifestazioni d’affetto fanno molto bene alla nostra pallacanestro. Il nostro obiettivo era quello della qualificazione, ma credo che nessuno alla vigilia avrebbe scommesso su un nostro 8-0 (8 vittorie, 0 sconfitte) in questo cammino di qualificazione. Sono adesso felice e sono ancora più felice di avere tutto il mio staff felice intorno, perché va considerato che molti dei miei giocatori giovani  non avevano mai avuto la sensazione e la gioia di vincere qualcosa. Io sono orgoglioso di essere stato il loro allenatore, ma sono orgoglioso anche dello straordinario staff che c’è stato intorno alla squadra”.