Gli azzurri asfaltano il Portogallo

In un PalaSerradimigni tinto di azzurro l’Italia asfalta il Portogallo, con il punteggio di 97-45, in un partita a senso unico che, si è trasformata in un allenamento di 40 minuti già dopo il primo quarto, bene Aradori e Gigli, così come la concentrazione di tutto il gruppo che non ha mai abbassato la guardia anche se contro un avversario di livello nettamente inferiore.

Primo quarto particolarmente squilibrato, l’Italia dimostra subito una superiorità  tecnica e fisica su entrambi i lati del campo, Cinciarini sblocca il punteggio con un gioco da tre punti,  lo stesso Cinciarini replica subito per il primo minibreak sempre attaccando l’area; il capitano Evora segna i primi 2 punti per gli ospiti sul 5 – 2, quel 2 sul tabellone rimarrà

inchiodato praticamente per tutto il corso del quarto, l’Italia firma infatti un break di 18 punti, i protagonisti sono più o meno tutti gli azzurri in campo, con il pubblico che applaude con un boato la tripla del padrone di casa Datome, la partita si trasforma in un allenamento, ma quello che colpisce è l’intensità e la concentrazione che Pianigiani pretende dai suoi. Dentro Gallinari e gli azzurri provano diversi giochi sotto canestro. Il quarto si chiude sul 24 7 con 2 canestri di fila di Gallinari che completa anche un gioca da tre punti. Inutile il time out di Palma, l’Italia si dimostra superiore in tutto e per tutto.Poeta sblocca il punteggio in apertura del secondo quarto con una tripla, l’Italia dilaga sino al 29-7 con un ottimo Gigli, davvero bene sottocanestro, per lui oltre una bella schiacciata anche un assist per la tripla di Aradori del 41 – 12. L’uscita di Gigli viene accompagnata dagli applausi del PalaSerradimigni che dimostra ancora una volta di saper apprezzare il basket, accogliendo con un bel tributo il bel alley oop di Gomes sulla palla persa di Vitali. Pianigiani non vuole comunque abbassare la guardia, ordina la zone press e pretende sempre intensità e concentrazione dai suoi. Il primo tempo si chiude sul 50-20 con Aradori che fa il cecchino e porta 13 punti a referto prima dell’intervallo lungo.

Inizia il terzo quarto con un buon Cinciarini che dimostra una condizione fisica ottima, a testimonia re il fatto che Pianigiani non vuole cali di concentrazione chiama time out sul +33 per evitare cali di intensità, questa è solo la prima di una serie di partite e prendere sottotono gli incontri successivi potrebbe essere compromettente; di sicuro non abbassa la guardia Aradori, davvero superlativo, tocca quota 21 punti  e l’Italia fugge ancora di più sul 64 21 e c’è spazio per provare tutte le soluzioni a disposizione nella panchina  di Pianigiani. Dentro quindi un quintetto pesante, la Turchia è vicina così come la Repubblica Ceca e il divario tecnico e fisico sarà differente, dentro quindi Mancinelli come ala piccola, con Gallinari da 4 e Gigli centro, Poeta in regia e Hackett  da shooting guard. Il quarto si chiude con lo spettacolo offerto da Gallinari che in transizione inchioda la schiacciata del 75-29. Il quarto quarto è solo una formalità per definire il punteggio finale, con Pianigini che comunque non vuole far mai abbassare la guardia ai suoi, il PalaSerradimigni applaude le giocate dei singoli con Viggiano che offre due splendidi schiacciate e Gallinari dentro per diversi minuti per poter trovare il giusto ritmo partita in vista dei prossimi impegni, il gallo non delude e regala un paio di giocate davvero spettacolari.
La partita finisce sul 97 45 e l’Italia mette in cascina i primi 2 punti del girone, troppo il divario tecnico fra le due squadre, ma bene la concentrazione dell’Italia che non ha mai abbassato la guardia durante tutta la partita, bene Aradori e Cinciarini, così come Gallinari. Il prossimo impegno è tra 3 giorni contro la Repubblica Ceca, l’imperativo è non presentarsi con superficialità alla gara.

La sala stampa:

L’allenatore del Portogallo Palma esalta la prestazione degli azzurri, ottimi in difesa e nei rimbalzi, giovani e sempre concentrati. Il Portogallo invece è un team di transizione, dato che nessuna squadra Portoghese non giocano in leghe internazionali e molti giocatori non hanno nemmeno avuto modo di giocare con le loro squadre. Hanno giocato molto bene contro altre squadre come Germania e Bosnia, ma nessuna è stata forte come l’Italia.
Minhava: Siamo una squadra giovane e possiamo fare meglio, contro la Repubblica Ceca potremmo fare meglio e al ritorno dimostreranno i loro miglioramenti.

Gallinari:
Sono soddisfatto della gra, una buona prova per noi, soprattutto sui concetti base che stiamo mettendo in atto dall’inizio del raduno, ci voleva una partita del genere per riprendere il ritmo.
Siamo stati tutti bravi ad unirci in gruppo, e a dimostrare entusiasmo  e a trasmetterlo anche al pubblico.
Mi piacerebbe giocare con Devecchi, mio cugino, ha le carte in regola per raggiungere la nazionale puntando sulle sue caratteristiche.
La Turchia è la squadra più forte del gruppo, ha tutto: esperienza forza, sarà dura.

Pianigiani:
Oggi dovevamo vincere e il modo di farlo è stato quello migliore per crescere, loro hanno fatto una bella preparazione e sulla carta il divario non era così ampio, noi abbiamo giocato insieme e questo atteggiamento è da portare nelle prossime partite, dato che l’ambiente in cui giocheremo sarà diverso.
La Rep.Ceca ha già battutto la Bielorussia e quindi arriverà carica e oggi abbiamo avuto dei segnali positivi, con il Gallo che è rientrato nella maniera migliore, abbiamo fatto tutto quelle che serviva per mettere lui dentro un contesto di squadra che lavora insieme da un mese, con il quale lui ha potuto solo guardare da bordo campo. Adesso inizia la parte difficile, ma con questo atteggiamento si possono superare le difficoltà.
Con la Rep.Ceca sarà una partita diversa, sia per la loro fisicità, sia per il loro atteggiamento soprattutto difensivo.
Nonostante la partita fosse in un giorno particolare, oggi c’è stata comunque presenza ed energia positiva, si sente la passione e l’entusiasmo, un atteggiamento giusto per incitare la squadra.

Gigli:
Son ritornato a Sassari in un ambiente diverso, è la prima volta che vinco a Sassari, speriamo di ripeterci con la Turchia, la mia prestazione è un risultato di gioco di squadra, sono stati bravi i miei compagni a coinvolgermi. Forse anche noi ci aspettavamo una partita più difficile, per demerito loro è stata più facile del previsto ma già dalla prossima partita le cose saranno diverse.

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