Ancora Datome, ancora Italia, ancora una vittoria

L’Italia grazie ancora una volta a Datome, timbra la sua quarta vittoria nelle qualificazioni agli Europei 2013 e vola a punteggio pieno in testa al girone, vittima di turno la Bielorussia, che non riesce, come i suoi predecessori, a segnare più di 70 punti agli azzurri.

Pianigiani deve fare a meno di Chiotti e Hackett, per il primo un problema al polpaccio, per Hackett i postumi della caduta a bordo campo nell’ultima partita giocata a Sassari, la scelta ricade sui piccoli, dentro Viggiano a Chessa.
Dopo la bellissima prestazione in terra Sarda, Datome toglie il posto in quintetto a Mancinelli, dentro nello starting five anche Cavaliero al posto di Aradori, a completare i 5 di inizio partita ci sono Cusin, Gallinari e Cinciarini.

Gli azzurri partono molto bene, subito 2 bombe a referto e un ottima difesa che porta un parziale iniziale di 11-2 timbrato da Cavaliero. Kudrautsau sveglia i suoi e grazie anche alla poca convinzione di Cusin sotto canestro, la Bielorussia piazza un break di 7-0 e riavvicina i suoi sino al meno 2 timbrato Parakhouski in schiacciata.
Pianigiani mette dentro Aradori e Gigli e  grazie ad un ottimo Gallinari , l’Italia riesce di nuovo ad allungare, il quarto si chiude con una magia di poeta sul 16-22 per gli azzurri. Il secondo quarto vede di nuovo gli azzurri protagonisti in difesa con Mancinelli che subisce uno sfondamento, ma la Bielorussia è viva e segna subito il -4, ma commette nei primi due minuti del quarto tutti i falli a disposizione; proprio con due liberi lo stesso Mancinelli segna il  +8, 24-32.
Pianigiani ordina ai suoi il pressing a tutto campo, la Bielorussia lo soffre e perde palla, Gallinari fa soffrire tantissimo la difesa di casa e tanto per cambiare dalla linea della carità segna il massimo vantaggio sul 25-36. Coach Krivinos è costretto al time out e i padroni di casa ritrovano  la via del canestro, Ulyanko firma il -6 e poi stoppa fallosamente Cusin negandogli per la seconda volta la schiacciata dopo una precedente stoppata dell’oriundo Stiggers, la poca convinzione di Cusin sotto canestro si fa sentire e per fortuna Gallinari recupera un preziosissimo rimbalzo offensivo che  permette comunque  agli azzurri dopo un libero, di chiudere sul +6 i primi due quarti: 33-39.

Il terzo quarto vede Cusin in campo dall’inizio, ma commette subito due falli causati dagli ottimi movimenti in attacco di Parakhouski e il centro di Cantù, è costretto a lasciare spazio a Gigli. Il lungo Bolognese risponde presente, per lui diversi rimbalzi offensivi e soprattutto la capacità di essere un fattore nel pitturato anche liberando l’area, come in occasione del nuovo +6 azzurro timbrato da Cinciarini, sempre positivo quando attacca il canestro.
Gallinari non tradisce dalla lunetta, per lui solita grandinata di falli subiti; Gigli prima con una stoppata e Aradori poi segnano il +10 sul 37-47 che costringe Krivinos ad un nuovo time out. La mini pausa fa benissimo ai padroni di casa che intensificano egregiamente la difesa e complice i problemi dei falli dei lunghi ospiti, attaccano bene il pitturato ma non producono canestri che possano chiudere il gap dagli azzurri. Così Datome decide che è il momento di far respirare i suoi, mette due bombe di fila e in collaborazione con Poeta porta gli azzurri al massimo vantaggio sul 41-58. Chiude il quarto il solito Kudrautsau dalla lunetta 43-58.
Cavaliero regala le speranza ai padroni di casa, prima commette sfondamento e sulle proteste si becca un tecnico che la Bielorussia per fortuna trasforma soltanto in un punto. Poeta recupera un pallone fondamentale che tramuta in un gioco da 3 punti e l’Italia rivola al +16 sul 46-62. Korshuk suona la carica con una tripla importante e su assist di Kudrautsau timbra il -11, Stiggers illude i suoi con il -9, ma capitan Mancinelli ricaccia i padroni di casa sul -12; lo stesso capitano però commette un ingenuità dopo un contropiede sbagliato e regala tre liberi a Kudrautsau che risegna il -9. Pianigiani decide allora di optare per un quintetto pesante con Datome da guardia, la bandiera sarda non delude, nuova tripla e di nuovo grande difesa azzurra; la precisione al tiro di Ulyenko non basta e lo stesso giocatore di Roma rifirma la tripla che rimanda indietro i padroni di casa. Cinciarini segna ancora dalla lunga distanza il +14 sul 61-75, la Bielorussia si riavvicina con il solito Kudrautsau ma la partita si chiude quando Aradori segna il +13 e in contemporanea Gallinari subisce il suo nono fallo che porta due liberi. Il minuto finale serve solo per delineare il punteggio finale di 63-84 che premia l’Italia con la sua quarta vittoria consecutiva.

MVP ancora una volta Gigi Datome, protagonista di una ripresa sontuosa che gli frutta alla fine 25 punti, bene anche Gallinari che curiosamente segna più punti dalla lunetta che dal campo. Positivo anche Gigli, autore di uno sprazzo di partita che ha evitato la rimonta Bielorussa, male invece Cusin che non segna dal campo e fa pesare e non poco l’assenza di Chiotti sotto canestro. Da elogiare ancora una volta la magnifica prestazione difensiva globale e i 36 rimbalzi, di cui ben 16 offensivi.
Ora si torna in Italia. Forza azzurri la Slovenia è sempre più vicina

 

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