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ESCLUSIVA- Ndoja, il ritorno da grande ex a Brindisi: “Bellissimi ricordi qui, ho dato il 101%”

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Klaudio Ndoja Matteo FormentiA distanza di 2 giorni dal match che lo vedrà protagonista in quel di Brindisi con la sua Vanoli Cremona, l’ala albanese Klaudio Ndoja ha confidato, in esclusiva per il nostro sito www.basketitaly.it, le sue sensazioni ed emozioni in vista del ritorno da grande ex al PalaPentassuglia, teatro di due anni pieni di ricordi e gioie indelebili vissute con i gradi di capitano. Non sarà dunque una partita qualsiasi quella di Domenica prossima, sia per il giocatore che per i supporters brindisini, fortemente legati ancora all’ex bandiera, che con la casacca biancoazzurra ha alzato al cielo la Coppa Italia di Lega Due, e conquistato la promozione in Lega A e la prima storica salvezza nella massima serie.

Ciao Klaudio, quali sono le tue sensazioni per il ritorno nel palazzetto che ti ha visto protagonista negli ultimi due anni? Che accoglienza ti aspetti?  Ciao, ma guarda non mi aspetto nulla di particolare nel senso che, tutto quello che potrebbe accadere me lo vorrei godere fino in fondo, che sia un applauso o un fischio. Verrò Domenica per provare a vincere con la mia nuova squadra, Cremona, e farò tutto affinchè questo possa accadere.

Cosa ha rappresentato, visti i tuoi trascorsi, l’essere capitano di una squadra che rappresentasse proprio la città di Brindisi? Se pensiamo che da adolescente sbarcai proprio sulle coste di questa terra con il gommone proveniente dal mio paese, miglior destino non poteva delinearsi. E’ stata una bellissima emozione diventare capitano del Brindisi Basket e nei due anni trascorsi assieme ho dato il 100%, anzi di più il 101%.

Quali sono i ricordi più emozionanti, che porterai sempre con te? Qui ho realizzato il mio sogno, ovvero di andare in Lega A da vincente dopo aver conquistato la promozione sul campo. Penso di aver scritto la storia, poichè nessuno era riuscito a vincere la Coppa Italia di Lega Due e salire nella massima serie nella stessa stagione, coronando il tutto per di più con la storica salvezza l’anno successivo.

A proposito della scorsa stagione, che idea ti sei fatto sui motivi che hanno indotto la società a decidere di non rinnovare il tuo contratto? Non so quali possano essere stati le eventuali ragioni della società, e non mi interessa più di tanto poichè ora sono arrivato a Cremona, in una società solida e con un allenatore che crede in me, considerandomi un giocatore decisivo per la squadra, concedendomi minuti importanti sul parquet. E’ un ciclo che si è chiuso, come tutte le cose belle che prima o poi finiscono.

Hai qualche rammarico per l’esito finale dello scorso campionato di Lega A, quando dopo la conquista delle Final Eight di Coppa Italia, la squadra si sciolse inanellando una serie di sconfitte consecutive (3 vittorie su 15 il ruolino di marcia del girone di ritorno)? Da capitano, pensi che avresti potuto dire o fare qualcosa in più per sbloccare la situazione e dare una scossa a tutto l’ambiente? Preferirei non trattare più questo argomento, visto che se ne è parlato molto più del dovuto in questi mesi. Io ho la coscienza a posto e sò di aver dato anima e corpo per far quadrare al meglio tutti i presupposti affinchè la squadra rendesse al meglio sul campo. Solo chi era al di dentro dell’ambiente conosce tutto quello che è accaduto in quei mesi, mentre chi parla dall’esterno non conosce la verità. 

Ndoja

Torniamo dunque al presente. Com’è stato il tuo ambientamento a Cremona? Ottimo davvero, anche perchè avvantaggiato dal fatto che ho vissuto per molti anni qui vicino, a pochi chilometri di distanza. Conoscevo già il capitando Andrea Conti e mi sono ambientato al meglio già dal primo istante. La società ha un’organizzazione familiare, e ti permette di vivere serenamente curando al meglio i rapporti tra i giocatori.

Immagino che con il vostro coach, abbiate visualizzato i filmati inerenti alla nuova Enel allestita dal duo Bucchi-Giuliani. Che idea ti sei fatto del roster e delle caratteristiche della squadra? Devo dire che mi ha destato un’ottima impressione. Grazie alla scelta del cambio di formula passando al 3+4, possiede 7 stranieri che creano un mix di atletismo-fisicità importante. Lotterà sicuramente per l’accesso ai playoff, essendo cambiato l’obiettivo rispetto al raggiungimento della salvezza nella scorsa stagione. Per espugnare il PalaPentassuglia dovremmo limitare il loro contropiede, poichè sono devastanti a campo aperto, e difendere forte al punto di disputare una partita quasi perfetta.

Grazie per la disponibilità Klaudio. Vorresti fare un saluto ai supporters biancoazzurri che ancora ti dimostrano il proprio affetto, non avendo dimenticato le emozioni e i successi vissuti assieme? Certo, con piacere! Saluto tutti con grande affetto, da voi mi sono sentito realmente come a casa e sono stato accolto come meglio non si potrebbe. Ho conosciuto tante brave persone, che sono diventati miei amici e della vostra città ho solo buoni ricordi!

Stefano Rossi Rinaldi – BasketItaly.it riproduzione riservata.