Spagna – Barça-Baskonia e Real Madrid-Valencia, le semifinali che ti aspetti

Niente sorprese dopo dei quarti di finale comunque spettacolari nel cammino che deciderà la squadra campione di Spagna 2015-16. Le quattro compagini teste di serie si sono classificate per le semifinali, che si prospettano equilibrate più che mai. Il FC Barcelona Lassa e il Valencia Basket hanno vinto le proprie serie per 2-0 contro rispettivamente Montakit Fuenlabrada e Unicaja Malaga, mentre Real Madrid e Laboral Kutka Baskonia sono dovute ricorrere alla terza partita di spareggio per avere la meglio di UCAM Murcia ed Herbalife Gran Canaria

FC Barcelona Lassa – Montakit Fuenlabrada 2-0 (99-65, 68-84)

Il blasonato Barça non ha avuto pietà del Fuenlabrada, la “Cenerentola” di questi Playoff, che aveva raggiunto l’ottavo posto in classifica grazie a una fortunosa carambola di risultati sugli altri campo.

In Gara 1 al Palau Blaugrana i padroni di casa si erano imposti con un netto 99-65, con Ante Tomic a farla da padrone sotto canestro (15 punti, 9 rimbalzi, 30 di valutazione).

In Gara 2 i capitolini erano riusciti a tenere duro per 20 minuti, andando al riposo con solo due punti di svantaggio. Un terzo quarto da 9-29 proiettava i catalani in semifinale, nella sfida conclusasi poi sul 68-84, trascinati da Tomas Satoransky, autore di 21 punti, 7 assist e 27 di valutazione.

Valencia Basket – Unicaja Malaga 2-0 (79-75, 59-88)

Se c’era una sfida che sembrava incerta a inizio Playoff, era proprio quella che vedeva di fronte un Valencia Basket in traiettoria discendente dopo il record di 28 vittorie consecutive a inizio stagione e un Unicaja, al contrario, in piena fase crescente dopo un pessimo inizio di campionato. E invece no, i taronja hanno ritrovato le energie fisiche e mentali per annichilare i propri rivali e catapultarsi in semifinale.

Gara 1 alla Fonteta era stata una sfida spettacolare, con ribaltamenti di fronte e incertezza fino alla fine, quando a John Shurna (16 punti, 4/6 in triple) si era scaldata la mano e con i suoi canestri aveva contribuito alla vittoria locale per 79-75.

Tutta un’altra storia in Gara 2, dove i valenciani avevano dilagato contro ogni pronostico. Dopo una prima parte eqilibrata, nella ripresa gli uomini di Pedro Martínez vevano strapazzato i rivali a suon di canestri, assist e rimbalzi. I 29 punti di differenza del 59-88 finale firmano la maggior differenza punti in una partita Playoff mai fatta registrare dal Valencia. Il pívot americano con mamma e passaporto croato Justin Hamilton, che è stato scelto da Petrovic come naturalizzato da portare al preolimpico di Torino, era stato l’autentico dominatore della sfida, con 22 punti frutto di un 5/5 in tiri da due e un 4/4 in triple, ai quali vanno aggiunti 6 rimbalzi (26 di valutazione).

Real Madrid – UCAM Murcia 2-1 (107-103, 91-87, 93-72)

Ha dovuto sudare molto più del previsto il Real Madrid ad avere la meglio dell’UCAM Murcia, con i murciani capaci di vincere una partita e costringere i campioni in carica a disputare la gara di spareggio.

Già in Gara 1, terminata 107-103, l’UCAM aveva fatto capire di non scherzare. C’erano volute le migliori versioni dei due Sergio ai padroni di casa per riuscire a imporsi ai battaglieri rivali: Sergio Llull (26 punti, 4 rimbalzi, 4 assist, 29 di valutazione) e Sergio Rodríguez (22 punti, 10 assist, 3 rimbalzi, 28 di valutazione).

Gara 2, terminata con la sorprendente vittoria locale per 91-87, era stata condizionata da un episodio concreto: il fallo da espulsione del pívot messicato Gustavo Ayón dopo neanche 3 minuti in campo per gomitata a Sadiel Rojas. I locali avevano trovato il successo grazie al solito Facundo Campazzo (19 punti) e a Víctor Faverani che, senza Ayón dall’altra parte, aveva avuto vita falice sotto canestro (19 punti e 6 rimbalzi per lui).

In Gara 3 lo stesso Ayón si era rivalso con una prestazione maiuscola: 18 punti, 8 rimbalzi e 33 di valutazione che avevano ampiamente contribuito al successo locale con il punteggio di 93-72.

Laboral Kutxa Baskonia – Herbalife Gran Canaria 2-1 (81-76, 93-87, 78-71)

Nei quarti di finale di qualsiasi Playoff il duello tra il quarto e il quinto in classifica è di solito quello più incerto, ed è stato proprio così in questo caso, con la qualificazione in bilico fino agli ultimi minuti della terza sfida, nonostante il Baskonia, che aveva dimostrato un eccellente stato di forma qualificandosi per la Final4 di Eurolega, partiva come chiaro favorito.

In Gara 1, terminata 81-76, gli isolani erano partiti meglio, chiudendo avanti la prima metà dell’incontro. Ci erano voluti 24 punti di Darius Adams e 12 rmbalzi di Ioannis Borussis per rimontare con un ottimo terzo quarto e poi amministrare negli ultimi 10 minuti.

Incertezza assoluta anche in Gara 2, finita 93-87, con i padroni di casa del Gran Canaria scesi in campo senza complessi, mostrando la loro miglior versione con un gran gioco corale, ben 6 uomini in doppia cifra e dominando chiaramente il rimbalzo (37-25).

In Gara 3 il Baskonia si era imposto 78-71 soprattutto grazie a un gran terzo quarto (21-13), contro un rivale che ha venduto cara la pelle. 17 punti, 11 rimbalzi e 28 di valutazione per il centro greco Borussis, altro giocatore che l’Italia potrebbe trovarsi davanti al preolimpico di Torino.

Le semifinali, che vedranno di fronte Barça e Baskonia da una parte e Real Madrid e Valencia Basket dall’altra, si preannunciano come le più equilibrate degli ultimi anni. È dal 2010-2011, quando il Bilbao era riuscito a classificarsi per la finale, vinta poi dal Barça, che le due compagini che si disputano il titolo sono sempre quelle, come o quasi peggio che nel calcio: Real Madrid e FC Barcelona. Riusciranno il Valencia Basket dei record e/o lo splendido Baskonia visto in Europa a rompere il duopolio? Tra poco più di una settimana avremo la risposta.

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