Il punto sulla A: Varese e Sassari fanno sul serio, le big tornano al successo

Le squadre da copertina dopo il quarto turno di campionato di A sono la Cimberio Varese ed il Banco Sardegna Sassari. Le due formazioni, protagoniste di successi esterni, confermano la propria imbattibilità in campionato, ed a braccetto continuano la loro corsa di testa in classifica. Tra le due il compito più difficile lo aveva, sicuramente, Varese, impegnata in quel di Bologna contro l’altra ex capolista Virtus. Gli uomini di coach Vitucci nel posticipo domenicale con una grande dimostrazione di forza ed autorità hanno avuto la meglio su una Virtus, dal canto suo penalizzata dall’assenza dell’americano Stevin Smith. I grandi protagonisti in casa biancorossa sono stati ancora una volta il nigeriano Ebi Ere ed il talento di casa nostra Achille Polonara, che in questo inizio campionato sta dimostrando con fatti e numeri di poter essere una solida realtà per il nostro basket nei prossimi anni sia a livello di club, sia a livello di nazionale. Il grande protagonista, invece, ancora una volta, come sette giorni fa per il Banco è stato “Mandrake” Diener. Infatti la guardia americana con il suo canestro decisivo ha regalato la vittoria per 92-93 ai sardi dopo un tempo supplementare in quel di Venezia. Prova di grande maturità per gli uomini di Sacchetti, che sono riusciti a passare in un Taliercio (finalmente la Reyer è potuta tornare a casa dopo oltre un anno di esilio) ribollente di passione, catino infernale per ogni avversario da qui in futuro dei veneziani. Le grandi Milano, Siena e Cantù sono tornate tutte alla vittoria, dopo il triplice ko della settimana precedente, ma tutte e tre hanno dovuto penare non poco per avere la meglio sulle loro rispettive avversarie. La Montepaschi con la vittoria interna su Pesaro (i senesi hanno dovuto rincorrere per lunghi tratti della gara gli uomini di Ticchi) può brindare al primo successo nel mese di Ottobre, cosa questa veramente singolare conoscendo i ritmi di marcia dei toscani negli ultimi sei anni, ed ha agganciato al terzo posto in classifica Bologna. A far compagnia a bolognesi e senesi in terza posizione c’è anche la chebolletta Cantù, vincitrice anch’essa tra mille sofferenze nel turno interno contro la Brindisi di coach Bucchi. In Brianza nonostante il successo si interrogano sulle prestazioni di Jerry Smith e di Leunen, quest’ultimo veramente la copia sbiadita del giocatore apprezzato nei primi due anni in canotta biancoblu, che sembra continuare sui livelli mediocri di rendimento del finale della scorsa stagione. In quel di Cantù si è consci che per raggiungere i traguardi importanti  c’è bisogno dei migliori J.Smith (nella gara contro Brindisi il suo vice Tabu è riuscito a mettere una toppa alla sua prova incolore) e Leunen. Il cerchio delle big alla riscossa è chiuso dall’EA7 Milano che nel posticipo ha battuto nel derby delle metropoli una combattiva Virtus Roma. Scariolo si gode un Bourousis stratosferico (26 punti +10 rimbalzi per un 38 di valutazione totale, la migliore di tutta la giornata), ma continua a vedere una scarsa continuità di rendimento dei suoi uomini nell’intero arco dei quaranta minuti. Dalla parte romana Datome, autore ancora una volta di una superba prova a cospetto del celebrato Malik Hairston,  conferma che questa  può essere la stagione della definitiva consacrazione per lui, al quale non hanno mai fatto difetto talento e mezzi fisici. Milano aggancia così a quota 4 punti in classifica proprio i romani e Pesaro, ed a questo trio si aggiunge la JuveCaserta, che ha battuto al PalaMaggiò la Sutor Montegranaro, quest’ultima al suo terzo stop consecutivo dopo la vittoria all’esordio ad Avellino.  Per i bianconeri casertani nonostante un avvio di campionato non facile (taglio di Wise, mancanza di uno sponsor, pubblico molto tiepido nei confronti della squadra), la classifica  sorride agli uomini di Sacripanti. Altro motivo di interesse della quarta giornata di campionato è stato che con i risultati maturati sul campo tutte le squadre hanno sbloccato la quota zero punti in classifica. Le squadre ancora all’asciutto di vittorie erano la Trenkwalder Reggio Emilia e la Vanoli Braga Cremona. La matricola reggiana ha vinto nettamente il confronto casalingo contro l’Angelico Biella. Grande prova in casa reggiana del discusso Donnel Taylor, mentre continua a non convincere il play Dominic James, sul fronte biellese il facto totum Atripaldi si è detto molto deluso della prova sconfortante dei suoi, ed la prima testa a cadere nel roster piemontese potrebbe essere quella della guardia Ramone Moore. La Cremona di coach Caja centra la prima vittoria stagionale al PalaRadi sulla Sidigas Avellino, trascinata dal solito Harris (30 punti, 36 di valutazione) incontenibile per le difese avversarie. In casa Avellino dopo la bocca d’ossigeno della vittoria interna su Milano, nuovo passo indietro e nuove critiche allo staff tecnico, ma le attenuanti non mancano visto il prorogarsi delle assenze di Johnson ed Hardy.