Il punto sulla A: Tra passato (regular season) e futuro (play-off)

La regular season 2013/14 del massimo campionato italiano di basket, ormai è già in soffitta con i suoi verdetti, statistiche e dati registrati negli almanacchi per lasciare spazio al momento clou della stagione, i play-off; ma, prima di tuffarci nel mare tempestoso delle serie ad eliminazione diretta, tracciamo un breve bilancio di questi primi sette mesi di campionato. Contrariamente dal solito, invece, di partire dalla testa della classifica, questa volta partiamo dalla coda,

dove dopo otto campionati consecutivi di A, abdica con molti rimpianti la Sutor Montegranaro. Rimpianti, minori, per essere stati agganciati proprio nell’ultimo turno e superati per differenza canestri nel doppio confronto a sfavore dai cugini pesaresi, ma  rimpianti maggiori per una crisi situazione societaria mal gestita nell’ultimo triennio, e principale causa della retrocessione della Sutor (il fatto che la squadra marchigiana per due stagioni consecutive non sia riuscita ad avere sulle proprie canotte un main-sponsor deve far riflettere e non poco), che ha costretto coach Recalcati ed il suo coraggioso manipolo di giocatori a lavoro in condizioni di grandissima difficoltà ed incertezza. Merito, però, anche alla Vuelle Pesaro, che non ha mai mollato, nonostante una partenza di campionato ad handicap, e soprattutto dopo la sconfitta interna contro Cremona nella quint’ultima giornata, che sembrava aprire le porte dell’inferno della retrocessione;  ma probabilmente la salvezza pesarese era scritta nel destino se si ripensa al clamoroso finale della gara contro Bologna (il bolognese Hardy  tira per sbagliare il secondo libero a meno di due secondi dal termine e lo segna, consentendo alla panchina pesarese di chiamare time out, ed all’uscita dalla sospensione con la rimessa nella metà campo bianconera Elston Turner realizza una pazzesca tripla del sorpasso da nove metri), che ha aperto la decisiva serie delle tre vittorie consecutive degli uomini di Dell’Agnello nelle ultime tre giornate.  Risalendo la classifica troviamo fuori dai play-off Venezia, Varese ed Avellino, che ad inizio stagione avevano tutte le carte in regola, roster alla mano, per centrare l’obiettivo; ma Venezia ed Avellino in corsa d’opera non sono riuscite a limare imperfezioni nei propri organici, e quando hanno cercato di porre rimedio sul mercato hanno finito per rompere definitivamente i giocattoli dal punto di vista tattico agli allenatori Markovski e Vitucci, mentre Varese purtroppo ha pagato a caro prezzo i ricordi ed i paragoni con l’esaltante stagione precedente, non riuscendo a ripetere  il meraviglioso asse play-pivot Mike Green-Dunston con l’accoppiata Kiki Clark-Hassell. Arriviamo, finalmente, alla zona play-off, dove per la conquista dell’ottavo posto l’ultima giornata non ci ha fatto sicuramente mancare nulla in termini di emozioni e colpi di scena. L’ottavo posto, alla fine, ha arriso alla sorprendente matricola Pistoia, che ha battuto nello scontro diretto casalingo la Juve Caserta. A far saltare il banco per i casertani è arrivata la sconfitta esterna di Reggio Emilia in quel di Avellino, infatti il piano principale per la squadra di Molin era quello di difendere il +6 dell’andata al PalaMaggiò in quel di Pistoia, ma la sconfitta dei reggiani ha delineato un imprevisto arrivo a tre a pari merito in classifica. Decisiva, quindi, la classifica avulsa dove tutte e tre le squadre avevano in carniere due vinte e due perse negli scontri diretti, ma a fare la differenza è stata la differenza canestri per la quale ha pesato la larghissima vittoria interna nella terza giornata di campionato dei reggiani sui casertani: Reggio Emilia settima, Pistoia ottava, Caserta nona e beffata al fotofinish. Per Pistoia ci sarà il prestigioso e chiuso nel pronostico  quarto di finale contro la dominatrice della stagione regolare Milano (con la vittoria al PalaEstra i milanesi hanno allungato la striscia a 19 vittorie consecutive), mentre Reggio Emilia incrocerà le proprie armi contro la Mens Sana Siena in un quarto che si prospetta molto equilibrato.  Per roster ed uomini a disposizione Coach Menetti non ha nulla da invidiare a coach Crespi, che dal canto suo sa di poter contare su un gruppo dallo smisurato orgoglio, che non ha avuto alcun tentennamento (secondo posto in regular season come prova più lampante) a dispetto delle notizie di messa in liquidazione della società prima, ed operazione “Time Out” dopo, che sono il viatico di un futuro funesto per la gloriosa Mens Sana. Gli altri due quarti di finale vedranno di fronte Cantù contro Roma e Sassari contro Brindisi. Un altro nodo da sciogliere nell’ultima giornata di campionato era quello relativo al vantaggio del fattore campo tra sardi e pugliesi, impegnati nello scontro diretto in quel di Sassari. La larga e convincente vittoria degli uomini di Sacchetti ha regalato  fattore campo e vantaggio nel pronostico nella prossima serie dei quarti  alla Dinamo su una Brindisi, apparsa in grave debito d’ossigeno nell’ultimo mese e mezzo, che però al netto di ciò può godersi la prima qualificazione ai play-off scudetto della sua storia. A chiudere il quadro delle sfide dentro o fuori  ci sarà il confronto tra Cantù e Roma, rivincita della scorsa semifinale play-off, dove a spuntarla furono i romani. Questa volta il vantaggio del fattore campo arriderà ai canturini, e non sarà cosa secondaria visto che i brianzoli hanno chiuso imbattuti la loro regular season al Pianell; mentre, però, Roma è una delle squadre migliori del campionato per rendimento in trasferta, ma con un magro bottino di risultati nelle sfide contro le prime della classe. 

 

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