Il punto sul terzo turno di A: stentano le grandi, in Paradiso Varese, Sassari e Bologna

La terza giornata potrebbe passare facendo una citazione cinematografica come “La caduta degli dei” vista la concomitante sconfitta di tutte e tre le favorite per la vittoria finale del campionato: Milano, Siena e Cantù. Il capitombolo più roboante è stato sicuramente quello dell’Olimpia Milano in quel di Avellino, dove la squadra di Scariolo è stata travolta da una Sidigas, che si presentava all’incontro ancora all’asciutto di vittorie e con defezioni in organico di primo ordine (Dwight Hardy e Linton Jhonson).

Il -22 finale è il secondo stop consecutivo esterno per i milanesi in campionato, ma ciò che preoccupa maggiormente in casa Milano è come sia arrivata la sconfitta. Giocatori in maglia Olimpia inspiegabilmente scarichi dal punto di vista mentale, privi di energia e fisicità come recita il dato singolare dei soli due viaggi in lunetta nella partita. Scariolo nella scorsa settimana aveva rimproverato ai suoi la scarsa attitudine nel rialzarsi e reagire nei momenti di difficoltà nel corso della gara, questo punto sarà probabilmente il tasto sul quale l’allenatore bresciano dovrà maggiormente premere e  lavorare. Se Milano piange, certamente, le rivali Cantù e Siena (entrambe alla prima sconfitta stagionale) non ridono, ma entrambe sono state sconfitte su campi ostici e da squadre in testa alla classifica a punteggio pieno come Sassari e Varese. I canturini di coach Trinchieri, per la verità, sono arrivati ad un passo dal violare il difficile fortino sardo, ma una magia di Drake Diener (stile come quella nell’ultimo play-off contro la Virtus Bologna) ha regalato la vittoria alla truppa terribile di coach Sacchetti. Siena, invece, è stata sempre costretta a rincorrere Varese, un po’ come era successo il Venerdì prima nella sconfitta interna nel turno di Eurolega  perso contro Berlino, ma era facilmente ipotizzabile che il rinnovatissimo gruppo senese avrebbe avuto difficoltà in questo inizio di stagione; difficoltà accentuate dal faticoso  tour americano concluso la settimana scorsa. Siena, quindi, dimostra di essere tornata umana, dopo sei anni da padrona incontrastata del basket italiano, Milano nonostante i proclami del mercato estivo dimostra di faticare ancora molto per essere etichettata come erede al trono di Siena, mentre a Cantù sembra mancare ancora quel qualcosa per poter approfittare dei problemi evidenziati finora dalle rivali. Ne approfittano degli impacci delle grandi le prime nominate Sassari, Varese e la Virtus Bologna in testa al campionato a punteggio pieno. Sassari, dopo le semifinali play-off del passato anno, non può essere più considerata una sorpresa, ma una aspirante al ruolo di grande del campionato, anche se da inizio Novembre bisognerà vedere come influiranno le fatiche dell’Eurocup sulla formazione sarda. La Varese di Vitucci, probabilmente, è la squadra che in questo inizio di campionato sta facendo vedere il miglior basket dal punto di vista del gioco, mentre la Virtus Bologna si gode i suoi giovani festeggiando la  vittoria in quel di Montegranaro (secondo stop consecutivo interno per i marchegiani, ed  un primato in classifica insperato per i più alla vigilia. Alle spalle delle capoliste si ergono in classifica la Scavolini Banche Marche Pesaro e la Virtus Roma. Nella serata di un eccellente Crosariol (9/9 da due) Pesaro ha avuto la meglio su una Venezia finora abbastanza deludente rispetto le aspettative della vigilia, mentre i romani hanno travolto (i romani erano avanti di 31 alla fine del terzo quarto) una Reggio Emilia ancora a secco di vittorie. A fare compagnia ai reggiani sul fondo della classifica a quota zero c’è la Vanoli Cremona, sconfitta in quel di Brindisi dai padroni di casa dell’Enel, che hanno festeggiato il primo successo in campionato. Altra formazione che cancella lo zero dalle caselle delle vittorie è l’Angelico Biella, che avuto facilmente la meglio sulla JuveCaserta, che tornerà sul mercato per trovare un nuovo play americano in luogo del tagliato Nic Wise. Campionato finora bello ed incerto con partite dal pronostico sempre aperto a qualsiasi risultato , anche quando le forze in campo sembrano molto distanti tra loro (leggasi Avellino-Milano), e soprattutto ancora senza un vero padrone. È  presto dopo solo tre giornate dire ciò, ma sembra che in questa stagione si dovrà aspettare a lungo per trovare una-due squadra che possano staccare la concorrenza, è più facilmente ipotizzabile nelle prossime giornate ancora un gruppone al comando in graduatoria nello spazio di pochi punti.

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