Bargnani a Milano: ecco perché converrebbe a entrambi, o quasi…

andrea bargnani, italbasket, media day, nazionale, 2015

Il mercato dell’Olimpia Milano si dovrebbe essere chiuso (nello sport il condizionale è sempre d’obbligo) con l’arrivo di Ricky Hickman, l’ultimo esterno necessario a completare il roster di Repesa.

L’ex Fener arriva da un brutto infortunio, ma nonostante questo è sempre stato un giocatore affidabile e rappresenta, insieme a Raduljica, l’unica vera scommessa dell’EA7. I Campioni d’Italia hanno fatto un mercato attento, puntando a incrementare la quota italiani e cercando di risolvere i problemi sotto canestro con l’innesto del lungo serbo, un giocatore dal talento e dalla tecnica (insieme ai chili) smisurati, ma che spesso ha dimostrato di essere piuttosto incostante a livello caratteriale. Sarà fondamentale coinvolgerlo in attacco dove dovrebbe fare faville giocando il pick and roll con Gentile, mentre in difesa chiedergli di rincorrere i lunghi fuori dall’area potrebbe rivelarsi un problema. Il giocatore impegnato con la Serbia alle Olimpiadi ha sicuramente una dimensione europea, ma viste le diverse incognite, per Milano potrebbe essere un problema tornare a giocare per tanti minuti con McLean da centro, già visto in difficoltà lo scorso contro giocatori più grossi e più alti. Per questo, un’ulteriore scommessa dell’Olimpia Milano potrebbe essere Andrea Bargnani. Nonostante fosse dato per firmato in primavera, in questo momento un suo approdo all’ombra della Madonnina sembra fantamercato. Il giocatore, dopo un Preolimpico piuttosto deludente in cui gli è stato preferito Cusin nel supplementare contro la Croazia, non ha ancora trovato una sistemazione. Tra richieste che paiono fuori mercato e poche squadre realmente interessate, a oggi Bargnani, un potenziale crack in Europa, è senza squadra. Se dovesse chiedere uno stipendio più basso, rinunciando agli oltre gli 1,5 milioni di Euro a stagione richiesti in precedenza, potrebbe trovare la sua dimensione come cambio del centro a Milano, sia perché non avrebbe bisogno di giocare oltre 15-20 minuti a partita, che in questo momento rappresentano la sua autonomia massima, sia perché la squadra avrebbe le spalle coperte da McLean. Bargnani potrebbe riposare durante buona parte della stagione regolare italiana, per concentrarsi sull’Euroleague e tornare a disposizione eventualmente per i playoff italiani, senza alterare troppo la fisionomia della squadra visto il suo status di italiano, sebbene il ritmo della post-season non si addica al fisico del Mago.
Bargnani, in questo momento della sua carriera, tira molto meno da 3 e gioca spesso attorno ai 5 metri e creerebbe, in questo modo, un’accoppiata funzionale sia con Sanders che con Macvan, entrambi in grado di allargare il campo. Difensivamente ha dimostrato agli scorsi Europei di essere ancora un buon giocatore, soprattutto in difesa individuale, anche se ha fatto vedere diversi aiuti di livello. Come Raduljica, non sarebbe in grado di inseguire troppo gli avversari sul perimetro, ma a questo punto Repesa potrebbe rivedere le sue idee sulla difesa del pick and roll.
Al di là del costo, uno dei problemi per Bargnani a Milano potrebbero essere i tifosi, quasi mai pazienti e sempre pronti a brontolare alla prima prestazione storta. Nonostante questo, un Bargnani sano per l’Olimpia si potrebbe rivelare la scommessa vincente per fare un’ottima stagione europea e tentare il colpaccio, mentre il giocatore troverebbe finalmente un contesto in cui esprimere tutto il suo talento, in una squadra che in Italia non dovrebbe avere troppi problemi, almeno fino a maggio. La situazione proposta pare vantaggiosa per entrambi e chissà che un colpo di sole non permetta di realizzarla…