Analisi sesto turno A: ridono le lombarde, piangono le S (Sassari-Siena)

La sesta giornata del massimo campionato italiano di basket ha avuto come protagonista la regione Lombardia, infatti le squadre della regione lombarda hanno lanciato importanti segnali al campionato. I segnali più forti sono quelli giunti dalla Cimberio Varese e dall’EA7 Milano.

La formazione varesina con il successo in quel di Caserta (su un campo semi impraticabile sul quale sembrava pattinare, che non ha permesso agli uomini di Vitucci di sviluppare il proprio gioco in velocità ed in contropiede) ha mantenuto la propria imbattibilità, ed ha conquistato la vetta solitaria in classifica approfittando della concomitante sorprendente sconfitta interna della Dinamo Sassari contro Brindisi. Varese conferma di partita in partita di non essere più etichettata al grado di sorpresa, ma di solida realtà del campionato. Dopo lo scivolone interno contro Reggio Emilia si attendeva una risposta di orgoglio dall’Olimpia Milano nel big match esterno contro i campioni d’Italia di Siena. La risposta attesa è arrivata, infatti gli uomini di Scariolo, proseguendo sugli incoraggianti miglioramenti già intravisti nella sconfitta in Eurolega di Kaunas, sono riusciti a violare il PalaEstra di Siena, dopo un digiuno di vittorie sul campo toscano che durava da ben nove anni. In molti con la vittoria meneghina sulle tavole toscane intravedono un ideale passaggio di testimone tra la regina Siena, e la sua erede più naturale per forza del roster Milano, ma ancora qualcosa non ha convinto nel gruppo milanese. Detto degli enormi progressi da un settimana a questa parte, però l’Olimpia ha difettato nel gestire l’ampio vantaggio nei minuti finali, e la squadra di Scariolo sembra ancora troppo ancorata ad un gioco basato sulle qualità dei suoi fuoriclasse nel giocare gli isolamenti in uno contro uno, piuttosto che a sviluppare un gioco con maggiore circolazione di palla. Per quanto riguarda Siena, la squadra di Banchi è troppo Bobby Brown dipendente in attacco: nei momenti delle partite quando il play ex Alba Berlino cala si spegne la luce offensiva dei senesi. Alla squadra biancoverde occorrerebbe un maggiore contributo in punti ed in iniziative dagli altri suoi esterni (Kemp, Rasic o Janning), ed anche un maggiore gioco interno spalle a canestro di Kasun, quest’ultimo molto deludente nelle ultime uscite. Il quadro della Domenica in auge del basket lombardo è chiuso dalla cheboletta Cantù, che con la vittoria interna sulla Sidigas Avellino ha agganciato al terzo posto la stessa Siena, a meno quattro lunghezze dalla capolista Varese, a meno due dalla seconda Sassari. Però i sorrisi sulle labbra di coach Trincheri per il bel successo vengono subito cancellati dalle brutte notizie dall’infermeria, a causa dell’infortunio del play Jerry Smith, che dovrà rimanere non poco tempo lontano dai parquet di gioco. Sarà compito del solito ottimo Bruno Arrigoni scovare sul mercato un sostituto di Smith (maliziosamente si potrebbe dire che non tutti i mali vengono per nuocere, perché Smith nelle ultime settimane aveva avuto una sorte di involuzione rispetto gli ottimi esordi tra Supercoppa e Qualifying rounds di Eurolega), ed in tempi brevi soprattutto per giocarsi al meglio le possibilità di qualificazioni alle Top 16 di Eurolega. Al terzo posto insieme a Cantù e Siena si ergono le due Virtus. La Virtus Bologna, nella giornata del record di Minard (10 triple messe a segno nell’incontro, il primo nella storia bianconera, meglio delle leggende “Sugar” Ray Richardson e Sasha Danilovic), cancella il doppio stop consecutivo, e piega l’ultima della classe Biella con una convincente seconda parte di gara. La Virtus Roma brinda, invece, al suo secondo successo esterno con il blitz in quel di Cremona (la squadra di Caja è l’unica a non aver partecipato al trionfale ballo delle cugine lombarde). La squadra del presidente Toti può essere considerata una delle grandi soprese del campionato: il gruppo è solido sia dal punto di vista emotivo sia dal punto di vista fisico-atletico, e Gigi Datome si conferma il giocatore italiano più forte e più in forma di questa prima parte di campionato. L’unica squadra a quota sei in classifica è la Trenkalder Reggio Emilia. La neopromossa dopo un inizio da brivido con tre sconfitte consecutive, pareggia le sconfitte con la terza vittoria in fila sulla Scavolini Pesaro, quest’ultima  per non smentire la legge del tre in questo incrocio arrivata alla terza sconfitta consecutiva. Altra squadra da copertina in questa giornata è stata l’Enel Brindisi, che come già detto in precedenza con grande stupore e sorpresa è andata a battere a domicilio l’ex capolista Sassari. Per Brindisi il play Reynolds ha confezionato la cifra industriale di 12 assist, mentre probabilmente la formazione di Sacchetti era un pochino distratta dallo storico esordio interno in Eurocup contro Siviglia (NDR domani 7 Novembre). Altro importante blitz esterno, ed anche questo tutto sommato sorprendente, è stato quello della Sutor Montegranaro in quel di Venezia. La squadra di Recalcati cancella le quattro sconfitte in fila, e centra la sua seconda vittoria in campionato sempre lontano da casa. Mure amiche che sembrano stregate anche per la Reyer Venezia al secondo stop consecutivo dal ritorno al Taliercio, dopo la sconfitta al supplementare contro Sassari.

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