Sacripanti: “Grande rammarico, arrivati a un passo dal vincere la Coppa.”

Questo il commento di coach Stefano Sacripanti nella conferenza stampa post-partita della Finale di ritorno di FIBA Europe Cup persa dalla Sidigas Scandone Avellino.

Complimenti a Venezia, che ha dimostrato grande forza e solidità: è una grande squadra. Voglio però complimentarmi anche con la mia squadra, perché non ci siamo risparmiati su niente giocando a mio avviso una buona partita: nel secondo quarto abbiamo avuto qualche giro a vuoto difensivo, qualche palla persa di troppo e tra primo e secondo quarto gli abbiamo concesso dei contropiedi facili, però nel terzo quarto siamo stati molto solidi e abbiamo recuperato andando a fine terzo quarto di due punti sotto. Credo che ci abbiano aiutato molto i diversi schieramenti difensivi che abbiamo provato, sia a tutto campo che a metà campo, ci hanno permesso di togliergli dei punti di riferimento e siamo anche andati sopra di tre sbagliando purtroppo la bomba dell’eventuale +6 che avrebbe riaperto tutta la serie in maniera molto forte. Ma anche fino alla fine non abbiamo smesso di giocare, di muovere la palla e di attaccare il canestro con grande ferocia. Devo farvi i complimenti ma siamo arrivati ad un passo dal vincere una Coppa importantissima, giocando con grande ardore. I ragazzi sono stati tutti bravi, molto intensi e hanno seguito molto bene il piano partita, abbiamo cambiato due-tre situazioni per quello che riguarda la partita precedente e rimane il grande rammarico di non aver alzato la Coppa ma allo stesso tempo deve rimanere e voglio che rimanga la grande consapevolezza di tutta la squadra, da parte mia e di ogni singolo giocatore che se giochiamo con questo ardore, con questa mentalità e questa ferocia, possiamo dire la nostra fino alla fine del nostro campionato”.
La scelta di far giocare Fitipaldo solo 3 minuti: “Scelta tecnica, è stato bravo a fare il primo canestro, poi in difesa ha subito sempre uno-due-tre volte e siamo così andati sulla solidità di corpo in una partita molto fisica. Il ragazzo ha dato sempre dato il massimo del proprio impegno ma credo che ci servisse più il corpo di Scrubb, di Wells, di D’Ercole alternato a quella situazione.”
Terza finale persa per Sacripanti che spiega così la sua amarezza: “E’ così, bisogna prenderne atto che ci manca sempre qualcosa. Onestamente se penso alle tre finali fatte abbiamo sempre giocato contro squadre molto strutturate e molto forti. Io credo che bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno, anzi, direi quasi tutto pieno dato che siamo arrivati a sfidare le avversarie faccia a faccia poi bisogna capire anche che c’è qualcuno più forte di te e tu devi fare qualcosa in più per poter competere fino alla fine. Io credo che stasera paghiamo un po’ la partita persa ad Avellino di otto punti dove abbiamo sbagliato nove tiri liberi, abbiamo fatto 4/20 da tre punti con tiri aperti. Anche oggi abbiamo fatto 5/20 da tre, però io penso che abbiamo dimostrato di aver fatto una partita di squadra. Questo non ci deve accontentare e deve essere un punto di partenza per poter essere più forti.”
Il rammarico rispetto alla partita d’andata: “Io credo che rivedendo la partita giocata all’andata abbiamo disputato una buona gara, che abbiamo sbagliato tanto soprattutto in fase realizzativa e nei primi due quarti siamo stati molto soft in difesa. Oggi ci sono stati degli aggiustamenti, io credo che abbiano aiutato molto e soprattutto è cambiato molto l’ardore con cui siamo stati in campo e il corpo. Chiaro che c’è amarezza. E’ vero che quando giochi contro squadre di alto livello come Venezia in una Finale, nessuna delle due è arrivata per caso.”
Il finale di campionato dopo questa sconfitta in Finale di FIBA Europe Cup: “Adesso noi dobbiamo essere bravi a resettare tutto e prendere forza da questa finale e capire bene come stiamo, dove dobbiamo arrivare. Credo che ci siano stati vari confronti in questo periodo compreso quello dopo la brutta partita con Sassari, adesso dobbiamo veramente dare della solidità e farne della nostra forza. Perchè è vero che oggi usciamo senza alzare la coppa, ma credo che veramente ci siamo arrivati a poco. La bellezza del basket è quella, almeno fino a uno lo gioca e uno che allena, è quella di avere la volta dopo una possibilità, una seconda chance, dobbiamo avere la fortuna ad avercela e dobbiamo essere bravi cercando di azzerare il più prima possibile questa fatica.”

Queste invece le considerazioni del giocatore bianco-verde Lorenzo D’Ercole:

Sfortunatamente non siamo riusciti ad alzare la Coppa. Facciamo i nostri complimenti a Venezia, che ha dimostrato di aver meritato di vincere in queste due partite. Noi avremmo potuto disputare un match migliore ad Avellino, ma oggi abbiamo giocato una buona partita e questa consapevolezza ci sarà utile in ottica Playoff”.
“Dopo la sconfitta di domenica contro Sassari, ci siamo parlati e ci siamo compattati, abbiamo fatto un’ottima partita questa sera. Dopo il primo tempo dove abbiamo giocato bene ma eravamo sotto di nove punti, abbiamo reagito nella ripresa invece che sciogliersi, siamo andati sopra nel punteggio ma essendo sopra dovevamo vincere di nove, abbiamo quindi forzato qualche tiro e abbiamo perso la partita che è stata positiva. C’è grande rammarico per come è andata quella di gara-1, potevamo fare qualcosa di più in casa, però questo è. Indubbiamente nell’arco delle due partite Venezia ha meritato, bisogna congratularsi con loro. Noi ripartiamo da oggi per finire al meglio questa stagione. In casa avevamo più pressione noi giocando la prima davanti al nostro pubblico. Chiaro che con questa formula, andata-ritorno, giocando la prima in casa devi cercare di vincere e con uno scarto, probabilmente abbiamo pagato un po’ la pressione. Al contrario stasera la pressione l’aveva Venezia, ma non credo proprio si tratti di una questione di pressione. Oggi abbiamo fatto una partita migliore sotto tutti i punti di vista. Ci credevamo, è un trofeo europeo e volevamo portarlo a casa, abbiamo girato mezza Europa e ci tenevamo a vincere. Non ci siamo riusciti, ovviamente siamo molto dispiaciuti perchè era nei nostri obiettivi. Abbiamo incontrato Venezia che ad oggi è una squadra più forte di noi”
Ora per Avellino si pensa alla trasferta di Bologna, infine la partita in casa con Trento per chiudere la regular season. “Due partite difficilissime, dovremo fare di tutto per mantenere il quarto posto.”

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