Scandone, un passo falso che può costare caro! Bonn sbanca il Del Mauro 61-69

Colpaccio della Telekom Bonn di coach Krunis che sbanca il Del Mauro di Avellino per 61 a 69 e conquista così la seconda vittoria nella Basketball Champions League. Partita sottotono dei ragazzi di Pino Sacripanti, surclassati a livello fisico e tattico da una compagine non così resistibile. Tante criticità in difesa e poca fluidità ed efficacia in attacco. Senza Jason Rich, la Scandone non ha trovato i giusti interpreti per girare il match a proprio favore e ha subito enormemente il duo Gamble-Mayo. Giocatori irpini sempre battuti nel primo palleggio, sul lato debole e nel pick and roll. E’ mancata brillantezza e lucidità nei momenti chiave. Condizionante la situazione falli di Zerini a partita in corso e la chiara difficoltà nel mettere palla sotto canestro. C’è un girone di ritorno per tornare in alto e conquistare, così, la qualificazione alla fase successiva. Per gli ospiti fantastica prova di J.Mayo: l’ex Scafati manda in tilt la difesa avellinese con 17 punti, 4 assist e 6 di plus/minus. Presenza convincente sotto le plance di Gamble: in doppia-doppia con 13 punti e 10 rimbalzi. Per Avellino non bastano le discrete prestazioni di Wells e Filloy, rispettivamente con 16 e 12. Tra 7 giorni di nuovo Champions League al Del Mauro: sarà la volta del Besiktas capolista.

CRONACA DEL MATCH

I QUARTO: Pronti, via ed inizio di grande sofferenza per Avellino. Parziale di 10 a 3 per i ragazzi di coach Krunis che attaccano magistralmente la difesa “a uomo” irpina. Ispiratissimo il duo Gamble-Mayo: abili nel palleggio a crearsi vantaggio e a costruirsi tiri puliti. La Scandone fatica a trovare il fondo della retina: attacco statico e percentuali basse dal campo. Per Bonn ottima circolazione di palla e pazienza nel trovare l’uomo libero. Partita che fatica a decollare; sussulto di Scrubb, uno contro uno, che con l’aiuto del tabellone aggiorna il parziale sul 13-17. Pessima difesa di Avellino sull’ultimo possesso di quarto: tripla dall’angolo di Klein e massimo vantaggio rosanero 13-20.

II QUARTO: Sacripanti prova a mischiare le carte in tavola: dentro Zerini per allargare gli spazi e trovare fiducia dalla mezza. Nei primi due minuti di utilizzo la scelta non paga: Zubcic mostra superiorità a rimbalzo e maggior senso della posizione. Botta e risposta tra Klein e D’Ercole e partita che lentamente sale di ritmo. Avellino resta aggrappata al match con Ortner e Scrubb: gli unici che danno qualità e punti. Sidigas, confusionaria e sfortunata, fatica a contenere le accellerate di O.J Mayo e l’ex Scafati diventa un rebus. N’Diaye e Co distratti sul lato debole e puntualmente puniti dall’angolo. Al gancio di Djurisic risponde Filloy dalla lunetta, per due punti che danno ossigeno puro ad Avellino. Sussulto di Fitipaldo da oltre l’arco subito fermato dalla bomba di Zubcic che ristabilisce le distanze 32-39.

III e IV QUARTO: La difesa irpina sale di ritmo, contenendo perfettamente Mayo, e anche l’attacco inizia a trovare continuità. Tripla di Filloy e gancio di Scrubb per il -1 dei padroni di casa. Dall’altra parte Bonn fatica a trovare buoni tiri dal pitturato ed il solo Gamble dalla lunetta mantiene la Sidigas a debita distanza. Djurisic spalle a canestro magistralmente costringe Leunen al terzo fallo e la sanguinosa palla persa di D’Ercole permette l’allungo degli ospiti sul 47 a 54. Partita maschia, piena di contatti. Avellino paga dazio a livello fisico e non riesce a ricucire lo strappo. Scandone sull’asse Leunen-N’Diaye trova punti e qualità. -5 al 34’. Sul più bello Wells si fa ingolosire e commette fallo sulla tripla in transizione di Mayo. Filloy non molla: due punti in transizione ed Avellino torna sul -6. Il canestro di DiLeo chiude la partita e consente così ai tedeschi di conquistare la prima vittoria in coppa. 61-69

Wells: “Abbiamo fatto il possibile per portarla a casa ma loro hanno giocato molto meglio. Abbiamo sbagliato tanti tiri semplici ma ci prepariamo per la prossima. La mancanza di Rich è stata importante perché è un nostro leader ma non deve essere una giustificazione. Nonostante io abbia fatto 16 punti, abbiamo perso e quindi non è importante.”

Sacripanti: “Non siamo stati bravi a tenere il match in pugno. Non abbiamo difeso male ma il problema è nell’attacco. Congratulazione a Bonn. Abbiamo inserito Fitipaldo e poi abbiamo avuto problemi di falli con Zerini e N’Diaye. E’ una coppa difficile. Non troviamo scuse ma ci sono mancati due giocatori fondamentali. Fesenko mi preoccupa e non poco: speriamo in riscontri positivi.”