BCL: Sassari paga dazio al PalaSerradigni, è Oldenburg a vincere.

Altro finale di partita amaro per la Dinamo, in Champions è Oldenburg a passare al PalaSerradimigni, la difesa Sassarese, mostra dei limiti che sembravano spartiti con Reggio Emilia e alla fine paga un break di 10 punti nell’ultimo quarto che permette ai tedeschi di espugnare il fortino Sassarese. Tante le proteste di pubblico e società per la mancata chiamata di un un fallo antisportivo per maglia tirata ai danni di Jones, quando a pochi secondi dal termine, la Dinamo si trovava a -5.

Primo quarto in cui non brillano le iniziative difensive, tanto lo spazio trovato in penetrazione per le due formazioni, sono Paulding e Randolph a giovarne, anche se è sempre Sassari a tenere il naso avanti; si accende la sfida nel pitturato, Oldenburg prova spesso ad andare spalle a canestro con Mahalbasic, ma S.Jones fa buona guardia e Oldenburg è costretto ad abbassare il quintetto; Pasquini risponde ritrovando Hatcher sul parquet, l’ex Partizam risponde presente con due triple e Sassari chiude con il naso avanti i primi 10’ 29-24.
Planinic sembra accusare il duello con Mahlbasic in apertura di secondo quarto, il Croato chiama sistematicamente il raddoppio, la squadra tedesca non riesce ad approfittarne e Sassari mantiene la testa della gara, provando la mini fuga trascinata da Bamforth e dalla transizione offensiva che permette ai biancoblu di costruire il +6 che costringe Drijencic al time out.
L’Oldenburg reagisce, non concretizza in post basso, ma trova dalla lunga distanza le soluzioni per rimettere il fiato sul collo ai padroni di casa, la lucidità mentale dei tedeschi fa la differenza sull’ultimo possesso, dove con una rimessa in zona d’attacco a meno di un secondo dal termine, trovano il canestro del -3 che chiude i primi 20’ 46-43 dopo i primi due quarti.
Sassari cerca da subito il cambio difensivo su Mahalbasic dopo la pausa lunga, il lavoro è finalizzato al gioco in post basso di Jones e porta i frutti sperati, Sassari però non esegue allo stesso modo i movimenti difensivi, lasciando troppo spazio alle penetrazione McConnel che permette all’Oldenburg di rimanere a contatto: 49-48 al 23’; Bamforth si scatena dalla lunga distanza per reagire al ritorno tedesco e arriva il nuovo break biancoverde che vale il +7, Pasquini ordina la zona fronte pari, marchio di fabbrica di questa prima parte di stagione sassarese e arriva anche il vantaggio in doppia cifra da parte dei padroni di casa; Oldenburg si riorganizza, prova ad alzare il ritmo per non far schierare la difesa dei padroni di casa, scelta quanto mai efficace perché annulla tutto il lavoro dei biancoverdi e riporta a -3 l’EWE in chiusura di quarto 64-61 al 30’.
Hatcher in serata di grazia e S.Jones provano per Sassari il nuovo allungo in apertura di quarto per i padroni di casa, in piena fotocopia dei quarti precedenti arriva la reazione tedesca, che culmina con l’antisportivo su Tadda, capace di portare Oldenburg al nuovo -2 prima della boa di metà quarto, concretizzando subito dopo il sorpasso targato McConnell.
Pasquini decide di abbassare il quintetto con Randolph da 4, la scelta arriva per contrastare la zona ordinata da Drijencic, il tiro da 3, però non sorride agli uomini di Pasquini, mentre per i tedeschi arriva la tripla di Tadda che vale il +8 a poco di 1’ dal termine 73-81 il punteggio con cui il coach della Dinamo è costretto a giocarsi il tutto per tutto.
Bamforth trova la tripla del -5, Oldenburg gioca con il cronometro sfruttando anche una situazione falli che non sorride a Sassari e la squadra tedesca espugna il PalaSerradimigni: al 40’ 76-83, con il presidente Sardara infuriato contro la terna arbitrale, per non aver fischiato una trattenuta su Jones negli ultimi secondi, che avrebbe permesso al Banco di giocarsi le ultime chanche dopo un fallo antisportivo.