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BCL: Sassari arriva il primo sorriso europeo, espugnata Murcia

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Arriva la prima vittoria in Champions League per la Dinamo Sassari, la squadra di Pasquini espugna Murcia, con un Bamforth implacabile nell’ultimo quarto, dove mette a referto 13 dei suoi 19 punti finali.

Parte molto bene Sassari, alla prima uscita con quello che dovrebbe essere il suo starting five di fiducia; 0-10 di parziale contro i padroni di casa, per merito di ottime percentuali al tiro e un gioco in transizione che punisce i rientri difensivi Spagnoli.
Murcia però non sembra essere traumatizzata dalla sveglia biancoverde, insiste con il pick and roll di Hannah e grazie allo spazio costruito sui raddoppi Sassaresi, permette ad Oleson di ricucire lo strappo; le rotazioni dalla panchina premiano gli ospiti, ma il primo quarto si archivia sul 21-22 dopo una magia di Rojas allo scadere.
Dopo la mini pausa arriva il primo sorpasso rosso, i padroni di casa riescono a trovare diverso spazio in penetrazione e si portano avanti di 4, solo il canestro di Spissu interrompe l’inerzia casalinga e apre un parziale per gli ospiti che vale il controsorpasso; Stipcevic guida l’allungo che vale anche il +9, ma il ritorno in campo del cecchino Oleson, permette ai padroni di casa di rimanere agganciati alla partita, contro break di 5-0 e time out di Pasquini per bloccare l’inerzia Murciana.
Sassari costruisce bene, ma finalizza male, mentre Hannah e soci non perdono la vena realizzativa e la prima metà di gara si archivia sul 39-37 con la tripla sullo scadere dello stesso Hannah.

Al ritorno in campo dopo la pausa lunga, Sassari riprende in mano le redini della gara, complice il fallo tecnico a Rojas, croce e delizia di Murcia, che permette alla squadra di Pasquini di trovarsi a +3 a metà quarto, con Randolph protagonista.
La situazione falli Murciana spinge Sassari ad avvicinarsi al canestro, gli spagnoli però riescono a gestire il problema solo in parte, lasciando spazio a Planinic, ma dall’altra parte del campo il solito Hannah impedisce la fuga Sassarese, 53-54 al 27’.
Il centro croato del Banco di Sardegna però, regala il suo quarto fallo abbattendo Oleson su un tiro da 3, il risultato è un gioco da 4 punti, che permette all’Ucam di riprendersi l’inerzia della gara; Randolph di talento frena l’avanzata spagnola, ma il finale di quarto, ancora una volta punisce gli uomini di Pasquini, cala l’intensità difensiva sull’uno contro uno e al 30’ il punteggio dice: 63-58.
In apertura di ultimo quarto, Pierre prova ad alzare le medie dalla lunga distanza, la sua tripla riavvicina Sassari che rischia anche il -8 prima che Rojas si stampi sul ferro in un uno contro zero; è questo il momento in cui svolta la gara per i biancoverdi, Hatcher riesce ad attaccare il canestro, firma 4 punti in fila e porta a -1 i suoi, prima del sorpasso firmato Jones a 6’ dalla fine.
Il time out di coach Navarro, non ottiene gli effetti sperati, ma le varie gite in lunetta permettono agli spagnoli di non far fuggire Sassari, che regala 6 tentativi ai liberi senza aver esaurito il bonus e paga un ottima percentuale dalla linea della carità da parte dei padroni di casa.
Bamforth, dopo tre quarti non eccezionali, si riscopre cecchino e prova a dare la spallata finale, Hatcher vanifica tutto con un fallo in attacco, ma Murcia non ne approfitta e a 2’ dalla fine il Banco va avanti di 5. Tumba accorcia in tap in schiacciato, Sassari prova a giocare con il cronometro e l’ultimo minuto inizia con il Banco ancora avanti di 5 grazie al solito Bamforth.
Il time out Murciano non porta i frutti sperati, Pierre chiude la gara con il canestro del +7 a 27” dal termine e gli ultimi possessi servono solo a delinare il punteggio finale, dove Sassari sfrutta la gite in lunetta concessa a Pierre e fa buona guardia a rimbalzo sugli ultimi disperati tentativi di Hannah, finisce 78-83