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Top 16 gruppo E week 8 : colpo Pana a Kaunas, l’Efes inguaia il CSKA, il Real tiene il passo battendo l’Alba

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La prima giornata di ritorno delle Top16 nel Gruppo E vede definirsi la lotta per l’accesso ai quarti d finale. L’Unicaja Malaga (4-4) passa di misura anche a Bamberg per 65-68 contro l’ormai spacciato Brose Baskets (0-8) e si mantiene in corsa per il quarto posto.

Partita che si converte in una sorta di 3vs3, protagonisti da una parte Nachbar (17pti), Ford (13 più 5 reb) e un Gavel (10 e 4 assist, ma 0/3 dai 6.75) meno efficace del solito, dall’altra Vidal (12 con 3/3 da tre), Urtasun (15 e 3 assist con 6/9 dal campo) e soprattutto il centro Luka Zoric, Mvp con 26 punti, 5 rimbalzi e 7 falli subiti. Proprio il lungo croato scava il solco già nel primo quarto con 10 punti personali, chiuso da Nachbar sul 14-16. Il secondo periodo è segnato dalle triple andaluse per la doppia cifra di vantaggio al riposo lungo, 28-38. Senza storia il terzo quarto, con l’Unicaja che tocca il +17 grazie a Zoric e Urtasun. Al 30′ lo score dice 41-55 esterno. Sembra finita, ma il nuovo arrivo in casa Brose Matt Walsh lancia la rimonta, assistito da Gavel e Ford e proprio un semi gancio dell’ex-Sutor e Virtus porge il – 1 a poco più di 1′ dalla fine. Risponde Zoric sotto misura poi il gioco dei tiri liberi tiene Malaga sul + 3 con 14” da giocare, ma gli errori dal perimetro di Ford e Nachbar negano l’overtime ai tedeschi.

Sfida dal peso specifico enorme a Kaunas dove il Panathinaikos (5-3) fa leva sulla propria esperienza per portare a casa la W, 73-78 contro uno Zalgiris (3-5) che puntava invece ad affiancare i greci in classifica ribaltando il –1  dell’Oaka. I lituani, con due partite di distacco e lo 0-2 negli scontri diretti, ora vedono allontanarsi la possibilità di proseguire il cammino. Decisivo, noblesse oblige, un Diamantidis da 13 e 10 assist, con James Gist (12 e 9 reb) a fornire un contributo importante, ma l’Mvp è Roko Ukic, che segna 11 dei suoi 21 punti  (anche 4 reb e 6 assist, con 3/4 da tre) negli ultimi 6 minuti. Allo Zalgiris, perso Jaaber per motivi “religiosi” e Jankunas per infortunio, non basta il dominio a rimbalzo (40-29) in una serata da solo 6/24 da tre, mentre la difesa concede il 64.5% (20/31) da due ai Verdi ateniesi, a loro volta non impeccabili (9/29) da dietro l’arco. Scambio prolungato di triple in avvio di partita, con K. Lavrinovic (11 più 4 reb) e Darden (9) a rispondere a Diamantidis e Ukic, in un primo quarto chiuso in vantaggio dai padroni di casa 22-19. E’ sempre lo Zalgiris a tenere la testa avanti nel secondo quarto. Si fa vedere Kuzminskas (5), ma sono le triple back-to-back di Lafayette (15, 3/9 da tre e 5 assist) a mettere 6 punti tra le squadre, vantaggio limato dai greci sul 43-40 dopo 20′. C’è molto Gist nella risposta del Pana di inizio ripresa ed un solido Lasme (9), presente nel pitturato, propizia il sorpasso 51-53, ma Lafayette non ci sta, riportando avanti i suoi 58-56 dopo tre quarti di gioco. Quarto periodo che sembra preludere a un finale punto a punto, con Diamantidis ad impattare a quota 63 dai 6.75 con 6′ abbondanti sul cronometro. Senonché si scatena Ukic: segna spalle a canestro, da tre e in contropiede, ispirato dalle “caramelle” di Diamantidis. Prova a resistere Popovic (10 e 3 assist, ma 0/3 da tre), ma Ukic converte anche il rimbalzo d’attacco del 71-77 entrando nell’ultimo minuto e la contesa si chiude sostanzialmente qui.

Nelle partite del Venerdì battaglia all’Abdi Ipekçi tra Efes Istanbul (7-1) e CSKA Mosca (5-3) con i turchi che si impongono 63-60 dopo avere inseguito a lungo. La squadra di Messina parte forte con le “twin towers” Krstic  e Kaun (12 e 9 rimbalzi) a dettare legge nel pitturato, con l’ex Kansas trovato in roll a ripetizione da Teodosic (26, 5/10 da tre e 5 assist) per il 22-16 del primo quarto. Russi anche a + 10 nella seconda frazione, prima della riscossa turca guidata da Lucas (14, 11 reb e 3 assist) e da un Erden (10 più 7 reb) che comincia a restituire qualcosa ai lunghi avversari. E’ Weems (5, 2/9 al tiro ma 7 assist) a tenere a distanza i padroni di casa sul 26-34 dell’intervallo lungo. Ma è la difesa di Mahmuti a cambiare il passo della partita, producendo recuperi e transizione con Lucas e Shipp. L’Efes sfiora il riaggancio 37-38 con un paio di lampi di un Savanovic (7) fin lì fuori partita, ma il solito Teodosic ristabilisce 5 punti di vantaggio per i suoi, 41-46 dopo 30’. La pressione sulla palla di Guler e Tunceri (7 e 4 assist) inceppa l’attacco russo, i turchi finalmente sorpassano con 5 punti in fila di Lucas, ma il play serbo di Messina risponde dai 6.75. Proprio dall’arco, fin lì stregato per  Istanbul (0/12), si sbloccano Tunceri e Farmar (15 e 4 reb), con le due triple che vanificano l’ennesimo assist al bacio di Teodosic e l’appoggio al vetro di Micov (7 più 5 reb). Dalla lunetta è sanguinoso lo 0/2 di Kaun, mentre non trema la mano di Farmar, che regala 3 punti di vantaggio ai suoi a 16” dalla fine. La difesa turca si distrae sull’ultima rimessa lasciando a Erceg (centro da 4/8 da tre prima di stasera nelle Top16) la tripla piedi per terra del pareggio che si stampa però sul ferro, così come l’Ave Maria di Teodosic da 9 metri dopo il rimbalzo e la W, la settima consecutiva, rimane all’Efes così come il primo posto nel girone.

Fatica più del dovuto per tenere il passo il Real Madrid (7-1) che batte 77-72 l’Alba Berlino (1-7) dopo aver giochicchiato per 30’. Spagnoli illusi dal più 11 dei primi 15’ di gioco, con Mirotic (12) in evidenza. I tedeschi rientrano grazie al break propiziato da Miralles (9 e 4 reb) e alla verve di Thompson (14 più 7 reb), Idbihi (11 e 9) nel pitturato. L’Alba si porta avanti nel terzo quarto chiuso in vantaggio 48-50, mentre è Rudy (14 ma 0/5 da tre) a reggere l’attacco madridista. Gli ultimi 10’ sono però dei Blancos, salvati dall’esperienza di un Reyes (11 e 6 falli subiti) e dalla mano di Carroll (16 con 4/5 da tre). Il Real vola a più 10, trovando il tempo di alzare la mani dal manubrio e riaccendere le speranze avversarie fino al – 3, 75-72 di Schaffartzik  (8, 2/5 da tre) a 34” dalla fine, prima che Fernandez la chiuda dalla lunetta.

 

Stefano Mocerino

 

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