Milano conduce a lungo ma crolla nel quarto periodo sotto i colpi di Shved

Altra durissima sconfitta da digerire per l’Olimpia Milano che cade in casa contro il Khimki per il punteggio finale di 77-71.

L’Olimpia conduce a lungo, mostrando anche una buona qualità di gioco, ma cade ancora una volta nel quarto finale subendo un parziale di 22-15.

A guidare la rimonta russa è stato il solito Shved, semplicemente illegale con la sua capacità di segnare in qualunque modo e in qualsiasi momento. Per la stella russa 29 punti, che includono una micidiale tripla da distanza siderale che sostanzialmente chiude la partita.

Milano come detto inizia molto bene, difendendo duro e giocando in transizione esaltando le qualità di Theodore e Jefferson. Cambia però la musica nel secondo tempo, l’ex Banvit cade in troppi egoismi, Jefferson gioca poco e Micov e Bertans sono corpi estranei. In particolare stupisce come il Lettone non trovi la possibilità di liberarsi per colpire con il suo mortifero tiro. Spiccano i 17 punti di Jerrells, ma anche per lui vale il discorso di egoismo finale che si è visto per Theodore.

E per Milano questa è una sconfitta che mette in seria discussione il proseguimento in Eurolega, il problema è che siamo solo a Dicembre.

Olimpia Milano: MIcov 7, Pascolo 3, Kalnietis 3, Tarczewski 10, Cinciarini, M’Baye 1, Theodore 14, Jefferson 7, Bertans 3, Jerrells 17, Gudaitis 6

Khimki: Shved 29, Honeycutt 4, Zaytsev, Sokolov, Monia, Gill 3, Todorovic 2, Zubkov 15, Anderson 6, Jenkins 10, Thomas 8