Milano cede nel finale a Kaunas con molti rimpianti

L’EA7 Milano esce sconfitta dalla trasferta di Kaunas contro lo Zalgiris per 92-87 nella quarta giornata di Eurolega. Con questo successo i lituani continuano il loro percorso netto al comando del girone con quattro successi in altrettante gare con gli acuti delle vittorie esterne di Vitoria e del Pireo. Per Milano, invece, arriva la seconda sconfitta consecutiva in Europa, dopo la sconfitta interna contro il Caja Laboral di Venerdì scorso, ed ora il bilancio per i biancorossi è di due vinte e due perse.

Nonostante la sconfitta, però, sono più le note positive da rimarcare in casa Olimpia piuttosto che le note negative. Innanzitutto la squadra ha mostrato notevoli progressi rispetto alla brutta sconfitta di Domenica al Forum contro Reggio Emilia al cospetto di una squadra in grande forma come lo Zalgiris (i lituani quest’anno tra Eurolega, campionato lituano e lega baltica sono ancora imbattuti), ed in una arena caldissima, nella quale non è mai facile giocare per nessuna squadra nel palcoscenico europeo. Altra nota da sottolineare in casa Milano è stato lo spirito di reazione che gli uomini di Scariolo hanno avuto nella frazione finale, dopo un terzo quarto molto negativo in attacco, che aveva ribaltato la partita in favore dei baltici, capacità di reazione raramente apprezzata in questo inizio di stagione. Probabilmente nella serata lituana il rammarico maggiore i meneghini lo devono avere per il non essere riusciti a concretizzare con un maggiore scarto il dominio del gioco avuto nei primi venti minuti. Infatti una Olimpia fantastica da 51 punti con oltre il 60% dal tiro dai tre punti andava negli spogliatoi con solo quattro lunghezze di margine (47-51). Altra nota dolente per la formazione italiana è stata la deficitaria percentuale ai tiri liberi, errori dalla lunetta nei minuti finali che hanno pesato moltissimo nell’ economia del risultato della gara. Solo 12/21 dalla lunetta con il 57%, è una percentuale troppo magra dalla linea della carità per poter sperare nella vittoria su campi difficili come quelli di Kaunas.  Altra nota dolente per i milanesi è la panchina, che Gentile e Melli a parte, si è dimostrata di molto inferiore rispetto a quella profondissima dei lituani. Nel giorno dell’assenza di Basile, Stipcevic ed Hendrix non sono all’altezza delle loro stagioni precedenti, Chiotti è tutto da testare a certi livelli, e coach Scariolo non concede spazio a Jacopo Giacchetti. Per quanto riguarda le prove individuali da sottolineare tra i milanesi la prova offensiva di Malik Hairston (21 punti) contro un difensore durissimo come Darden, peccato  per la percentuale ai liberi (5/9 ai liberi) dell’ala statunitense,  e per il sanguinoso 0/2 sul 89-87 in favore dei baltici a cinquanta secondi dal termine. Buona prova anche di Langford (24 punti), che però dopo un primo fantascientifico da 17 punti nella seconda parte della gara è stato disinnescato dall’ex Jaaber. Sottotono Bourousis rispetto alle ultime uscite in Eurolega, mentre l’apporto di Cook è stato molto modesto (6 punti con 2/6 al tiro totale). Tra i lituani il migliore realizzatore è stato il play americano Lafayette (17 punti), fondamentale soprattutto nella prima parte di gara a tenere i suoi in partita nonostante una fantastica Milano in attacco. Buonissima la prestazione in casa Zalgiris dell’ex Jaaber, che uscito un po’ in sordina dalla panchina è stato molto preciso in attacco (11 punti con 3/3 da due e 1/2 da due,) ma soprattutto preziosissimo per la sua asfissiante difesa su Langford che era stato il grande rebus della difesa lituana.

 

Il primo tempo è stato quello dei grandi rimpianti milanesi, che nonostante un  paio di allunghi convinti (20-30 al 12’ ed 40-48 al 17’) non sono riusciti a scrollarsi di dosso la squadra lituana (47-51 al 20’). Il terzo quarto è stato il parziale più difficile per i milanesi, e solo un super Hairston non ha permesso ai lituani, trascinati dall’ex Jaaber e dalla regia elettrica di Popovic di non allungare oltre le sette lunghezze di vantaggio (72-65 al 30’). Milano trascinata dal giovane Gentile (due bombe nel quarto finale) metteva la testa avanti sul 78-80 al 35’, ma con una bomba dell’indemoniato Jaaber si entrava negli ultimi tre minuti di gioco con Kaunas sul 89-84. Milano rientrava sul 89-87 (falliva l’aggancio dalla lunetta con uno 0/2 di Hairston ed il sorpasso con la bomba di Melli), ma Langford perdeva palla a circa trenta secondi dal termine. Coach Scariolo decideva per la tattica del fallo sistematico, che portava all’1/2 dalla lunetta di K. Lavrinovic. Langford  falliva la bomba del sorpasso, e Lafayette con due liberi fissava il punteggio sul 92-87.

Zalgiris Kaunas-EA7 Milano 92-87 (20-27, 47-51, 72-65)

Kaunas: Lafayette 17. K. Lavrinovic 10, D. Lavrinovic 9, Popovic 9, Jaaber 11, Kuzminskas 7, Juskevicius 2, Kaukenas 7, Foote 2, Jankunas 9, Darden 9

Milano: Langford 24, Hairston 21, Fotsis 11, Gentile 11, Bourousis 6, Melli 5, Hendrix 3, Cook 6