Il Maccabi viaggia al doppio di Milano: brutta sconfitta per l’Armani Exchange

Arriva la quarta sconfitta per l’Olimpia Milano in Euroleague e questa volta la squadra di coach Pianigiani non può neanche ricevere l’onore delle armi: è senza appello la partita in Israele. All’ultima sirena il tabellone recita 79-68, ma il passivo si è aggirato anche intorno ai 20 punti, con la squadra italiana sempre in balia del maggior atletismo dei gialli. Un dato è esemplare: sono ben 18 i rimbalzi offensivi del Maccabi, che ha in Tyus il vero mattatore del match con 12 punti e 15 rimbalzi. L’ex Cantù è sempre stato un rebus insolubile per Milano, che ha faticato dal primo all’ultimo minuto sotto il suo canestro, mostrandosi scarica come successo nella partita di Sassari. Il ritorno di Goudelock non è stato sufficiente, con il mini-mamba che chiude con 1/5 da 3 (con un paio di tabellate) e 3/10 da 2: davvero troppo poco per chi dovrebbe essere il faro offensivo della squadra. Il Maccabi porta il suo record a 3-2, dimostrando come possa davvero fare male a chiunque grazie alla velocità di Norris Cole e Pierre Jackson, che hanno dominato il match sugli esterni. Importante anche sottolineare come una vittoria così netta sia arrivata con un pessimo 2/12 da 3, probabilmente l’unica nota stonata della serata per coach Spahija.

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