EL playoffs Gara 2: Pana in the sky with Diamantidis pareggia la serie. Cska, Real e Oly sul 2-0

Disputate tra Giovedì e Venerdì le Gare 2 dei playoffs di Eurolega. Analizziamo in dettaglio le serie al meglio delle 5 partite che qualificheranno le quattro partecipanti alle Final Four di Londra.

Barçelona FC Regal-Panthinaikos Atene 65-66 (serie 1-1)

Si conferma come la serie più combattuta, a riprova della relativa importanza della testa di serie di partenza. I Verdi compiono l’impresa sfumata in overtime in gara 1 e pareggiano la serie espugnando con il minimo scarto il Palau BlauGrana. Protagonisti un James Gist (14 e 7 reb) che replica la buona prova di martedì e il ”braccio armato” Bramos (13, 3/3 da tre) che chiude senza errori dal perimetro, ma la scena se la prende il solito Diamantidis (10, 2/4 da tre e 3 ast) che insacca la tripla in step back contro Jawai a 8” dalla fine che decide il match. Al Barça non basta un grande Navarro (20, 3/8 da tre) che ha il solo rimpianto dell’1/2 in lunetta a 20” dalla sirena con i suoi a +1. I Blaugrana pescano il jolly Abrines (10, 2/2 da tre) dalla panchina, ma hanno poco dai lunghi e nulla da Ingles (3) e Jasikevicius (2 con 0/4 dal campo), che fallisce anche il buzzer beater dall’arco del possibile sorpasso.

I greci –  in serata di vena dai 6.75 (10/23) e consistenti a rimbalzo (33-28 il dettaglio ) – partono convinti con Big Sofo efficace in area e l’attività di Ukic (8 e 3 ast) a scrivere l’11-16 esterno dopo 10’. Gist firma il +8 in apertura di 2° quarto, ma il Barça a guida Marcelinho (5 con 4 ast nella serata) e con i punti di Abrines e Lorbek (7, ma solo 2/8 dal campo e 2 rimbalzi) rientra e con l’apporto costante di Navarro chiude avanti 32-27 all’intervallo lungo. I catalani provano a rompere il match toccando il +13, 40-27 con le triple ancora di Re Juan Carlos e Sada (6, 2/4 da tre), ma la pronta replica di Ukic e Gist tiene lì il Pana. Lasme (9, 7 rimbalzi e 3 stoppate) in area si fa sentire sui due lati del campo e le triple di Bramos e Ukic impattano a 45, prima del 50-48 Barça che chiude il terzo quarto. Tavola apparecchiata per il finale in volata nel quarto di coda, con i Blaugrana che tengono la testa avanti fino all’arrivo in partita di un Diamantidis fino a lì senza canestri dal campo. Il 13 Verde manda al lay up Maciulis, prima di infilare la tripla del primo sorpasso Pana 58-60 a 5’ dalla fine. Ci pensa ancora Navarro con due perle a rimettere avanti i suoi, 64-60 entrando nei 2’, ma Bramos si conferma killer a sangue freddo colpendo all’angolo per la tripla del –1 a 1’19” dalla sirena. L’instant replay annulla il canestro di Wallace a 51” , ma Bramos stavolta sbaglia la replica, tocca a Navarro ripristinare il +3 dalla lunetta, ma l’1/2 della bandiera Blaugrana apre la strada al capolavoro di Diamantidis che impatta la serie.

Cska Moscow-Caja Laboral Vitoria 90-68 (serie 2-0)

Tutto facile per il Cska anche in Gara2, contro un Caja Laboral, partito bene, ma naufragato nel corso del match. La corazzata di Messina domina il pitturato, tirando un lunare 72.1% (31/43) da due e sovrastando gli avversari a rimbalzo (35-24). Ci sono 6 uomini in doppia cifra tra i russi, 16 a testa per i lunghi Erceg, Kaun e Krstic, tra gli esterni 14 e 7 assistper Teodosic e 11 con 5/9 dal campo per Vlado Micov. Tra i baschi bene SanEmeterio (13 con 5/9 al tiro) e Lampe (19 e 6 reb) che tiene in equilibrio il bilancio in vernice fino a un ingenuo 3° fallo dopo 8’ (e col sostituto pronto sul cubo) che fa cedere la diga di fronte allo straripante attacco russo. Il Baskonia parte forte con i punti del centro polacco che ne mette 9 per il 12-21 esterno prima del terzo fallo. I big men moscoviti fanno subito pagare il conto, mentre un discreto Causeur (12 e 4 ast) tiene avanti gli ospiti 20-26 dopo 10’. Il parziale Cska continua nel 2° quarto: 5 punti in fila di Teodosic sanciscono il sorpasso, ma è Khryapa (9 e 9 rimbalzi) a cambiare faccia alla difesa di Messina. Vitoria non segna più, c’è anche l’impatto di Jackson (6) nel 44-37 interno al riposo lungo. Il match si spezza definitivamente nel terzo parziale con l’Armata Rossa (di fatto se non più di nome) che macina gioco (24 assist nella serata a fronte di 13 economiche palle perse) e piazza il 14-0 che mette 20 punti tra le squadre. Il resto è un lungo garbage time che si chiude con il 90-68 finale e la certezza di una serie praticamente chiusa.

Real Madrid-Maccabi Tel Aviv 75-63 (serie 2-0)

A Madrid il Real gioca una gara sempre in controllo, regolando un Maccabi che non sembra disporre dei mezzi per ribaltare l’esito della serie. I Blancos, guidati da un fantascientifico Sergio Llull (26 con 6/8 da tre),  si confermano squadra perimetrale distribuendo equamente le conclusioni (16/34 da due e 11/33 dai 6.75), ma dotata di grande solidità in area: non solo il conto a rimbalzo (41-36 pro Real), ma la presenza in area dei vari Mirotic (10 più 7reb), Begic (2 più 9) e Reyes (3 più 7) permette ai padroni di casa di gestire la partita, rendendo vani gli sforzi di un buon Logan (19, 4/7 da tre) e di un discreto Shawn James (13 e 7 reb) che fa quel che può contro i lunghi di Laso. Padroni di casa subito avanti con Mirotic e Llull protagonisti, il Maccabi si tiene in scia con Logan e dopo essere andati sotto in doppia cifra, gli israeliani chiudono a –5, 18-13 il primo parziale. L’impatto di Slaughter (9, 4/6 dal campo) aiuta la fuga Real nei secondi 10’. Reyes mette l’unico canestro dal campo dai 6.75, siglando il 29-19, il Maccabi prova a rientrare con Caner-Medley (10 più 4 reb) e l’antisportivo su Hickman (10 e 6 assit, ma anche 5 perse), ma il Real chiude il primo tempo con Rodriguez (8 assist nella serata) che esalta un Fernandez sotto tono (9, 1/8 da tre) con l’alley oop del 36-28. Il Real sperimenta il massimo vantaggio sul +12 nel terzo quarto, prima di subire il parziale dei gialli con Hickman fino al 46-40. Ci pensano Mirotic e Carroll (14, 3/4 da tre) a ristabilire le distanze aprendo un parziale che continua nel quarto di coda, illuminato dalle triple di Llull e ancora di Carroll per il 71-53 a poco più di 3’ dal termine. Ci prova il Maccabi con un 7-0 interrotto dalla 6^ tripla di Llull che manda i titoli di coda.

Olympiacos Pireo-Anadolu Efes Istanbul 71-53 (serie2-0)

E sul 2-0 va anche la serie tra Olympiacos e Efes Istanbul, con i greci che rientrano dal meno 10 iniziale per girare l’inerzia del match già nel secondo quarto e gestire il vantaggio nella ripresa. Spanoulis sugli scudi con 15 e 8 assist, reparto lunghi efficace con i 12 di Hines e gli 11 con 7 rimbalzi di Pero Antic. Prova a rispondere Gonlum (13 e 14 reb), ben supportato da Barac (9 più5), ma a mancare è l’apporto degli esterni con un Farmar da soli 8 punti nonostante i 5 assist. Proprio con il lungo veterano e i pochi squilli di Lucas e Shipp l’Efes scappa avanti 2-12 in avvio. La tripla di Savanovic mantiene il +9 esterno ma Antic dai 6.75 e Spanoulis e Law in entrata ricuciono 14-16 alla prima sirena. Ancora Antic e i punti in area di Hines e Perperoglou (8 e 6 reb) siglano il sorpasso. I Rossi iniziano a correre e con Spanoulis al volante costruiscono il 35-24 appena limato da Gonlum per il 35-26 di fine primo tempo. I turchi escono bene dagli spogliatoi e con Shipp e Farmar aggressivi al ferro si riavvicinano sul 39-34. La risposta greca è affidata a Printezis e Hines protagonisti del 10-0 che mette 15 punti tra le squadre. La zona di Mahmuti permette all’Efes di tornare a –9, ma la tripla di Sloukas in chiusura di terzo quarto mantiene l’inerzia dalla parte dell’Oly. Neanche il tempo di entare nel quarto di coda che i Rossi volano sul 62-41 con Papanikolau e Antic dal perimetro e la terrificante inchiodata di Hines. Si deve arrivare sul 69-47 per registrare i primi punti di Vujacic e Guler, nel tripudio dei tifosi greci che vedono Londra sempre più vicina.

 

Stefano Mocerino

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